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Itinerario fuori dal consueto, da sperimentare quando l'emergenza sarà finita

Passeggiata nel centro di Milano, alla ricerca di angoli nascosti e chiese segrete

di 
Stefano Brambilla
30 Marzo 2020
 
Capita spesso che amici che vengono da fuori ci chiedano consigli per una passeggiata “insolita” nel centro di Milano. Amici che magari sono già stati in città, hanno già ammirato le guglie del Duomo viste dalla sua terrazza, o sono stati abbastanza previdenti (e fortunati) da prenotare la visita al Cenacolo con settimane di anticipo. Ecco, a questi amici noi consigliamo un itinerario simile a quello che segue, rimanendo nel nucleo più storico e classico di Milano, entro la prima “cerchia”, come dicono i milanesi, ovvero il primo anello della circonvallazione, dove una volta passavano i Navigli. Un itinerario passeggiando tra meraviglie ancora nascoste anche agli occhi degli stessi milanesi, che spesso affollano le vie dello shopping ma non mettono il naso qualche vicolo oltre. Ci si mette un pomeriggio o un intero weekend, a farlo tutto, naturalmente dipende dall'andatura... Ritorneremo anche noi su questi passi: sarà ancora più bello ripercorrerli.
 
Si parte da piazza del Duomo. Appena dopo Palazzo Reale, sulla destra, si imbocca via Palazzo Reale (dove è stato ambientato più di un film a carattere storico), si attraversa via Larga e si giunge in via S. Antonio. Qui, sulla sinistra, ecco subito la chiesa di S. Antonio Abate: tanto anonima all'esterno, quanto stupefacente all'interno, con stucchi, capitelli, pareti affrescate che la rendono uno dei gioielli del barocco lombardo. Tutto è splendente grazie a un restauro terminato nel 2007, che ha tolto secoli di nero e di sporco. I Soci Volontari Touring che vi accolgono – nell'ambito del progetto Aperti per Voi - potranno indicarvi i tesori da non perdere. Proseguendo per via S. Antonio si arriva in pochi secondi in Largo Richini, davanti alla Ca' Granda: rimarrete stupiti davanti alla lunga infilata di portici dell'ex Ospedale Maggiore, ora affollati di studenti universitari. Se è possibile, entrate dal portale barocco nello stupendo cortile centrale seicentesco e poi in quelli laterali dell'ala quattrocentesca (sulla destra); e pensate al contrasto tra quando, in epoca sforzesca, qui venivano assistiti i malati poveri della città e quando, solitamente in aprile, designer di fama mondiale espongono qui le loro creazioni per il Fuorisalone. 
 

Sant'Antonio Abate - foto Touring
 
Uscendo dalla Ca' Granda, si tiene la sinistra costeggiando i portici, si passa dietro alle imponenti forme di San Nazaro Maggiore e si prende a destra il grande corso di Porta Romana, fino ad arrivare (in breve) a piazza Missori. Nel giro di poche decine di metri sono qui concentrate almeno tre piccole chicche: sotto la piazza stessa, la suggestiva cripta di San Giovanni in Conca, che racconta la storia della chiesa che fu abbattuta per lasciar posto alla piazza (entrate vicino all'area verde dietro alle rovine); con le rovine alle spalle, la via dirimpetto porta a piazza Sant'Alessandro, una delle più deliziose del centro milanese, che in primavera si riempie di studenti che prendono il sole sui gradini davanti alla chiesa; e poi a destra e ancora a destra, in una rientranza di via Torino, ecco S. Maria presso S. Satiro, il gioiello che non manca mai a lasciare a bocca aperta: perché il trompe l'oeil realizzato da Bramante, il gioco ottico che fa sembrare la navata della chiesa più lunga, è uno di quei capolavori da fotografare cento volte e da raccontare agli amici una volta tornati a casa. Sia nella cripta sia in S. Satiro trovate altri Soci Volontari Touring ad accogliervi. 
 
Cripta di San Giovanni in Conca - foto Gusmeroli
 
Via Torino è una delle direttrici dello shopping: ci piace sempre pensare come al posto dei tram sferraglianti fino a non molto tempo fa c'era tutto un traffico di diligenze in partenza e in arrivo. Da qui è facile raggiungere S. Lorenzo e S. Ambrogio, le due grandi e venerande basiliche del centro di Milano – se non ci siete mai entrati, considerate una deviazione, anche se la passeggiata potrebbe diventare molto (più) lunga. Noi oggi vi vogliamo invece consigliare tutto il dedalo di viette e viuzze tra via Torino e via Meravigli, in cui perdersi e ritrovarsi, tra palazzi nobiliari e atmosfere d'un tempo, magari incappando in piazzette nascoste (quella davanti al Santo Sepolcro) e persino in resti romani dell'epoca dell'imperatore Massimiano (III secolo d.C.): le poche pietre dell'antico circo all'inizio di via Circo, appunto; e quelle, più interessanti, del palazzo Imperiale in via Brisa, con il bellissimo spazio da poco riqualificato e dominato dalla torre dei Gorani lì di fianco. 
 
