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Iniziato il restauro di un gioiello della città, con al centro i mosaici della cappella di Sant’Aquilino

La nuova vita della Basilica di San Lorenzo Maggiore di Milano

di 
Fabrizio Milanesi
14 Febbraio 2018

I milanesi amano guardarla dall’esterno, magari passando di fretta sulla circonvallazione interna, ammirando di sbieco quella che non sembra una chiesa meneghina, così romana nelle sue forme imponenti e tondeggianti, rassicurante e accogliente, a dominare i giardini di piazza Vetra e il reticolo dello storico quartiere che lega via Torino, il Carrobbio e il Ticinese.

Oggi c’è un motivo in più per lasciarsi alle spalle la “movida” delle Colonne (di San Lorenzo) e varcare l’uscio di uno dei gioielli architettonici e artistici di Milano. Sono infatti iniziati i lavori di restauro, promossi dalla parrocchia di San Lorenzo Maggiore in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Milano, col contributo della Fondazione Cariplo e di TMC Pubblicità sotto il coordinamento della Soprintendente Antonella Ranaldi.
 
I lavori saranno concentrati soprattutto nella la cappella di Sant’Aquilino, e in particolare riguarderanno i mosaici che impreziosivano le quattro pareti dell’atrio della cappella. Il resto dell’intervento riguarderà inoltre il risanamento di alcune porzioni delle coperture e degli intonaci interni di San Lorenzo e la deumidificazione delle murature.
 
Ai mosaici si dedicherà in particolare Claudia Tedeschi, con l’obiettivo di riportare ad antico splendore l’intero ciclo musivo, distribuito su due registri, con figure a grandezza naturale dei patriarchi di Israele, degli apostoli e dei martiri, ciascuna inquadrata da pilastri dorati tempestati di gemme.
 
Il prezioso mosaico della cappella di sant'Aquilino, oggetto principale del restauro 
 

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Un altro lavoro rilevante sarà ristabilire le giuste proporzioni del ciclo della “Città celeste”, ora quasi illeggibile a causa dell’assenza della contestualizzazione delle figure e per il deterioramento degli intonaci.
 
La bellezza di questi capolavori sarà infine esaltata da un nuovo impianto illuminotecnico a tecnologia a led che coinvolgerà diversi ambiti della basilica, dall’ampio volume ottagonale centrale con l’altare, all’organo e la cupola - fino a oggi non illuminata. La cappella di Sant’Aquilino e l’atrio saranno valorizzati anche con specifiche ottiche disposte in modo da consentire di poter intersecare i rispettivi fasci di luce per permettere ai visitatori di ammirare i mosaici senza fastidiosi riflessi.
 
INFORMAZIONI
Apertura: lunedì-sabato 8-18.30, domenica 9-19
 

 
 

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