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Da Tinos a Samotracia, da Chios a Kassos... pronti a partire, anche in primavera?

Isole della Grecia: dieci idee per scoprire le più nascoste

22 Novembre 2018
Grecia
 
Ogni volta è sempre la stessa domanda. "Tu che sei stato in Grecia, quale isola mi consigli?" Le decine e decine di isole greche si prestano a vacanze di tutti i tipi: con gli amici o con la famiglia, a suon di musica disco o nel silenzio della natura, insieme a centinaia di turisti o quasi da soli.
 
Ecco qualche consiglio per chi cerca isole più nascoste: non diciamo segrete perché niente ormai è più segreto, però siamo sicuri che queste mete non vedranno mai i pienoni di Mykonos o di Kos. E ricordate: le isole sono bellissime anche in primavera! Magari l'acqua sarà ancora fresca, ma l'entroterra, i colori, i profumi dei fiori non mancheranno di incantarvi.
 
1. SIFNOS
Siamo nelle Cicladi, a poca distanza da Milos e da Paros. Sifnos e la sua vicina Serifos passano spesso inosservate, almeno agli occhi dei turisti italiani. Eppure vantano molti motivi per andarci; soprattutto Sifnos, meno arida delle sue vicine, incredibilmente verde e rigogliosa, dove le campagne fertili e gli ulivi centenari si alternano a stupende montagne da percorrere a piedi.

Perché visitare Sifnos: per i numerosi monasteri, per l'artigianato (ceramica), per i sentieri ben attrezzati in mezzo al verde, per la gastronomia eccellente (è una delle isole greche dove si mangia meglio) e per il paese di Kastro, tra i più bei villaggi delle Cicladi.

Sifnos, Kamara - foto GNTO/Kouzouni

2. TINOS
Appena a nord della rutilante Mykonos, Tinos ha tutta un'altra anima: quella dei pellegrini che ogni 15 agosto venerano la Vergine Maria. È un po' la Lourdes dell'ortodossia greca, ma voi non lasciatevi impressionare: Tinos vanta campagne pacifiche, coste poco frequentate (soprattutto durante la settimana, meno nei weekend), taverne eccellenti.

Perché visitare Tinos: per il suo entroterra, ricco di incontri e di scorci incantevoli; per i monasteri e i borghi imbiancati di calce bianca; per la meravigliosa spiaggia della Kolymbithra; per il villaggio di Pyrgos, dove si visitano due musei ben realizzati (un tratto inconsueto, nelle isole): quello dedicato allo scultore Yannoulis-Halépas e quello dei Mestieri del marmo, sorprendentemente moderno e multimediale.
 
Il villaggio di Pyrgos a Tinos - foto GNTO/Skoulas
 
3. SCHINOUSSA
Appena 250 abitanti per questa minuta isola arida e corrugata, appartenente all'arcipelago delle Piccole Cicladi (appena a sud di Naxos). La si gira a piedi, lentamente, senza aspettarsi grandi panorami o particolari monumenti: ma proprio nella solitudine e nella semplicità risiede la sua bellezza. Un luogo dove ritemprarsi e riposare corpo e spirito.

Perché visitare Schinoussa: per le piccole spiagge bordate di tamerici, alcune delle quali raggiungibili a piedi su lunghi sentieri (come Gerolimiona); per la gastronomia semplice e saporita; per la vicinanza alle altre piccole Cicladi, da visitare in giornata; per il silenzio e le folle poco pressanti anche in alta stagione.
 
Tramonto a Schinoussa - foto Thinkstock

4. NISSYROS
Ci spostiamo nel Dodecaneso. Qui la preferenza va a Nissyros, piccola isola vulcanica. Niente a che fare con la scenografia di Santorini, ma il paesaggio è comunque sorprendente e interessante, dominato da un cratere attivo dove vi accoglieranno vapori di zolfo, pietre calde e lave color della pece. Tutti ci arrivano in giornata, provenienti da isole più grandi; ma il bello di Nissyros è potersi godere la quiete della mattina e della sera, quando vi sentirete soli al mondo (o quasi).
 
Perché visitare Nissyros: per il vulcano, ovviamente; ma anche per i ritmi lenti, dettati dalla siesta pomeridiana; per la kanelada (bevanda a base di cannella) e la soumada (bevanda a base di mandorle); per i monasteri e per il villaggio di Nikia, tutto bianco, con bellissime viste sulle isole dei dintorni.

Il vulcano di Nysiros - foto Thinkstock

5. KASSOS
Sempre più difficile! Già la sua vicina Karpathos è lontana da tutte le altre isole del Dodecaneso; Kassos lo è ancora di più, all'estremità meridionale di Karpathos. Vecchio riparo dei pirati, non ci si viene per le belle spiagge, ma per la tranquillità e le viste straordinarie dal monastero di Agios Mamas...
 
