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Studio Azzurro e lo scrittore Marco Albino Ferrari firmano un allestimento multimediale per scoprire arrampicata, alpinismo e ambiente

A Sondrio nasce Cast, un nuovo museo dedicato al mondo della montagna

di 
Fabrizio Milanesi
7 Ottobre 2019
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Il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco delle Orobie Valtellinesi (ma anche molte altre valli e foreste della Valtellina) sono splendide montagne da vivere e da raccontare. Non stupisce, anzi regala grande soddisfazione vedere la nascita a Sondrio di un nuovo museo interattivo dedicato alla città e alle sue vette, inaugurato il 6 ottobre. Si chiama Cast, acronimo che si scioglie in Castello delle Storie di Montagna perché il museo ha la sua sede in due ali del Castello Masegra, che risale al periodo medievale del capoluogo lombardo.

Ma a dispetto della sua antica cornice, il Cast si presenta al pubblico con l’allestimento all’avanguardia progettato dal celebre collettivo milanese Studio Azzurro e con la curatela di un grande narratore di viaggi e montagne come Marco Albino Ferrari. "Il castello è di epoca medievale e finalmente vediamo i frutti di un lavoro che è iniziato nel 2013 - spiega Michele Diasio, assessore al Turismo e alla Promozione territoriale del Comune di Sondrio -. Oggi siamo fiduciosi nella capacità del Cast di soddisfare la passione degli appassionati e avvicinare anche i più giovani attraverso installazioni multimediali ed esperienze interattive, coniugando storia e tecnologia”.
 
Gli affreschi rinascimentali della Camera Picta, al Castello Masegra di Sondrio
 
UN ALLESTIMENTO PER LE TRE ANIME DELLA MONTAGNA
A ispirare il racconto museale sono le tre A della cultura alpina, ovvero arrampicata, alpinismo e ambiente, e a ciascuna è stato dedicato un piano. Ma al visitatore è data la prima ”mossa” per scegliere il proprio “sentiero” di visita, ponendosi la domanda se ci si sente “più arrampicatore o esploratore dell’ambiente?”. Con la prima scelta si scoprirà il museo in salita, con la seconda si partirà dal terzo livello per poi esplorare al contrario il museo.
 

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In ogni caso al piano terra si entra nel mondo dell’arrampicata, narrata con installazioni di massi, monoliti, stalattiti in un dialogo suggestivo con gli e con touch screen che illustrano l’evoluzione delle tecniche e le filosofie di arrampicata e le scalate e le vie più famose e più ambite. Al primo piano si affronta l'alpinismo, mondo di ambizioni, passioni e imprese epiche. Un tavolo-leggio attraversa l'intero spazio espositivo, guidando gli osservatori tra storiche imprese, arricchite da un repertorio di libri, i film e le fotografie che le hanno raccontate.

Il terzo livello è invece una scoperta degli ambienti naturale della montagna, un percorso che si concentra sulle aree protette del territorio circostante, come la Riserva naturale Pian di Spagna e lago di Mezzola, il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco delle Orobie Valtellinesi.

Il Cast ha inaugurato lo scorso weekend e il successo fa ben sperare gli organizzatori e i sostenitori, tra cui il Cai, Fondazione Cariplo e soprattutto l’Assessorato al Turismo e alla Promozione territoriale del comune di Sondrio, che hanno gestito fin’ora un investimento di 1,4 milioni di euro. E da gennaio 2020 alla collezione permanente si aggiungeranno mostre ed eventi temporanei, ospitati nella sala del primo piano dove ora si può ripercorrere il back stage dei lavori all'interno del castello
 
L'allestimento nella sala dell'alpinismo / Cast
 
INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Il Cast è visitabile da giovedì a domenica dalle 10 alle 18 (biglietto d'ingresso 7 euro; 5 euro ridotto; 2 euro per ragazzi dai 14 ai 25 anni).
Per sapere di più sul museo e per i contatti vai al sito dedicato.
 
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