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Un tracciato di 545 chilometri collega le aree protette e un nuovo portale presenta natura, mappe e destinazioni

Nasce la Ciclovia dei Parchi: la Calabria sceglie la bicicletta per ripartire

di 
Fabrizio Milanesi
11 Marzo 2021
Due mari, il Tirreno e Jonio, quattro parchi naturali - l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre - alberi antichi e laghi, borghi e cieli tersi. E poi c’è una bicicletta, la possibilità di avvicinare tutta questa bellezza in silenzio, con la testa libera e i sensi accesi. 

È nata la Ciclovia dei Parchi della Calabria, un ambizioso progetto di mobilità sostenibile fondato sulla valorizzazione delle aree naturalistiche della Calabria, che ha visto il coinvolgimento di tutte le aree protette, coordinate con il dipartimento Tutela dell’ambiente della Regione Calabria e con il settore regionale Parchi e Aree naturali protette. Un bel segnale per il futuro di un territorio non sempre accostato al mondo del cicloturismo.  
 
Ma qualcosa, finalmente, è cambiato, e si vede già al primo sguardo del nuovo strumento digitale che permette a tutti di scoprire le possibilità offerte dalla nuova rete ciclabile, preparandosi quanto prima a un’escursione dal vivo. Si chiama www.cicloviaparchicalabria.it il nuovo portale utilizzato per scoprire storia e natura dei parchi e soprattutto per strade, piste e sentieri ciclabili disposti lungo il crinale dell’Appennino calabrese
 
Aspromonte, Geoparco Pietra Cappa / foto Sabrina Santagati - BeCycling.net
 
545 CHILOMETRI PER ATTRAVERSARE LA CALABRIA IN BICICLETTA
Il sito ricalca fedelmente l’impianto della nuova rete green, attraversata da una arteria principale che si snoda per ben 545 chilometri e taglia in due la Calabria collegando i quattro Parchi calabresi utilizzando prevalentemente strade provinciali poco trafficate. All’interno dei Parchi il tracciato invece si connette attraverso una rete di percorsi e piste ad uso escursionistico.
 
Questo si vede sul sito navigando in orizzontale, scoprendo le peculiarità dei singoli Parchi e le esperienze da non perdere. Esplorando in verticale si arriva alle singole tappe, dettagliate con spiegazioni tecniche e con una mappa navigabile, ideale per progettare un’escursione secondo altimetrie e asperità del tracciato. 
 
Percorso ciclabile tra Santa Maria del Bosco e Certosa Serre San Bruno / foto Daniele Carletti - BeCycling.net
 
"PEDALARE TRA DUE MARI, UN'ESPERIENZA UNICA"
A provare per primi la Ciclovia sono stati per Bike Italia Simona Pergola e Daniele Carletti, cicloviaggiatori appassionati di outdoor e impegnati in proghetti turismo sostenibile e solidale. Dopo una avventura straordinaria che li ha visti guadagnare in bicicletta in sei anni i sette passi di montagna più alti del mondo, uno per ogni continente, Simona e Daniele si sono trovati a pedalare sul nuovo tracciato calabrese.
 
“Pedalare in Calabria ci ha regalato molte sorprese, positive – racconta Simona -. Dopo un’esperienza totalizzante lontano dall'Italia, abbiamo ritrovato anche qui una dimensione autentica di viaggio interculturale. L’accoglienza delle persone ci ha molto colpiti. C’è molta attenzione per chi attraversa il territorio in bicicletta e molto entusiasmo, che servirà a far crescere anche strutture adeguate. Consigliamo a chi ama l’outdoor di scoprire in bicicletta una regione che ci ha conquistati. Dal punto di vista ciclistico, pedalare tra due mari è una esperienza unica”. 
 
Simona Pergola in Aspromonte, sulla SP36 vicino a Crocifisso Zilastro / foto Daniele Carletti - BeCycling.net
 
"IL FUTURO TURISTICO, NELLO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE"
Abbiamo chiesto di spiegarci la nascita e l’evoluzione di questo ambizioso progetto di mobilità sostenibile a chi lo ha ideato: Giovanni Aramini, dirigente del settore Parchi ed aree naturali della Regione Calabria.

