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Da Kristiansand alle contee di Agder, l’eclettica Bergen e la natura di Ålesund

In camper tra i fiordi della Norvegia del sud

di 
Fabrizio Milanesi
5 Aprile 2018
Ben 1600 chilometri vi separano dal confine italiano del Brennero alle terre di Norvegia. Ma prima di lasciare il continente dal porto di Hirsthals per l’approdo in Scandinavia, si devono percorrere le autostrade di Austria, Germania e Danimarca. Il punto di partenza per il vostro viaggio in camper in Norvegia è Kristiansand, la città più a sud del paese dei fiordi.

Inizia il bello, anzi il viaggio. Perché spostarsi en plein air in Norvegia non è una vacanza, ma una esaltante prova di maturità per chi ama definirsi camperista. Ogni tappa una prova di adattamento, ogni giornata un’avventura tra curve, interruzioni acquatiche, luci cangianti e inattesi rettilinei. Ma occhio (due?) sul contachilometri, perché nel regno "chi va sano va lontano", e soprattutto chi non supera gli 80 chilometri di velocità evita i salassi delle multe. Seconda regola aurea dei vichinghi al volante? Alcol 0. Nessun compromesso. Non ci sono rettilinei che tengano, distrazioni, bicchierini della staffa: niente. Il rischio è piangere a suon di corone.
 
Ma sobri e a velocità contenuta sarete lucidi e aperti alla magia di paesaggi da fiaba. Perché guidare sulle Nasjonalturistveg (le strade turistiche nazionali) è già il Viaggio. La E10 delle Lofoten, la Atlanterhavsveien, la FV7 tra Bergen e l’Hardangerfjord; il tratto tra Stavanger e Kristiansand nella suggestiva regione Jaeren: strade magnifiche.
 
Ma un viaggio comporta scelte e compromessi. Ci orientiamo quindi su un itinerario che da Kristiansand arriva ad Ålesund, dividendolo in due grandi aree paesaggistiche, dominate prima da montagne di roccia, poi da fiordi immensi. A mezzavia la visita di Bergen, il porto più importante della costa meridionale.
 

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Il faro di Lindesnes, il punto più a sud della Norvegia
 
NELLE CONTEE DI AGDER FINO A BERGEN
La E39 che da Kristiansand conduce a Stavanger non è la strada litoranea che si immagina guardando le mappe. Anzi, dopo Mandal (famosa per la pesca ai crostacei), si addentra e sale a tornanti per una montagna dai curiosi roccioni scuri e levigati. Si scollina a quasi 300 m d’altitudine. Poco? Quanto basta per sorprendersi del paesaggio e rimanere a lungo nel dubbio se all’orizzonte si vedano laghi, fiordi o scorci d’Atlantico.

Da non perdere in questo tratto del viaggio è il “capo sud” della Norvegia, segnato dal faro di Lindesnes. Dipinto di un rosso intenso, al mattino emerge dalle nebbie regala viste mozzafiato. Il percorso prosegue svoltando da Lyngdal verso la “43”, strada che conduce dopo circa 20 chilometri al pittoresco porticciolo di Farsund, con case e villette in stile Art Nouveau. Continuando sulla E39 il paesaggio si fa più piatto e, superato l’angusto Fedafjord si giunge al caratteristico quartiere degli olandesi di Flekkefjord, che ricorda l’antico commercio del legname tra i due Paesi.

Ora la strada ci porta all’interno, tra laghi, alture e vallate che anticipano Stavanger, la “città del petrolio”. Vale la pena raggiungerne la parte vecchia, arroccata sul porto, per passeggiare tra vicoli acciottolati, e saliscendi abbelliti da casette in legno bianche colorate dai fiori alle finestre. Nei pressi del porto non mancano occasioni per mangiare e ascoltare musica, intrattenimenti per i turisti e soprattutto per i lavoratori delle piattaforme petrolifere costruite al largo della costa. Una sosta culturale? Non perdete gli eventi e le esposizioni del Must, lo Stavanger Museum (http://stavangermuseum.no/).

Da Stavanger si va verso nord, sulla E39. Si attraversa il Boknafjorden con un traghetto tra Mortavik e Arsvagen. Arrivati a Aksdal, si devia a sinistra sulla E134 per Haugesund, e dopo essersi lasciati alle spalle qualche isola si tocca Halhjem. Bergen è a venti chilometri di distanza.
 
