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Creatività, rinnovamento, sguardo al futuro: perché programmare una visita

A Gerusalemme, tra nuovi quartieri e arte contemporanea

di 
Stefano Brambilla
15 Aprile 2019
Spesso si pensa a Gerusalemme come una città dove tutto è rimasto fermo a secoli fa. Uno di quei luoghi ricchissimi di cultura, storie, arte che vivono del loro passato senza saper guardare al futuro. Errore da matita blu: Gerusalemme ha sempre avuto la capacità di inventarsi o reinventarsi, assimilando e creando mode, percorsi, novità - sempre senza rinnegare il suo background. Specialmente nel nuovo millennio, quando il design e l'arte contemporanea l'hanno contaminata in vario modo e continuano a farlo.

In quest'articolo vogliamo raccontarvi come anche Gerusalemme sia una città moderna, vivace, alla moda, dove trovare non solo luoghi sacri e percorsi religiosi, ma anche tanti motivi per vivere la modernità e divertirsi. Non a caso, è stata negli ultimi anni una delle destinazioni che ha visto uno dei maggiori incrementi mondiali nei flussi turistici: a scoprirla sono sempre di più i giovani e le famiglie, invogliati anche dai velocissimi e comodissimi collegamenti con l'aeroporto internazionale Ben-Gurion.   

"NUOVI" QUARTIERI SEMPRE PIÙ TRENDY
Il bello di Gerusalemme è che tutto è sovrapposto, mixato, senza soluzione di continuità. Così, uscendo dalla Città Vecchia, dopo aver contemplato i luoghi sacri delle religioni monoteiste, ci si ritrova in pochi secondi tra le gallerie d'arte e le boutique di Nahalat Shiva, il quartiere modaiolo della Città Nuova, dove i giovani sorseggiano un cocktail e ascoltano musica tra un negozio e una pasticceria gourmet. La sera è davvero piacevole passeggiare tra le vie, anche solo per gustare la varia umanità che popola la città. Ben Yehuda St. e il primo tratto di Jaffa Road sono sempre una garanzia, ma ci si può spingere anche fino al Bezalel Hotel, situato vicino all’omonima accademia, che rende omaggio al design locale della città - è stato progettato dalla coppia di architetti locali Michael Ankava e Uri Ben Dror. Oppure alla Ticho House, poco più a nord, dove si ammirano gli acquerelli di Anna Tycho e si cena in un ristorante italiano sulla terrazza. 



Sempre a poca distanza, appena più a sud (è questione solo di pochi passi) e di fronte alla Tower of David, ecco il grande centro commerciale di Mamilla, dove sembra di essere trasportati in un altro mondo. Noi preferiamo l'attigua King David Street, una ottima passeggiata in qualsiasi periodo dell'anno: dapprima meravigliose gallerie d'arte, poi il capolavoro dell'YMCA e del King David (due tra gli hotel più storici e belli della città), poi ancora oltre il Liberty Bell Park che sconfina nella First Station, un'antica stazione riconvertita in luogo di shopping e ristorazione. In estate, nel tardo pomeriggio, camminare con calma lungo la via un'esperienza da non perdere: anche perché i turisti sono pochi, i pullman di pellegrini sono già tornati in hotel e ci si sente immersi nella vita della città, insieme ai suoi abitanti.

In tutta questa zona, poi, tra Nahalat Shiva e la First Station, le bancarelle di artigianato e di street food si mescolano con nuove caffetterie, gallerie d’arte, negozi di ceramiche fatte a mano: un paradiso per chi ama lo shopping, ma anche per chi ha piacere di respirare un'aria diversa da quella di altri quartieri della città, davvero internazionale. E se poi alle Piscine del Sultano, nella valletta poco sotto, c'è qualche festival... l'atmosfera diventa ancora più elettrica.

ARTE CONTEMPORANEA E DESIGN
Ebbene sì, c'è anche arte contemporanea a Gerusalemme. Uno dei luoghi più belli per capirlo - e capire ancora una volta come antico e moderno siano strettamente legati - è l'Israel Museum, il museo più importante e ricco d'Israele. Alle meravigliose collezioni di archeologia e etnologia fanno da contraltare quelle di arte moderna e contemporanea: centinaia di opere che rivelano un altro volto della città. Sopratutto nel suo grande parco, il Billy Rose Art Garden, un giardino panoramico disegnato dallo scultore giappo-statunitense Isamu Noguchi. Qui si passeggia al cospetto di moltissime (e spesso gigantesche) opere di grandi nomi dell'arte mondiale, da Botero a Picasso a Henry Moore. Ci si specchia nel "mondo rovesciato" di Anish Kapoor, ci si perde tra i rami argentei di Inversion di Roxy Paine... tra una terrazza e l'altra, prima o dopo aver ammirato i rotoli del Mar Morto.



