Scopri il mondo Touring

Con 6.354 opere la mostra Join the Dots racconta il pianeta

A Trieste l'arte contemporanea immagina il mondo

di 
Barbara Gallucci
25 Giugno 2018
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Come si fa a colmare le distante tra popoli e Paesi? È possibile dare il via a un dialogo tra culture e terre distanti tra loro? Le collezioni Imago Mundi della Fondazione Benetton sono nate proprio per favorire questo dialogo attraverso il censimento dello stato dell'arte contemporanea mondiale.

Ora a Trieste è possibile vedere, gratuitamente e fino al 2 settembre, 40 di queste collezioni con 6.354 opere legate da un fil rouge che unisce Mediterraneo e Mitteleuropa, Balcani e Medio Oriente. Un inedito itinerario di mare e di terra che invita a unire i punti, da cui il titolo della mostra Join the dots/Unire le distanze.
 
 
Nell'ex pescheria centrale in Riva Nazario Sauro, di fronte al mare, l'arte di Imago Mundi invita i visitatori a intraprendere un viaggio lontano da stereotipi e luoghi comuni, per lasciarsi andare a una avventura esplorativa, seppur di piccolo formato. Le opere della Collezione Imago Mundi sono infatti tutte di piccole dimensioni, 10x12, e allestite nelle speciali teche riunite per aree geografiche.

Quando qualche anno fa Luciano Benetton diede vita a questa originale e unica collezione il pensiero era coniugare due sue passioni, l'arte e il viaggio, ma anche mappare lo stato dell'arte per capire ogni espressione creativa mondiale. “Questo proposto a Trieste dalle collezioni Imago Mundi è un mondo ideale dove si lavora per il bello. Dove libertà e diversità di espressione sono vissute come una grande ricchezza” ha dichiarato Benetton, concludendo con “L'arte è una rivoluzione che serve a tutti”.
 
 
Il 29 giugno la mostra si arricchisce di una nuova grande installazione dell'artista lituano Algis Kasparavicius dal titolo Distances and Destinations, una riflessione su come l'identità personale e le relazioni con l'altro da sé si scontrano e sul modo in cui le strutture sociali modificano o indeboliscono il senso di appartenenza al sé.

Un'opera complessa in quattro parti la cui installazione dà il via a una serie di appuntamenti e incontri con i protagonisti di varie associazioni culturali locali delle diverse comunità. Trieste è sempre stata un crocevia straordinario che, dell'unire i puntini, ha fatto un vanto e un elemento della sua identità multiculturale che, con Imago Mundi, non può che trovare la sua espressione artistica migliore.
 
 
INFORMAZIONI
Join The Dots / Unire le distanze
Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro 1, Trieste
Fino al 2 settembre 2018
Sito web www.imagomundiart.com
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