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Un itinerario tra arte, architettura e spiritualità. Dalle Regge Sabaude ai Sacri Monti

La spiritualità del Barocco in Piemonte

11 Novembre 2019

Architettura, pittura, scultura, arti decorative: tra il XIV e il XVIII secolo, il Barocco ha arricchito il Piemonte di un patrimonio d’arte religiosa straordinario per varietà e valore. Riscoprirlo significa partire per un viaggio nel tempo, con tappe che toccano tutta la regione, a cominciare dalle 22 Residenze Reali Sabaude, tra Torino, Langhe e Canavese. 

Sobrietà, equilibrio e ricchezza di linee ondulate: a Torino, le più alte espressioni del Barocco si scoprono visitando la Cappella della Sindone e la Real Chiesa di San Lorenzo, con le splendide cupole di Guarino Guarini, meglio se colte con uno sguardo d’insieme da Palazzo Madama, gustando una sontuosa Merenda Reale. Una breve passeggiata sotto gli storici portici ed ecco le sponde del Po: qui, sulla collina antistante fa splendida mostra di sé la Basilica di Superga, alla quale si può arrivare anche a piedi o in bicicletta sui sentieri dell’omonimo Parco Naturale. Appena fuori città, la Cappella di Sant’Uberto e la restaurata Sacrestia, capolavoro di Filippo Juvarra, riecheggiano fasti e rituali della vita di corte alla Reggia di Venaria. 


Cappella della Sindone, Torino, Archivio Musei Reali Torino​

Le tracce del Barocco nel Monferrato conducono ad Asti, con l’elegante profilo di chiese e palazzi nobiliari nel centro storico che restituisce alla memoria un tessuto urbano di grande prestigio, sullo sfondo delle scenografiche colline Unesco. Poco distante, a Castagnole Monferrato, terra del rosso Ruchè Docg, il Barocco predomina nella Parrocchiale di San Martino, che conserva preziose tele del Moncalvo, e nella chiesa della Confraternita dell’Annunziata. Proseguendo verso Alessandria, nel capoluogo non deve mancare la visita alla Chiesa di San Lorenzo e alla Chiesa di San Giovannino. Tappa quindi a Casale Monferrato, per ammirare una delle più pregevoli sinagoghe barocche del Piemonte, eretta nel 1595. Più a sud, Acqui Terme barocca rivela - in Piazza della Bollente - la Chiesa di San Antonio Abate, con il bel coro e arredi di finissima fattura. 
 
Bra e Cherasco sono invece le iconiche capitali barocche del Cuneese. Tra i molti tesori dell’epoca, Bra preserva la Chiesa della Santissima Trinità, sede della Confraternita dei Battuti Bianchi, e la Parrocchiale di Sant’Andrea, realizzata da Guarino Guarini su disegno del Bernini. A Cherasco, Bandiera arancione del Tci, del Barocco parlano l’Oratorio di Sant’Agostino, il Santuario della Madonna delle Grazie e, in collina, il Santuario della Madonna del Popolo. Nelle Langhe, sulla via principale di Alba si staglia la sobria facciata in cotto della Chiesa di Santa Maria Maddalena, che nel chiostro restaurato ospita eventi d’arte contemporanea. A Guarene, basta uno sguardo alle pareti riccamente decorate per capire come mai i cittadini siano tanto fieri della Chiesa della Santissima Annunziata. Ma è al Santuario di Vicoforte, nel Monregalese, che la grandiosità barocca raggiunge la perfezione con la cupola ellittica più grande al mondo e interamente affrescata (che è possibile ammirare da vicino salendo a 60 metri di altezza).


Santuario Madonna del Popolo, Cherasco, ph. Cristina Pellerino​

Nell’Alto Piemonte, la barocca Basilica di San Gaudenzio domina lo skyline di Novara con la vertiginosa cupola-torre di 121 metri, completata nel 1877 da Alessandro Antonelli. Poco distante, la Chiesa di San Marco lascia a bocca aperta il visitatore con sontuose decorazioni in marmo rosso, legni e porfido, dorature e stucchi. Tra Ossola e Lago Maggiore, nel Parco Nazionale Val Grande si fa sosta a Santa Maria Maggiore con l’imponente parrocchiale dell’Assunta, e più a valle, a Ornavasso, nella chiesa del Santuario della Madonna della Guardia.


Basilica di San Gaudenzio, Novara, Archivio VisitPiemonte-DMO, Getty Images, G. Perottino​

Nel Biellese, il Barocco conserva una particolare spettacolarità sia nelle forme urbane della Chiesa della Santissima Trinità e la Chiesa di San Giuseppe che nei santuari alpini di Graglia e di Oropa (che rientra nel novero sia delle Residenze Reali Sabaude che dei Sacri Monti Unesco). Nel Vercellese, troviamo la Chiesa di San Germano (con uno degli organi più pregiati del Piemonte) e le due chiese edificate nel XVIII secolo come parte del complesso abbaziale di Lucedio, a Trino Vercellese. E dove l’arte barocca incontra la natura nascono sintesi di grande armonia e bellezza come il complesso dei 7 Sacri Monti Patrimonio Unesco, eretti tra il XVI e il XVII secolo e oggi ideali mete per escursioni e passeggiate, alcuni dei quali raggiungibili anche in funivia o in sella alla mountain bike.


Santuario di Oropa, Biella, Archivio Getty Images

INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni: www.visitpiemonte.com