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Touring Club Italiano, attraverso il volontariato di impresa, si prende cura dell'Italia: ecco la "Passione Italia" di un dipendente Credem

Particolari dell'isola d'Elba

di 
Simonetta Fantini
12 Gennaio 2022
Da diversi anni, Touring Club Italiano mette a disposizione delle aziende la propria esperienza per concretizzare partnership efficaci che abbiano impatti positivi sui territori e le comunità, anche grazie a iniziative di volontariato di impresa. Negli anni scorsi i dipendenti di diverse aziende, affiancati dai soci volontari del Touring Club Italiano, hanno accolto cittadini e turisti nei luoghi Aperti per Voi; negli ultimi mesi, invece, per far fronte alla pandemia, è stato ideato un volontariato di impresa “social". 
 
A partecipare a quest'ultima formula, nel mese di ottobre 2021, alcuni dipendenti del Gruppo Credem: dopo un percorso formativo sul tema del viaggio e del racconto di viaggio, a loro è stato chiesto di realizzare un elaborato sul tema "Passione Italia". Come molti ricorderanno, "Passione Italia" è la campagna lanciata a marzo 2020 con la quale il Touring ha voluto contrapporre alla mappa del contagio la mappa della bellezza italiana; un invito per tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che il Paese ha da offrire. In questo contesto abbiamo chiesto anche ai dipendenti di Credem di raccontarci la loro personale "Passione Italia": un luogo, un'esperienza, un momento da ricordare e da suggerire anche ai lettori. 

Ecco il contributo di Simonetta Fantini; tutti gli altri li potete trovare a questo link.



PARTICOLARI DELL'ISOLA D'ELBA
di Simonetta Fantini

Mi piace pensare all’isola d’Elba come il luogo delle mie “prime volte”: la prima vacanza con le mie amiche in assoluta autonomia, la prima vacanza al mare con il mio ragazzo (ora marito). Ci sono tornata una terza volta, con marito e figli già grandi e anche in questo caso riesco a trovare una “prima volta”: io e la mia famiglia amiamo cambiare luogo di vacanza tutti gli anni, ma là, all’isola d’Elba, per la prima volta i miei figli mi hanno chiesto di tornare

L’Elba che vorrei raccontare però non è tanto quella delle splendide spiagge, dei tramonti romantici e dei panorami mozzafiato, che sono sicuramente le caratteristiche che la rendono famosa. Vorrei invece parlare di alcuni suoi particolari, che anche se artisticamente o naturalisticamente non rilevanti mi hanno fatto prendere la macchina fotografica e scattare. Mie sensazioni e fantasie che girano attorno a una immagine, ricordi di frasi pronunciate a fronte a creazioni della natura o dell’uomo, che mi piacerebbe trasmettere a voi che state leggendo. 

1. L'Elba e le miniere di ferro 
L’inizio dello sfruttamento delle miniere dell’isola risale alla notte dei tempi e ha visto alti e bassi dal periodo fenicio a Napoleone, fino ad arrivare intorno al 1950, quando l’avvento del turismo ha fatto crollare il business siderurgico. Quello che ora rimane è sfruttato a livello turistico.
 

Rio Marina, spiaggia Seregola, miniera abbandonata - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini

Una miniera abbandonata, nell’immaginario comune, fa paura. Inquieta. È con questo spirito che dalla spiaggia Seregola ho scattato questa foto. Poi però, riguardandola, la sensazione è stata completamente diversa. Non vi sembra di vedere un volto?
Due occhi, un naso appena abbozzato, proprio dove c’è una crepa, una bocca sorridente con un unico dente a penzoloni. Troppa fantasia?
 
Rio Marina, spiaggia Seregola, monte antistante la spaggia - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini

Un monte franato che fascino può avere? Però... Proviamo a guardare bene nel centro: i segni della frana, magari con l’aiuto del vento, non sembrano figure umane che tentano di risalire la scarpata come se stessero fuggendo da qualcosa? Forse dalla miniera abbandonata? E guardando attentamente, i grossi cespugli in alto non assomigliano ad animali che guardano con circospezione verso il basso come a controllare se gli strani figuri riescono a salire?
 