Quanto al design, una tappa d'obbligo, come dicevamo, è una delle migliori scuole di arte e design del mondo, l’Accademia delle Arti e del Design Bezalel. E poi stanno sbocciando uno dietro l'altro nuovi boutique hotel sempre più attenti agli arredi e alle atmosfere. Soprattutto nella Città Nuova, chi è in cerca di una sistemazione moderna non avrà che l'imbarazzo della scelta. Non pensate peraltro che siano solo alberghi a cinque ostelli: anche un ostello - per esempio The Post - può strizzare l'occhio agli amanti del genere...



IL MERCATO DI MAHANE YEHUDA
Poi c'è il mercato di Mahane Yehuda, nella Città Nuova, un altro centro nevralgico della vita di Gerusalemme. Si tratta di un mercato coperto che da qualche anno ha acquisito nuova vita ed è diventato un'attrazione in sé: perché alle bancarelle più "classiche" si alternano negozi, bar, ristorantini di vario tipo, in un continuo mix di sapori e profumi (un po' una metafora della città). Prendetevi del tempo e visitatelo con calma, chiacchierando con i venditori, assaggiando, provando le specialità.

E venite anche la sera, soprattutto il giovedì, quando Mahane Yehuda si trasforma nel regno dei giovani (ma non solo): giù le saracinesche dei fruttivendoli, su quelle dei pub e delle birrerie. Uno spettacolo nello spettacolo: perché anche le saracinesche sono un'opera d'arte, visto che sono dipinte con i ritratti dei proprietari dei negozi. Una forma simpatica di street art, una sorta di sublimazione del murales che racconta anche la storia della città. 



GRANDI EVENTI: FESTIVAL & SPETTACOLI
In tutti i mesi dell'anno a Gerusalemme non mancano eventi di ampio respiro. Molti possono essere proprio un pretesto per una visita: anche perché sono spesso di lunga durata, ricchissimi di appuntamenti, particolarmente stimolanti; e il carattere internazionale della città prevede sempre una comunicazione in lingua inglese (e dunque non pensate ci possano essere problemi con la lingua). 
 
Ne segnaliamo alcuni. Manofim (in ottobre) è l’evento centrale della scena artistica contemporanea di Gerusalmme: viene creato da un gruppo di artisti indipendenti che vivono e lavorano a Gerusalemme. Per chi ama l'atmosfera dei vernissage e del fermento artistico è il momento migliore: la sua apertura coincide sempre con le inauguarazioni di moltissime esposizioni in giro per la città, da Talpiyot a Gerusalemme Est. Ad agosto, invece, va in scena la Fiera Annuale Internazionale di Arti e Mestieri di Gerusalemme, chiamata Hutzot Hayotzer (tradotto significa circa “l’artigiano/artista esce allo scoperto”): nelle splendide Piscine del Sultano, ai piedi della Città Vecchia, decine di artisti espongono le loro creazioni da tutto il mondo. C'è spazio anche per la settimana del design, solitamente a giugno; e poi per ArtBnB, a dicembre, un progetto per cui venti artisti vivono in città per due settimane, creando opere d'arte sotto gli occhi di tutti. 

Non mancano poi giornate in cui musei, palazzi, chiese, spazi vengono aperti gratuitamente: succede soprattutto con Open House, tre giorni a ottobre; e poi durante la settimana internazionale dei musei, come in tutto il mondo. Last but not least: non dimentichiamo l'Israel Festival, che ha luogo ogni primavera per tre settimane: in programma spettacoli di artisti israeliani ed internazionali ospitati negli spazi più belli della città, dalla First Station all'Israel Museum fino all'YMCA e al quartiere di Ein Kerem.
 
INFORMAZIONI
Per tutte le informazioni il sito web di Gerusalemme e la pagina Facebook collegata, entrambi in italiano.