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Zero emissioni per il convoglio inaugurato ieri. Altri ne seguiranno presto

In Germania il primo treno al mondo a idrogeno

di 
Renato Scialpi
18 Settembre 2018
Capostazione con cappello rosso, paletta luminosa e fischietto d’argento, il 17 settembre, per la prima corsa al mondo di un treno a idrogeno, materializzazione del sogno di una “ferrovia a zero emissioni”. Perché tanta solennità? Per un motivo semplice: il convoglio Alstom Coradia iLint da 300 passeggeri che inizia a circolare sui binari della Bassa Sassonia, nel Nord della Germania, non è il solito, costoso e inaffidabile, prototipo futuribile.

È un treno alimentato da celle a combustibile a idrogeno che ha superato tutti i test di certificazione per l’esercizio ferroviario e può cominciare a svolgere servizio di linea sulla tratta Cuxhaven - Bremerhaven - Bremervörde - Buxtehude (160 chilometri circa) al pari dei convogli mossi da motori a gasolio finora utilizzati. Anzi, è il primo di una serie di 14 treni identici già ordinati per il trasporto locale dalla Bassa Sassonia, mentre altre quattro regioni federali hanno sottoscritto un preliminare d’acquisto per ulteriori 50 unità.

Il treno Alstom Coradia iLint alimentato a idrogeno.
Il treno Alstom Coradia iLint alimentato a idrogeno.

DOV’È LA DIFFERENZA?
Il nuovo treno punta a risolvere un problema molto sentito sulla rete ferroviaria dell’Europa centro-settentrionale, dove da un lato si punta a offrire col treno un mezzo di trasporto a basso impatto ambientale ma dall’altro la maggior parte delle linee locali è priva di elettrificazione, costringendo all’uso di (inquinanti) convogli con motore diesel.

È un tema importante, perché spesso i volumi di traffico non giustificano la costruzione della rete elettrica, il cui costo è stimato in un milione di euro a chilometro. Il treno Coradia iLint, con 150 post a sedere e capienza massima di 300 passeggeri, ha un’autonomia dell’ordine di 1000 chilometri, emette soltanto vapore e acqua di condensa, un risultato a “emissioni zero” che ne annulla l’impatto ambientale.

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L'interno del treno Alstom Coradia iLint.
 
COME FUNZIONA?
Detto che sono partiti da un convoglio standard della diffusa e collaudata serie Coradia (quasi 3000 treni già circolanti), gli ingegneri di Alstom si sono guadagnati il Green Tech Award 2018 sistemando sul tetto dell’automotrice composta da due vetture – in posizione di massima sicurezza – sia i serbatoi di idrogeno sia la cella a combustibile che combina il gas con l’ossigeno dell’aria ambiente producendo elettricità e, come prodotto secondario, vapor d’acqua e acqua di condensa.

La corrente prodotta è poi immagazzinata in un due pacchi di batterie agli ioni di litio inseriti sotto il pavimento dei vagoni. Un apposito inverter provvede a fornire ai motori di trazione la potenza elettrica più opportuna nelle fasi di accelerazione e di marcia, provvedendo al recupero dell’energia cinetica in fase di rallentamento e frenata. La velocità massima dell’iLint è di 140 km/h come per i Coradia a gasolio e anche le prestazioni in accelerazione e frenata sono di fatto identiche ai diesel a trazione multipla, così da poter garantire frequenze e numero di fermate paragonabile a quelle dei convogli tradizionali.

Lo schema di funzionamento del treno Alstom Coradia iLint alimentato a idrogeno.
Lo schema di funzionamento del treno Alstom Coradia iLint alimentato a idrogeno.

E IL RIFORNIMENTO?
In Germania sono già disponibili una trentina di stazioni di servizio per i veicoli a idrogeno; a breve Linde Group aprirà proprio a Bremervörde la prima stazione di rifornimento ferroviaria di idrogeno al mondo, così da alimentare il parco convogli iLint della Bassa Sassonia.
 
Ecco i dettagli del treno iLint in un breve video, realizzato al momento del lancio del prototipo (i dati esposti sono diversi da quelli del convoglio definitivo, con maggiori autonomia e velocità massima).
 
 
Il tour inaugurale del 16 settembre (© RadioBremen)