2. Il turismo
Il turismo, è noto, è la linfa vitale dell’isola dell’Elba. E di conseguenza i locali si ingegnano per attirare più turisti che possono.
 

Rio Marina - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini

Passeggiando per le vie di Rio Marina ho all’improvviso la sensazione di venire catapultata in un suk arabo. Per via dei colori e dei disegni degli abiti esposti in un negozio, ma anche per la disposizione degli stessi, apparentemente abbozzata ma in realtà ben studiata, come a voler nascondere i segni dell’incuria del tempo sugli edifici. Lancio una sfida alla me stessa di quando tornerò: ritrovare quest’angolo di Rio per vedere se gli anni che separano la foto dal momento in cui tornerò avranno modificato questa magia.

3. Punti di vista

Portoferraio, lo scoglietto - foto Simonetta Fantini

Arrivando in traghetto all’Elba l’occhio cade sui bastioni delle Fortezze Medicee, il sistema difensivo voluto da Cosimo de Medici nella seconda metà del 1500. Quello che invece non si vede sono gli scorci che si possono ammirare sfruttando le feritoie presenti sui bastioni. Ecco quindi che appare nell’azzurro del mare, come una solitaria nave di passaggio, lo scoglietto e il suo faro. L’effetto è quello di uno schermo di una sala cinematografica e ci si aspetta di vedere apparire da un momento all’altro un Antony Quinn ("L’avventuriero" - Terence Young, 1967) o la coppia Monica Bellucci/Elio Germano (“Io e Napoleone” - Paolo Virzì, 2006).
 
4. Quando non c'è spazio...


Portoferraio - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini

Quando non c'è spazio... nasce l’ingegno. Se nelle strette vie di Portoferraio non c’è posto per le indicazioni stradali, perché non sfruttare gli artisti? Il dubbio che nasce però è: l’artista in oggetto era un appassionato di Dante o seguendo la strada verso il basso ci si trova veramente in una situazione infernale? 
 
5. La Francia non è lontana


Portoferraio - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini

Con le dovute proporzioni e il dovuto rispetto, non sembra di essere al Porto Vecchio di Marsiglia? Certo, le dimensioni tradiscono la verità, ma l’immagine mi riporta nel sud della Francia. I colori degli edifici, i negozi dei prodotti tipici e i ristoranti che ammiccano ai turisti... E a proposito di ristoranti, qui non si trova la bouillabaisse, ma perché non provare la sburrita di baccalà?
 
6. Non solo mare


Fortezza del Volterraio - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini 

La fortezza del Volterraio è l'unica fortezza elbana a non essere mai stata espugnata. Nemmeno da me! La foto è datata 1992 e quasi potrebbe rientrare negli archivi storici elbani. Quello che si vede è il paesaggio selvaggio e ripido che porta in cima al monte ove poi si trova la fortezza. Quello che non si vede è che indossavo le scarpette da mare e questo non mi ha aiutata di certo. Alla fine ahimè, ho dovuto rinunciare all’ultimo pezzo, troppo ripido e scivoloso. Un ottimo motivo per tornare.
 
7. Luci

Marina di Campo - isola d'Elba - foto Simonetta Fantini 
 
La spiaggia all’alba è uno spettacolo che ripaga la levataccia. La luce che si riflette sul mare ferisce gli occhi, ma non è possibile smettere di ammirarla. Sembra quasi che anche gli ombrelloni siano ancora chiusi perché distratti per ammirare lo spettacolo che il neonato sole ogni mattina regala loro. Alla fine ci sono cascata, ho scelto la classica foto “cartolina”. Ma è la "mia" foto cartolina. E mi sembrava il modo migliore per concludere questo racconto.