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L'edizione 2021 totalmente aggiornata con i percorsi d'autore firmati da Sebastiano Dessanay

La nuova Guida Verde "Sardegna": presentazione e un brano d'autore sul territorio del Gerrei

27 Aprile 2021

È appena uscita la nuova Guida Verde "Sardegna", disponibile sul nostro store online, in tutte le librerie e nei Punti Touring. Completamente aggiornata, arricchita di nuovi contributi, è ideale per iniziare a pianificare una vacanza o un weekend, ma anche per scoprire nuove realtà, documentarsi, sognare a occhi aperti. Merito anche dei percorsi d'autore di Sebastiano Dessanay, di cui vi offriamo un saggio poco oltre. 

Intanto, ecco qualche anticipazione sui contenuti della nuova guida. Da Cagliari alla Gallura, da capo Teulada all’Asinara, dall’Ogliastra a capo Carbonara, da Sant’Antioco alla Maddalena, il racconto appassionato di un’isola dalla fantastica ‘biodiversità’ e con un patrimonio di spiagge forse unico al mondo, mappate ciascuna nelle sue peculiarità morfologiche e di accoglienza turistica. Oltre trenta percorsi costieri e nell’entroterra attraverso stagni e tafoni, stazzi e greggi, mirto e lentisco, maestrale e scirocco, trame nuragiche e archeologie industriali. Fra le tante chicche di questa nuova edizione:
● la Sardegna del jazz e dei piccoli borghi dimenticati nei Percorsi d’autore di Sebastiano Dessanay, compositore e contrabbassista, che ha attraversato in bicicletta tutti i 377 comuni dell’isola;
● un fenicottero per amico: birdwatching negli stagni di Cagliari, prima di un tuffo al Poetto;
● Nebida, Masua, Buggerru: trekking geominerari nel Sulcis Iglesiente;
● Selvaggio Blu, avventure in tenda nella wilderness mediterranea (con bagno nelle calette del Golfo di Orosei);
● viaggio on the road sulla panoramica Alghero-Bosa, dove osano i grifoni;
● la civiltà agro-pastorale e i dilemmi dell’uomo contemporaneo nella narrativa sarda selezionata da Massimo Onofri, critico, scrittore e professore di Letteratura all’Università di Sassari;
● il canto del servo pastore: mirti, sughere e cinghiali nella magica Gallura amata da Fabrizio de Andrè.

 
Nato a Cagliari, Dessanay è compositore e artista musicale attivo nella scena jazz, classica contemporanea e d’avanguardia europea. È leader di formazioni di jazz (trio e quartetto) e suona in progetti di artisti in ambito classico, jazz, contemporaneo, folk e pop. Ha registrato come leader, co-leader e session-man sia il contrabbasso che il basso elettrico. Scrive musica caratterizzata da un forte senso della melodia e mescola stili tradizionali con materiale più sperimentale. Ha scritto per ensemble jazz e classici, per il teatro, l’opera, la danza e altre forme d’arte. in quest'altro articolo trovate uno dei suoi percorsi d'autore, insieme a una presentazione generale della guida.
 
In quest'articolo l'abbiamo intervistato su 377: project, il viaggio che in un anno ha toccato tutti i comuni dell'Isola, da cui stanno nascendo progetti musicali e narrativi e da cui sono nati i percorsi d'autore della Guida Verde; eccone uno in anteprima.

Sebastiano Dessanay durante il suo viaggio in Sardegna / foto Francesca Ardau
 
VOLO LUNARE SULL'ALTOPIANO DEL GERREI
di Sebastiano Dessanay

In Gerrei bisognerebbe entrare in punta di piedi, per non turbarne il silenzio, e possibilmente dal retro, come ladri di emozioni. Io ci sono entrato con la mia bicicletta dal lato del suo vicino più fortunato, quel Sàrrabus che sfoggia con orgoglio le spiagge di Villasimius, Costa Rei, Muravera e dove risuonano fiere le note dei maestri di launeddas. Lasciata la SS125, tra Muravera e Villaputzu, pedalo attraverso San Vito addentrandomi nella valle del Flumendosa, dove si accorge del mio passaggio solo quel profilo di donna chiamato Monte Lora. Paesaggi aspri negli occhi, profanati in rari punti da reminiscenze di attività minerarie visibili a Su Suergiu e a Corti Rosas, curve estreme e ripide salite nelle gambe. A Villasalto le case in pietra scistosa, il profumo dei camini, il calo di temperature, le nuvole sopra la testa mi trasportano dal mare del Sàrrabus all’altopiano del Gerrei. Una parola, altopiano, che rimanda a Emilio Lussu e ad Armungia, il paese che ne conserva la memoria tra dimore di calcari devoniani e un raro nuraghe cittadino. Il panorama si perde in un susseguirsi di vuoti e pieni fino ai monti del Gennargentu. Volo in discesa tra curve che alternano sole e ombra, boschi di querce da un lato e una stretta vallata rocciosa dall’altro. Sulla strada che arriva a San Nicolò Gerrei e poi a Silìus i resti del castello di Sassai e il bosco di ontani Is Alineddus fanno da controparte alle dismesse attività d’estrazione della fluorite.
 
Escalaplano (SU), Domus De Janas Sa Fossada / foto 377:
 
Per sfuggire alla solitudine avrei potuto deviare verso San Basilio, dove un immenso radiotele- scopio annuncia il ritorno all’antropizzazione, o verso Sant’Andrea Frius, paesi che ascoltano i rumori della Trexenta e dell’animato Campidano. Invece ho preferito proseguire verso Goni. Tra rocce paleozoiche e vegetazione sparsa ho percorso il nulla. Se la visuale non è offuscata da nebbia, foschia o fantasmi, si riesce a scorgere il lago Mulargia in lontananza e poi si arriva al parco archeologico di Pranu Mutteddu, dove gli spiriti dei protosardi aleggiano su affascinanti sepolture circondate da linee di menhir, austeri e ordinati come soldatini. Spiriti ancora più antichi, i graptoliti fossili, mi accolgono a Goni.
Quello che viene dopo è uno degli scenari più magnifici che si possano trovare. Sotto la mia bicicletta si apre la stessa valle del Flumendosa da cui sono entrato, sembra ormai secoli fa. La ripida discesa a tornanti porta fino alle sue acque, sacre per i nuragici che vi edificarono la Funtana Crobetta, maledette per gli abitanti di Ballao che in passato ne subirono la violenza distruttrice. Invidioso del Flumendosa, anche il Flumineddu ha scavato vertiginosi canyon. I costoni rocciosi furono ambiti dagli antichi per realizzare le ‘case delle fate’, misteriosi luoghi di sepoltura preistorici, mentre le case odierne di Escalaplano, di roccia vulcanica e calcarea, annunciano l’uscita dal Gerrei in direzione di Perdasdefogu: un tragitto lunare tra valli e rocce di fuoco che conduce in un nuovo universo, quello dell’Ogliastra.
 
INFORMAZIONI
La Guida Verde Sardegna è disponibile sul nostro store online, in tutte le librerie e nei Punti Touring.