“L’idea della Ciclovia dei Parchi è da collocarsi in un progetto complessivo di valorizzazione del turismo sostenibile e della mobilità slow che ci vede impegnati come Regione Calabria da diversi anni. L’obiettivo è quello di creare infrastrutture adeguate al trekking, al cicloturismo, all’equiturismo, nella prospettiva di offrire proposte e destinazioni turistiche nuove che possano intercettare target e segmenti diversi da quelli tradizionalmente attratti delle nostre coste, anche in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi.
 
In questo senso si è voluto investire soprattutto nello sviluppo turistico delle aree interne che preservano un paesaggio naturale e culturale sorprendente e ancora tutto da scoprire. Un disegno strategico che la Ciclovia dei Parchi della Calabria coglie appieno attraversando quattro meravigliose aree protette, con oltre sessanta fra centri abitati, frazioni, borghi, paesi, espressione di straordinaria bellezza diffusa”.
 
Campi sulla Sila-Cupone / foto Carmen Gangale - BeCycling.net
 
Quanto tempo è occorso per la realizzazione e come avete sostenuto economicamente l'iniziativa?
“Il progetto ha preso il via nel 2019 e di fatto si concluderà entro l’estate del 2021. Le risorse destinate alla Ciclovia ammontano complessivamente a 21.4 milioni di euro e si riferiscono al Programma Operativo Regionale 2014-2020, fondi trasferiti agli Enti attuatori, ovvero, ai Parchi del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte. Il coordinamento degli aspetti di comunicazione dell’iniziativa è stato affidato al Parco Nazionale del Pollino”.
 
Nel suo sviluppo e nella sua comunicazione digitale, come siete riusciti a intrecciare territori di quattro parchi?
“Un aspetto rilevante di questa iniziativa, oltre alla sua effettiva realizzazione, è proprio quello di essere riusciti a creare un orizzonte comune e di reciproco interesse fra i quattro Parchi che hanno condiviso con noi tutte le fasi sia ideative che realizzative del progetto. E quella linea rossa che collega i dodici itinerari sulle mappe che offriamo ai cicloturisti è in fondo anche una linea di collegamento ideale del nostro paesaggio appenninico che finalmente si propone in un’ottica unitaria, come specifica destinazione turistica ”.
 
 
Pensate di arricchire l’offerta turistica coinvolgendo anche strutture specializzate, bike hotels, ricariche per e-bike, noleggiatori, guide turistiche?
“Certo, è proprio quello di cui ci stiamo occupando in questo momento. Una ricerca di tutti i servizi relativi all’ospitalità, all’assistenza, alla logistica, alle proposte turistiche, che pubblicheremo a brevissimo sul sito della Ciclovia. Un lavoro che tornerà molto utile anche in una prospettiva più allargata di fruizione turistica della nostra regione che ha bisogno di crescere nell’offerta di servizi digitalizzati e accessibili in più lingue. I contenuti del sito, infatti, saranno presto disponibili anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo”.

L’anno scorso i Parchi sono stati frequentati come mai prima, vi state preparando alla prossima estate?
“Sappiamo che la programmazione turistica va completamente ripensata nella prospettiva che la pandemia da Covid-19 impone, ma stiamo lavorando per questo e ci faremo trovare pronti sfruttando al meglio l’appeal dell’offerta cicloturistica; un’attività outdoor che favorisce esperienze equilibrate in termini di distanziamento sociale e dunque avrà una sua particolare azione attrattiva che, di fatto, stiamo già verificando con le richieste di informazione che quotidianamente arrivano dai canali social”.
 
Serre, presso Lago Angitola (VV) / foto Danilo Mastroddi - BeCycling.net
 
INFO E WEB
- Scopri il nuovo portale www.cicloviaparchicalabria.it 
- I viaggi e i progetti di Simona Pergola e Daniele Carletti sono su www.becycling.net