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Volo diretto, clima temperato, cucina sopraffina e il palmeto più grande d’Europa

Sulle strade della Spagna mediterranea: Alicante e dintorni, la Costa Blanca che non ti aspetti

di 
Fabrizio Milanesi
17 Dicembre 2018

Clima temperato, spiagge candide e Ryanair che collega con un volo diretto Milano, Venezia, Bologna, Firenze e Roma all’aeroporto di Alicante, la città regina della Costa Blanca, possono ispirare anche nella stagione più fredda dell’anno una partenza verso la Spagna mediterranea.
 
Sì, un’altra Costa Blanca è possibile, lontano dall’estate, dominata dalla vita di spiaggia e dalle notti della movida. Pochi bagagli e il noleggio di un mezzo privato in aeroporto possono garantirvi anche in pochi giorni di scoprire l’altro volto del territorio che si stende da Valencia ai confini della Murcia, in una delle coste più frequentate della Spagna mediterranea. Ultima premessa, doverosa. La costa è costruita, tanto, troppo, ma può riservare momenti sorprendenti, tra natura esuberante e architetture che esprimono un passato denso e importante. Per prendere un riferimento stradale, si può utilizzare la AP-7, ma sono molte le soluzioni su strade meno trafficate e paesaggisticamente più interessanti e godibili. Sipario.

ALICANTE, REGINA DELLA COSTA BLANCA
Vivace, popolatissima in estate, famosa per le sue tipicità enogastronomiche. Per scoprire l’Alicante più nota si può iniziare proprio dal mare, o meglio dal lungomare, tra palme e marmi policromi dell’Explanada de Espana. Camminando verso est si attraversa prima l’area del porto turistico per raggiungere poi El Postignet, la spiaggia locale. Poi si incontra Calle Mayor, scandita da una sequenza di locali mangerecci e della movida. Possiamo scansarli per cercare l’Alicante autentica.   

Serve concedersi del tempo per ammirare il barocco della cattedrale di San Nicolas de Bari e quello della chiesa di Santa Maria, con la sua facciata turrita, lasciando qualche ora per vivere a pieno la visita del Museo de Arte Contemporanea, tra pezzi pregiati di arte valenciana e capolavori del Novecento (bastano i nomi di Kandinskij, Picasso, Mirò, Dalì e Bacon?).
 
Il Castello de Santa Barbara è invece il simbolo della città antica. Da una roccia alta quasi 200 metri ne spunta la mole. Ci si può arrivare salendo dal ventre cittadino, il Barrio Santa Cruz, tra scalinate e scorci sul mare. Il castello risale al Cinquecento, ma molti sono stati gli interventi strutturali, soprattutto nel secolo scorso. E se all’interno delle mura si raccoglie il Musa, il Museo de la Ciudad, il consiglio è guadagnare una delle torrette di avvistamento, per godersi il panorama e salutare la città.
 
La vista dal castello di Santa Barbara / foto Getty Images
 
ELCHE E IL PALMETO PIÙ GRANDE D’EUROPA
Da Alicante si guida verso l’interno - sulla A-31, poi sulla E-15 e sulla E-20 - per raggiungere in circa 30 minuti Elche, che a prima vista appare solo come una cittadina di mare, attiva e vivace. Invece custodisce una meraviglia. Si chiama El Palmeral ed è il più grande palmeto d’Europa, abbraccia ad est la città vecchia e le sue origini risalgono addirittura ai Fenici, che si premurarono di piantarlo.
 
Oggi per goderne la bellezza si può accedere all’Hort del Cura, uno dei giardini del palmeto, tra fiori, cactus e una palma che porta benissimo i suoi due secoli di vita. Il palmeto è patrimonio Unesco, ma non è l’unico bene locale a meritarsi la tutela dell’ente internazionale. Infatti l’Unesco si prende cura anche di un prezioso testo medievale valenciano, il dramma lirico Misteri, un testo musicato del Duecento, in scena da sempre ogni Ferragosto nella basilica della cittadina.
 
Elche, el Palmeral / foto Getty Images
 
DALLE SPIAGGE PIÙ BELLE ALLA SIERRA DE AITANA
Citarle è quasi un dovere. Sono le spiagge che fanno della costa Valenciana la Costa “Blanca”. La Playa Carabassi a Elche, la Caleta a La Vila Joiosa, la Playa de Tabarca, qiella di la Mata a Torrevieja e ovviamente quella di El Postiguet, ad Alicante.
 
Ma l’invito è perdurare nella scelta di esplorare l’entroterra. Andiamo allora verso est, guidando sulla AP-7, e dopo La Villa Joiosa svoltiamo a nord. Ecco schiudersi il panorama di rocce della Sierra de Aitana: boschi, pini e macchia mediterranea colorano il paesaggio che può avere un riferimento nel villaggio di Guarda, arroccato tra le mura del suo castello del XII secolo. Qualche curva di troppo vi impegnerà alla guida sulla CV-770, ma in poco più di 30 chilometri si arriva a destinazione. Una vista è a strapiombo su una parete rocciosa è l’inquadratura per un ultimo scatto prima di pensare al ritorno.
 

La Sierra de Aitana / foto Getty Images

I PIATTI DA NON PERDERE
Non possiamo ritrarci da uno sguardo più che interessato al vanto di  questo territorio. Gastronomia e cucina in questo fazzoletto di Spagna sono rinomate. Lasciamo la paella valenciana alla sua fama e mettiamo in tavola in resto delle prelibatezze tradizionali: l’Esgarrat, peperoni alla brace, aglio e filetti di baccalà; i Fideuà, la zuppa di mare con gli spaghetti fini fini (i fidelini, per intenderci!); l’Arros al foro con ceci, patate, costolette di maiale, pancetta e riso; e l’Arnadi, un dolce da forno con patate dolci, mandorle e pinoli.

Scorcio su una paella alla valenciana / foto Getty Images
 
INFORMAZIONI
- Per volare ad Alicante da Milano, Venezia, Bologna, Firenze e Roma: Ryanair, sito web www.ryanair.com
- Alicante: www.alicanteturismo.com; Elche: www.visitelche.com; Costa Blanca: www.costablanca.org
- Altri villaggi da esplorare nei dintorni sono Villena, con un sensazionale tesoro preistorico (www.turismovillena.com), e Guadalest, tra i borghi più belli di Spagna (www.guadalest.es).