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Il borgo in provincia di Viterbo verrà esaminato nel 2022

Civita di Bagnoregio candidata a Patrimonio dell'Umanità Unesco

25 Gennaio 2021

L'Italia ha un nuovo candidato alla prestigiosa e ambitissima lista dei Patrimoni dell'Umanità stilata dall'Unesco. Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che è l'unico organismo che può ufficializzare una candidatura, ha approvato come candidatura italiana da presentare all’esame del Comitato del Patrimonio Mondiale nel 2022 “Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio”.

Come si legge sul sito della Commissione, "la candidatura rappresenta un esempio eccezionale di interazione umana con un ambiente ostile costantemente minacciato da forze naturali. Un sito in cui l’ingegnosità umana sfida un territorio che per secoli, e ancora oggi, è caratterizzato da fenomeni erosivi che ne hanno delineato l’iconicità e influenzato gli aspetti sociali, culturali, urbani e architettonici. L’eccezionale resilienza della comunità, che cerca di mitigare fenomeni irreversibili ininterrotti da secoli, contribuisce in modo sostanziale a rendere Civita di Bagnoregio un paesaggio culturale di straordinaria rilevanza".
 

Stiamo parlando di un luogo unico nel suo genere, incastonato tra i calanchi della Tuscia viterbese, nel Lazio. Un piccolo paese arroccato su una rupe friabile che iniziò a sprofondare alla fine del XVII secolo e subì un tracollo inesorabile già a partire da un terremoto nel 1695. Per raggiungerla, si percorre un alto viadotto pedonale, lungo 300 metri, che congiunge Bagnoregio alla porta S. Maria o del Cassero, l'imponente accesso al borgo. E di qui si percorrono stradine, slarghi, piazzette, ammirando palazzi spesso decadenti e cercando scorci sui calanchi. 

A Civita di Bagnoregio - soprannominata spesso "la città che muore" - vivono ormai poco più di 10 abitanti stabili. E dal 2013 l'ingresso è a pagamento, anche per contribuire alla salvaguardia del fragile paesaggio. Riuscirà il borgo a convincere gli esperti Unesco? E, in caso positivo, a trovare nella nomina nuova linfa per tutelare il "paesaggio culturale"? Lo scopriremo nel 2022, quando la candidatura verrà analizzata.


LE CANDIDATURE UNESCO NEL 2021
Nel frattempo, l'Unesco ha deciso che l'assemblea annuale rimandata l'anno scorso causa pandemia si terrà a Fuzhou, in Cina, tra giugno e luglio 2021. In quest'assemblea dovrebbero essere discusse le tre candidature dell'Italia inizialmente programmate sia per il 2020 sia per il 2021:
- “Padova Urbs Picta-Giotto, La Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento”, candidatura prevista per il 2020
- "Great Spas of Europe" (per l'Italia, Montecatini Terme), candidatura prevista per il 2020
- "I Portici di Bologna", candidatura prevista per il 2021

Per approfondimenti, i nostri articoli dedicati al processo di candidatura Unesco e ai siti candidati nel 2019/2020 e alla candidatura dei Portici di Bologna