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L'esperimento a Milano: una nostra giornalista scooterista ha provato per dieci giorni una ebike. Ecco com'è andata

Bici elettrica o motorino? La sfida delle due ruote in città

di 
Barbara Gallucci
7 Ottobre 2019

Il primo fu un motorino Sì, condiviso con un'amica del liceo. Poi fu la volta di una Vespa Et3 Primavera durante gli anni dell'università. Poi la tecnologia degli scooter moderni (a uno fusi il motore, un altro me lo rubarono, il terzo finì incidentato, il quarto resiste a fatica). Insomma, come tanti milanesi ho sempre avuto una due ruote a motore: anche perché l'auto serve solo se si viaggia e a noleggio, che tanto trovare parcheggio a Milano è pressoché impossile.

Certo, la città può essere ideale anche per spostarsi in bicicletta, ma se la tratta casa-lavoro si allunga per cause di forza maggiore e in più in mezzo alla giornata ci sono appuntamenti di lavoro e altre commissioni da fare, la due ruote può essere faticosa. A meno che non sia una bici elettrica o ebike che dà giusto quella spinta in più per non sfiancarsi.
 
Devo ammettere subito che non è la prima volta che provo una ebike. La prima esperienza risale a qualche mese fa quando, in viaggio di lavoro a Los Angeles, mi sono incaponita ad andare in giro in sella nonostante traffico e colline. L'esperimento è sfociato in un reportage su Touring e in una grande curiosità di ripetere l'esperienza a casa, nella mia città. Raccolgo quindi volentieri la sfida di Brinke, azienda specializzata in biciclette elettriche che mi propone di utilizzare una ebike Life Comfort per una decina di giorni. L'idea è continuare a fare esattamente ciò che ogni giorno faccio con lo scooter, ma pedalando. Circa 7/8 chilometri da casa al lavoro, più eventuali appuntamenti in centro o in giro per Milano, la spesa, lo shopping e qualche passeggiata solo per il gusto e il piacere di farla.
 
Barbara Gallucci racconta la sua esperienza con la bici elettrica Brinke a Milano: guarda il video!


Appena monto in sella mi rendo conto che la mia pedalata ha i super poteri e da grandi poteri derivano grandi responsabilità quindi è chiaro che devo moderare la velocità e pensare bene alla sicurezza mia e altrui. Già, perché con la ebike si va veloci quindi casco ben allacciato e luci sempre accese.
 
Per arrivare al lavoro devo attraversare il parco Sempione e il centro: taglio quindi un paio di chilometri di strada che in motorino non potrei fare e in più ho il piacere quotidiano di vedere le zone più belle, Duomo compreso, continuando a pedalare, ma godendo anche del panorama quasi fossi un po' una turista. Prima sorpresa: ci impiego pochi minuti in più che con lo scooter (25 contro 22 di media). Questo mi mette di buonumore insieme alla lieve ma costante attività fisica che, è scientificamente provato, aumenta le endorfine, senza però imporre una doccia all'arrivo. Sono anche particolarmente felice di non inquinare. Se i ragazzi scendono in piazza per i Fridays for future in qualche modo voglio dare il mio sostegno evitando emissioni.
 

 
Ovviamente risparmio anche in benzina: quei 5/7 euro a settimana in un anno diventano un bel weekend da qualche parte. E se alla benzina aggiungo le spese per l'assicurazione e il bollo, nonché la manutenzione, che per uno scooter non più nuovissimo è frequente, il bilancio è presto fatto: a fronte di un investimento iniziale, la ebike sul lungo termine fa risparmiare.
 
 
Ma quali sono i contro che non mi fanno immediatamente passare alla ebike invece di cambiare scooter? Due i deterrenti principali: l'inverno e la paura del furto del mezzo. Se per il primo mi posso attrezzare anche meglio che con il motorino, anzi, sicuramente il movimento mi scalderebbe dall'interno, per il secondo è più difficile. Sarà lo shock della prima bici rubata a 8 anni, sarà che ogni giorno vedo decine di “resti” di biciclette avvinghiati inutilmente a un palo o a un'inferriata, sarà che ho sempre optato per mezzi brutti, usati, insomma poco appetitosi, ma una ebike nuova di zecca andrebbe trattata con le dovute attenzioni. E se a casa e al lavoro un riparo sicuro la bici elettrica ce l'avrebbe, un buon lucchetto legato al telaio (e la rimozione della seppur non leggerissima batteria) potrebbe alleviare la paura nelle soste intermedie.
 
In sintesi è evidente che l'ebike è più che un degno sostituto di un motorino, è un cambio di stile di vita che ben si adatta a un contesto cittadino. Certo, ci fossero un po' di ciclabili in più (e qualche ladro di biciclette in meno) la scelta sarebbe ancora più semplice. Di sicuro la Life Comfort ha prestazioni migliori del Sì ed è più affidabile del motorino di origine vietnamita che guido ora. Sarà mica solo la pigrizia l'ultimo vero ostacolo da affrontare?
 
 
INFORMAZIONI
L'esperimento è stato condotto grazie alla partnership con Brinke Bike.
- Per i soci TCI sconto 10% sugli acquisti Brinke Bike online; scopri di più alla pagina dedicata
- Informazioni sul sito web www.brinkebike.com, dove potete trovare anche il modello Life Comfort.

Gli incentivi e i bonus stanziati dai comuni. Che sia il mezzo del futuro, soprattutto in città, è evidente tanto che molti comuni italiani stanno avviando numerose iniziative per incentivare all'acquisto di bici elettriche i loro cittadini. Non esiste un unico provvedimento nazionale in merito, ogni città fa a modo suo, ma da Trento a Bari, passando da Milano, Genova, Bologna e Modena, sono sempre di più le realtà locali che prevedono un bonus sull'acquisto, sulla rottamazione o sulla conversione di bici tradizionali in ebike. Si consiglia di visitare il sito internet del proprio comune di residenza per scoprire come procedere.