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Da Sestriere a Valtournenche, da Pontresina a Temù, proiezioni su alpinismo e avventura per appassionati e turisti

Cinema di montagna, i festival dell'estate non si sono ancora conclusi

di 
Piero Carlesi
24 Agosto 2018
Continua la serie di filmfestival dedicati alla montagna che ha caratterizzato l'intera estate 2018.
 

LESSINIA FILM FESTIVAL A BOSCO CHIESANUOVA
Oggi 24 agosto parte a Bosco Chiesanuova (Vr) il Lessinia film festival. La rassegna cinematografica riaccende le luci sul grande schermo del Teatro Vittoria presentando un’anteprima italiana: Retablo, il lungometraggio d’esordio del regista peruviano Alvaro Delgado Aparicio prodotto grazie al Sundance Feature Film Program Lab e presentato prima al Festival de Cine di Lima nel 2017, dove ha vinto come Best Peruvian Film, poi quest’anno a Berlino, aggiudicandosi il Teddy Award. È il primo dei 27 film in Concorso alla kermesse veronese, che in nove giorni proporrà 63 pellicole provenienti da 37 Paesi oltre a un articolato programma di eventi collaterali. Programma completo della rassegna sul sito www.ffdl.it
 
ALPS A TEMU'
 

Il Touring Club Italiano sostiene i borghi dell’entroterra

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Il 28 agosto parte al cinema Alpi di Temù (Bs), in valle Camonica, il festival Alps, giunto alla terza edizione; le proiezioni si concluderanno il 1° settembre. L’iniziativa si propone come l’unico Festival nella Provincia di Brescia a promuovere un concorso cinematografico internazionale.
Il fine è quello di sostenere e incoraggiare conoscenza e cultura dell’ambiente montano, attraverso la proiezione di opere suggestive che esplorano le terre alte del mondo: alpinismo, escursionismo, ghiacciai, viaggi, fauna e flora, popoli. Al concorso sono pervenuti oltre 150 film da 21 Nazioni del mondo, tra questi la Commissione ha selezionato 13 opere da proiettare durante le prime quattro serate, dividendole in due sezioni: Le Alpi e Le Terre alte del mondo. All’inizio di ogni serata verranno proiettate le 15 fotografie selezionate tra le iscritte al concorso fotografico “Spirit of the mountain”, promosso da Associazione Montagna Italia di cui Alps fa parte.
Due sono i film fuori concorso che vedono regista il grande alpinista Reinhold Messner: in serata inaugurale verrà proiettato Still Alive, mentre il Festival si chiuderà con Holy mountain. Programma completo su www.montagnaitalia.com
 
 
Intanto diamo conto dei festival che si sono già conclusi in varie località di montagna, tra luglio e agosto.
 
CERVINOCINEMOUNTAIN FESTIVAL A CERVINIA E VALTOURNANCHE
Dal 4 al 12 agosto si è tenuto a Valtournenche e a Cervinia il Cervinocinemountain festival.
L'Oscar dei film di montagna, il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée d’Aoste, riservato ai film già premiati nei principali festival di settore provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film è stato assegnato a Becoming who i was dei registi coreani Chang-yong Moon e Jin Jeon. La pellicola racconta il difficile viaggio verso la “saggezza” di un giovane “prescelto”, reincarnazione di un monaco buddista vissuto secoli prima, insieme al suo anziano maestro attraverso gli altipiani dell’India per raggiungere il Tibet ancora in conflitto con la Cina.
Menzione speciale a Still Alive, debutto alla regia di Reinhold Messner, con Hans-Peter Stauber, la ricostruzione di un audace salvataggio durato nove giorni sul monte Kenya.
Premiato anche Parasol Peak, presentato in anteprima mondiale proprio al Cervinocinemountain, di Johannes Aitzetmüller, Jeb Hardwick (Austria), spettacolare film-album registrato durante una spedizione sulle Alpi austriache, che si aggiudica il Premio Montagnes du Monde per il miglior film straniero e il Premio del Pubblico.
Il Premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano è assegnato a Itaca nel Sole. Cercando Gian PieroMotti, di Tiziano Gaia e Fabio Mancari, che celebra la vita del leggendario alpinista-scrittore a 35 anni dalla sua morte.
Il Premio Montagne “tout-court” per il miglior cortometraggio va all’italiano Magic Alps, di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, con protagonista Giovanni Storti, la commovente storia – ispirata ad un fatto di cronaca - di un pastore afgano giunto in Italia per chiedere asilo con la sua capra.
El valor del miedo, di Pietro Porro, è il vincitore del Premio CAI per il miglior film di alpinismo, arrampicata, esplorazione, mentre il Premio Sony per la migliore fotografia se l’è aggiudicato Finale ’68, di Gabriele Canu. Info su www.cervinocinemountain.com
 
