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Un nuovo libro illustrato racconta l’antica macchina da pesca dell’Adriatico e i suoi paesaggi

“La Costa dei Trabocchi”, meraviglia d’Abruzzo

di 
Fabrizio Milanesi
25 Settembre 2018
Costellano uno dei tratti costieri più belli dell'Adriatico. I trabocchi abruzzesi sono antiche macchine da pesca: strutture semplici, palafitte costruite a pochi metri dalla riva. Dalle casupole di legno escono lunghe braccia di legno, esili e flessuose a cui si legano delle reti da pesca. Una volta erano indispensabili per gli approvvigionamenti quando il mare grosso impediva le uscite delle imbarcazioni. Oggi è raro trovarle impiegate nella loro funzione originale. Più spesso sono state riconvertite in residenze private, oppure in ristoranti a chilometro zero.
 
Per carpirne i segreti e magari trovare ispirazione per un viaggio nasce il volume “La Costa dei Trabocchi”, firmato da Carsa Edizioni e Touring Club Italiano, con il fondamentale contributo del sito paesaggidabruzzo.com. Un libro illustrato che nasce da una formula intelligente di produzione: scrittori affermati intervengono con racconti originali per dare valore ai miti locali; mentre il web (in questo caso il sito paesaggidabruzzo) diventano il luogo di raccolta delle immagini attraverso contest fotografici tra le community del sito. Un libro davvero collettivo.
 
L'incipit del secondo capitolo "Il trabocco, macchina da pesca" 
 
Il volume è in italiano e inglese e le traduzioni sono di Angela Arnone. Dei cinque capitoli “La costa d’utopia” è di Franco Farinelli, geografo e presidente dell’Associazione italiana dei geografi; “Il trabocco macchina da pesca” è di Alessandro Sonsini. Marialuce Latini scrive “Il trabocco nell’arte, tra letteratura, pittura e fotografia” e “Il territorio tra architettura e natura”. Mentre il quinto capitolo è stato scritto dal giornalista televisivo Carlo Cambi e si intitola “Il trionfo della vite”.
 
In altra epoca, meno social forse, i trabocchi erano descritti come “composti di tavole e travi, simili a ragni colossali”: la penna è quella di D’Annunzio, che i trabocchi li conosceva e ne era  affascinato. Lo si vedeva spesso a Punta Turchino, uno dei quindici che scandiscono ancora la costa tra San Vito Marina e Fossacesia: la Costa dei Trabocchi.
 
Il trabocco di Punta Turchino
 
LA COSTA DEI TRABOCCHI
Una coedizione Carsa edizioni - Touring Club Italiano
216 pagine. Testi in italiano e inglese
Collana Heritage Patrimoni (Carsa) e Divulgazione e Illustrati (Tci) 
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