Tra una via e l'altra sbucherete in via Meravigli. E qui non potete perdere un altro capolavoro che i Volontari Touring tengono aperto da lunga data. La chiamano la Cappella Sistina di Milano, San Maurizio al Monastero Maggiore: un epiteto altisonante, certo, ma che rende l'idea di ciò che vi aspetta quando varcherete un'altra anonima facciata. Subito sarete immersi in un tripudio di affreschi che ricoprono pareti e volte: sono tutti opera del Cinquecento Lombardo, maestri della cerchia di Bernardino Luini e Luini stesso. La meraviglia, tuttavia, aumenta ancora quando si capisce che quella di fronte non è una parete, ma un tramezzo che divide due spazi; e che al di là si apre il coro delle Monache, che un tempo era parte del complesso di clausura e che è altrettanto straordinario nel suo complesso pittorico. Cercate l'arca di Noè, la volta celeste costellata di stelle, le storie di Santa Caterina; e immergetevi nei colori sgargianti, ritornati alla luce dopo un grandioso restauro.
 
San Maurizio al Monastero Maggiore - foto Touring
 
Il Castello Sforzesco non è lontano, ma questa passeggiata si dirige invece verso Brera: prima via San Giovanni sul Muro, poi largo Cairoli, poi un tratto di Foro Bonaparte prima di infilare via Madonnina e via Fiori Chiari. Arriverete davanti al palazzo di Brera, un tempo sede della Compagnia del Gesù, poi – dal 1770 circa - sede di istituti scientifici statali: ed è proprio un paio di questi che consigliamo di visitare, capolavori della Pinacoteca a parte. L'Orto botanico, in primis, piccolo e inaspettato angolo di verde che bisogna meritarsi cercando l'ingresso tra le gallerie e i cortili del palazzo; e il Museo astronomico, con la sua galleria degli strumenti e l'interessante cupola con il telescopio di Schiaparelli (controllate gli orari e le modalità delle aperture e delle visite, in cui sono coinvolti anche i Volontari Touring). Non che il cortile centrale del palazzo, con l'imponente statua in bronzo fuso di Napoleone, passi inosservato... 
 
L'Orto Botanico di Brera - foto Getty Images
 
Uscendo da Brera, si costeggia il palazzo a destra, poi ancora a destra, poi ancora a destra: in poche parole, prendendo via Borgonuovo fino ad arrivare in via Manzoni. Portoni neoclassici di grandi palazzi lasciano a volte ancora intravedere gli spazi a verdi retrostanti. Qui il consiglio è di visitare almeno una delle due bellissime case-museo milanesi: il Poldi Pezzoli e il Bagatti Valsecchi, a poca distanza l'una dall'altra, piccoli gioielli ricchi di opere d'arte, testimonianze del gusto collezionistico ottocentesco. Quadri, oreficerie, vetrate, cassoni nuziali, smalti, tessuti, orologi, armi: ogni oggetto racconta una storia di gusto e di raffinata passione. Senza dimenticare le case vere e proprie, costruite a immagine e somiglianza degli illustri proprietari – alcune sale del Bagatti Valsecchi vi lasceranno di stucco, così come scoprire al Poldi Pezzoli un Piero della Francesca e un Botticelli
 
La Galleria d'Armi del Museo Bagatti Valsecchi - foto Museo Bagatti Valsecchi​
 
Ultimo passaggio, prima di tornare in Duomo, nella piccola piazza Belgioioso (raggiungibile tornando indietro lungo via Manzoni e poi piegando a sinistra in via Morone). Perché qui ci si inchina di fronte alla casa del Maestro Manzoni e alla maestria di Giuseppe Piermarini, l'architetto neoclassico che progettò la Scala e, nel 1772, il bel palazzo che vi si para davanti. La vietta che si dirige verso San Fedele regala subito un'altra sorpresa: la casa degli Omenoni, così detta per via delle otto grandi cariatidi scolpite in facciata da Antonio Abondio ed eretta nel 1565 - più simile a un palazzo fiorentino che a uno milanese. E per finire, prima di tornare in Duomo, San Fedele: un altro tributo a Manzoni, con la statua che lo ricorda in mezzo alla piazza; e la chiesa aperta dai Volontari Touring, elegante, luminosa, dove la rosea pietra d'Angera, proveniente dal Lago Maggiore, è tornata a splendere dopo un recente restauro. Pochi passi e si è di nuovo in Piazza Duomo, pronti a consigliare agli amici un itinerario sorprendente nel centro di Milano.

Piazzetta Belgioioso - foto Getty Images
 
INFORMAZIONI
- Informazioni generali su Milano sul sito yesmilano.it
- A causa dell'emergenza coronavirus, i luoghi Aperti per Voi dai Volontari Touring sono chiusi fino al 3 aprile. Per scoprirli tutti e essere aggiornati sugli orari di apertura, sito web www.apertipervoi.it
 
DA LEGGERE
Tantissimi i libri e le guide su Milano pubblicati dal Touring Club Italiano. Segnaliamo, da acquistare online a prezzi scontati:
- la Guida Verde Lombardia, edita nel 2018, con 432 pagine;
- la Cartoville Milano, edita nel 2017, con consigli originali e utilissimo formato tascabile;
- la Guida Verde pocket Milano e Laghi, 2019, con una carta generale del centro città.