 
SESTRIERE FILM FESTIVAL
Si è tenuto dal 28 luglio al 4 agosto sulle Montagne olimpiche, nel Comune di Sestriere, al cinema Fraiteve il Sestriere film festival organizzato dall'associazione Montagna Italia: una settimana di escursioni guidate di giorno e di proiezioni di splendidi film di montagna la sera. Il Festival, interamente dedicato alla cultura di montagna, promuove le terre alte attraverso il cinema, ma anche diversi eventi collaterali tra cui momenti di arte, musica, fotografia, premiazioni, escursioni. L’esplorazione, le escursioni, l’alpinismo, la verticalità saranno al centro delle tematiche affrontate dal Festival. Importante segnalare che tutte le serate sono state a ingresso libero. Due i premi da riportare per le cronache.
Primo premio assoluto, al film In the starlight, di Mathieu Le Lay (Francia). Questa la motivazione: un'opera che appassiona fin dai primi istanti per le immagini splendide girate in varie parti del mondo sulla volta celeste. Realizzato com grande professionalità sia dal punto di vista tecnico, sia artistico, con una eccellente fotografia naturalistica e in alta quota.
Inoltre è stato segnalato dalla giuria il film A sense of wonder, sempre dello stesso regista francese Le Lay, con la motivazione: non servono parole a questo film per trasmettere allo spettatore quanto si prova in alta montagna, al cospetto delle crode dolomitiche e delle nuvole. E' un film che riesce a coniugare l'essenza del cinema, fra arte, tecnica e alpinismo. Info su www.montagnaitalia.com
 
 
SWISS MOUNTAIN FILM FESTIVAL
Il festival di Pontresina, in Engadina, tenutosi dal 6 al 10 agosto, giunto al settimo anno e organizzato dall'associazione Montagna Italia di cui è presidente il bergamasco Roberto Gualdi, fa parte di un progetto italo-svizzero nato per offrire un importante tributo agli ambienti montani della Svizzera e del Pianeta, ovvero alle cosiddette Terre Alte del Mondo. Attenzione particolare è riservata alla natura montana della Lombardia, visto l'importante rapporto tra la regione italiana e la Svizzera.
Un premio è stato assegnato al miglior film girato in Svizzera: lo ha vinto Marcel au sommet, di Nicholas Falquet. Questa la motivazione: l’impresa dello svizzero Marcel Rémy sulla parete nord-ovest del famoso Miroir d'Argentine lascia senza parole. Il film, tecnicamente di ottima realizzazione, è uno strabiliante inno alla perseveranza, alla follia e alla passione di una vita interamente dedicata alla montagna.
Il primo premio invece è stato assegnato a Children of the snow land di Zara Balfour e Marcus Stephenson. La giuria così ha motivato la scelta: un film prezioso che vuole illustrare come si stiano evolvendo al meglio le nuove generazioni in Nepal: il regista, dopo una introduzione sulla vita scolastica, accompagna a video un gruppo di ragazzi che, dopo 12 anni passati lontano da casa per studiare, ritrovano il loro villaggio e la loro famiglia. Un documentario che riesce ad affrontare vari temi: dal sociale alla natura, dal trekking all'etnografia, con delicatezza e tanta poesia.
 
 

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