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Nel paese sorge il complesso monastico polironiano, uno dei più grandi d'Europa

Perché visitare San Benedetto Po, nel Mantovano

21 Ottobre 2019
 
Lo sapevate che a San Benedetto Po, in provincia di Mantova, sorge uno dei più grandi complessi monastici d'Europa? Un vero e proprio gioiello poco conosciuto, noto come complesso polironiano. Visitarlo è davvero una sorpresa, così come è piacevole aggirarsi a piedi o in bicicletta sulle rive del grande fiume: di che passare una rilassante e interessante giornata tra arte e natura.
 
Complesso Monastico Polironiano, San Benedetto Po - foto Carlo Perini
 
IL COMPLESSO POLIRONIANO
Nato nel 1007 per volontà di Tedaldo di Canossa, il complesso monumentale di San Benedetto Po divenne presto un rilevante centro di spiritualità e di arte. Il nome, anticamente San Benedetto in Polirone, indicava l’isola che sorgeva tra il fiume Po e il Lirone. Oltre mille anni di storia sono dunque sedimentati nelle sue strutture: li si "legge" attraverso un percorso che comprende mosaici, affreschi, reperti archeologici, elementi architettonici e decorativi, statue e testimonianze della cultura materiale dall’anno di fondazione fino ad oggi. Alcuni mosaici della chiesa abbaziale, per esempio, risalgono all'XI secolo. 

Chiesa abbaziale, Complesso Monastico Polironiano, San Benedetto Po - foto Carlo Perini

Da non perdere poi i chiostri quattrocenteschi di San Simeone, di San Benedetto, dei secolari; il seminterrato del refettorio con reperti archeologici che documentano la storia e l’evoluzione delle fabbriche del monastero; e le cantine cinquecentesche. Nel percorso di visita è incluso anche il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, uno dei maggiori musei etnografici d'Italia, fondato nel 1977: con oltre 13.000 oggetti costituisce un importante documento storico sulla cultura popolare padana.

Chiostro di San Benedetto, Complesso Monastico Polironiano, San Benedetto Po - foto Carlo Perini

Nel Cinquecento il complesso venne rinnovato grazie a Gregorio Cortese, che chiamò ad arricchirlo artisti del calibro del Correggio e di Girolamo Bonsignori. A migliorare ulteriormente l’opera nel 1539 fu Giulio Romano, artista prediletto di Raffaello, che riuscì a mutare l’antica chiesa gotica in un trionfo della classicità. Tra l'altro il 2019 è l’anno in cui Mantova celebra il genio artistico proprio di Giulio Romano e San Benedetto Po partecipa all’evento con la mostra “Il Cinquecento a Polirone. Da Correggio a Giulio Romano”. Si potrà visitare l’esposizione che è allestita nel Refettorio Grande e nella basilica benedettina fino al 6 gennaio 2020: il refettorio, risalente al 1478, conserva ancora una parete affrescata attribuita al Correggio.

IN CAMPER E IN BICICLETTA
San Benedetto Po è circondato da un sistema di argini percorribile anche a piedi o in bicicletta, che permettono una visione privilegiata dall’alto del fiume Po con le isole sabbiose e i pioppeti e del centro abitato, sul quale svettano gli edifici del complesso monastico. Nelle immediate vicinanze del centro storico vi sono parcheggi e un’area sosta per i camper.

Presso l’info point è poi attivo un servizio di bike sharing, ideale per scoprire i tanti percorsi ciclopedonali attorno al paese. E sulla riva del fiume Po è inoltre presente un attracco turistico per escursioni in motonave verso la città di Mantova. 

Il Po a San Benedetto Po - foto Carlo Perini

INFORMAZIONI
Info point, Piazza Matilde di Canossa 7, San Benedetto Po (Mn)
Tel. 0376/623036; info@turismosanbenedettopo.it
Sito web www.turismosanbenedettopo.it