Perché visitare Kassos: per sentirsi, ancora una volta, fuori dal mondo, senza altri connazionali che chiacchierano o discutono accanto a voi. E poi, per il silenzio, per far due chiacchiere con gli emigrati, per vivere la vita dei greci.
 
Il piccolo porto di Kassos - foto Greece Is
 
6. CHIOS
A nord del Dodecaneso, un'isola grande, varia, montagnosa, popolata da 52mila abitanti, dunque molto diversa dalle altre finora trattate. Isola che racconta di grandi tragedie del passato – dai massacri ottomani al terremoto del 1881 – ma che offre paesaggi incredibilmente variegati, prati che in primavera si riempiono di orchidee e tulipani, foreste di pini, villaggi dove si respira l'atmosfera di una volta.

Perché visitare Chios: per scoprire il mastice, la famosa resina vegetale cui è consacrato un bellissimo e moderno museo, a Rakhi; per i borghi-fortezza medievali, come Olymbi, Pyrghi e Mesta, immersi in un'atmosfera quasi mediorientale; per le spiagge poco frequentate eppure assai gradevoli; per le vestigia di forti bizantini.
 
La raccolta della mastica (mastice) a Chios - foto GNTO
 
7. CEFALONIA
Probabilmente è la più conosciuta tra le isole di quest'elenco: vuoi per la vicinanza all'Italia (è una delle isole Ionie), vuoi per la grandezza, vuoi perché funge come punto di passaggio per chi va a Corfù e a Zacinto. Però, rispetto a queste ultime due, ha saputo conservare un'anima meno turistica. E soprattutto offre suggestivi contrasti: attraversandola, si scoprono monti e grotte, spiagge di sassi e impressionanti scogliere, sabbie dorate, grotte e persino fiumi sotterranei.

Perché visitare Cefalonia: perché è grande e variegata, come abbiamo detto; per le specialità della gastronomia, vini locali inclusi; per il museo di Argostoli, che racconta la storia prima del terremoto del 1953, dai pastori a Lord Byron fino alla resistenza contro i nazisti; per monasteri e fortezze; e per Myrtos, forse la spiaggia più fotografata della Grecia.
 
Cefalonia - foto Thinkstock
 
8. ALONISSOS
Altro arcipelago, quello delle Sporadi, per approdare ad Alonissos, ultima della linea Skiatos-Skopelos-Alonissos e perciò relativamente tranquilla. È l'isola per chi ama la natura: boschi verdissimi, uliveti e mandorleti, immersioni subacquee, birdwatching e anche le rare foche monache che hanno qui una delle loro roccaforti mediterranee, grazie anche alle piccole isolette satellite che la circondano.
 
Perché visitare Alonissos: per la natura, ovviamente; per il parco nazionale marino, che protegge foche e uccelli; per le spiagge sassose, poco frequentate ad eccezione di agosto; per il verde, così inconsueto nell'immaginario dell'isola greca.
 
Alonissos - foto Thinkstock
 
9. SAMOTRACIA
Qualcuno conosce Samotracia? Il suo profilo drammatico è secondo soltanto a quello di Santorini, eppure l'isola a nord dell'Egeo, lontana da ogni altro arcipelago, non è per nulla frequentata. La sua scura massa granitica fuoriesce dal mare, culminando nei 1611 metri del monte Fengari: ovvio che fosse una meta leggendaria anche per gli antichi, che qui costruiscono uno straordinario santuario.

Perché visitare Samotracia: perché è un'isola remota, poco raggiungibile, affascinante nel suo isolamento; perché è verde e monuosa; per il santuario dei Grandi Dei, immerso in un paesaggio grandioso, dove sarete quasi senza dubbio gli unici visitatori della giornata.
 
Samotracia - foto Thinkstock
 
10. ELAFONISSOS
La più piccola di questa pagina. E forse anche la più facilmente raggiungibile: il traghetto da Neapolis, sul “terzo dito” del Peloponneso, ci mette solo dieci minuti. Ne consegue che le folle, ad agosto, sono ingenti; e che l'isola non sia affatto segreta. Però, basta andare a giugno, a luglio, a settembre perché la tranquillità regni sovrana e incontrastata.
 
Perché visitare Elafonissos: per la spiaggia di Simos, solo per quello. È una delle più belle spiagge del Mediterraneo. A doppia mezzaluna, sabbia chiarissima, acqua cristallina, ci si potrebbe rimanere tutto il giorno. E, regolarmente, lo si fa.

Elafonissos, Simos Beach - foto Thinkstock

INFORMAZIONI
Sito web visitgreece.gr
 
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