La baia di Stavanger, la città del petrolio norvegese
 
BERGEN, SETTE FIORDI PER SETTE COLLINE
È il porto più animato della Norvegia meridionale e bastano poche ore al mercato del pesce per farsene un’idea. Un melting pot di inservienti e proprietari di street food condividono gli spazi distribuiti sul molo con i venditori di frutta e pesce. Salmoni imponenti e aringhe marinate, polpette accompagnate da mirtilli e panna acida, oppure cotte in padella con cipolle e patate; stoccafissi e trote, e dolci alla crema di latte o semifreddi alle more. Non si vorrebbe mai uscire da questa atmosfera festante e tutt’altro che frenetica.

Un motivo per farlo è visitare il Bryggen, il quartiere più antico di Bergen. Le facciate colorate delle case in legno guardano il molo e fanno da porta d'ingresso ai 58 edifici in legno e pietre impilate che l’Unesco ha deciso di tutelare. Dal 1200 qui erano magazzini, case private e uffici mercantili e da ogni edificio vista-molo penzolava una gru per caricare e scaricare le merci sulle imbarcazioni. Oggi tra i vicoli multicolore si alternano botteghe di design e artigianato di qualità, selezionate con una cura rara che ha mantenuto il buon senso e le atmosfere delle origini.

Le occasioni culturali non mancano a Bergen (dal Kode Museum al buen retiro del compositore Edvard Grieg, oggi trasformato in un’emozionante casa-museo-auditorium dedicata al più brillante compositore nazionale). Ma per un camperista, magari arrivato in Norvegia quando il sole tramonta tardi e malvolentieri, il richiamo di cascate e fiordi è come le sirene per Ulisse.

Non serve incatenarsi. Per ammirare i numerosi salti d’acqua si può uscire da Bergen sulla E16 e fermarsi dopo venti chilometri a Tvinde. Qui si ammira un’impressionante cascata. Ma è solo l’inizio. Basta lasciare il camper nel piazzale della stazione di Flam (il pernottamento è vietato) per salire sul “trenino delle cascate”. Venti chilometri, 800 metri di dislivello, 20 gallerie collegano il fondovalle con la linea Oslo-Bergen in una stretta valle punteggiata da spettacolari cascate dalle dimensioni più diverse.
 
Il quartiere Briggen e lo "skyline" pastello di Bergen 

UN’ESPERIENZA DA SOGNEFJORDEN
Pronti a vivere un’esperienza davvero norvegese? Ci si inoltra nel Sognefjorden, il secondo fiordo più lungo del mondo (203 km) e il più profondo della Norvegia (1308 metri). Fate attenzione alle previsioni, il rischio purtroppo è che nebbia o pioggia offuschino la vista spettacolare di pareti di roccia a strapiombo sul mare, alternate a zone meno scoscese punteggiate da orti, campi e frutteti delle fattorie, tutte dipinte con colori sgargianti.
 
Per organizzarvi al meglio affidatevi all’ente turistico di Bergen, si trova in Strandkaien 3 NO-5014 (tel. +47 55 55 20 00).

Da Bergen si può ripartire verso l’interno, incrociando il braccio del Sognefjorden a Laerdarsøri, per poi proseguire alla guida costeggiando lo Josteldalsbreen Nasjonalpark, dove si trova il più grande ghiacciaio dell’Europa continentale. Quindi si seguono le indicazioni per Geiranger, abitato che sorge alla fine del fiordo che ne porta il nome. A Linge ecco la deviazione che vi porta sulla E136, la strada per Ålesund. 
 
Lustrafjorden, il braccio di Sognefjorden innermost
 
ÅLESUND E LE SUE ISOLE,  LIBERTY E NATURA SELVAGGIA
Norvegia o Austria d’inizio ‘900? Alesund è una cittadina di 23mila abitanti che si aggrappa al continente con una stretta lingua di terra. Fianco a fianco si stringono grossi pescherecci, diportisti in vacanza e navi da crociera, ma le linee dei palazzi non si accordano a una tipica città di mare, rimandano a un liberty elegante, quasi fuori contesto. Il motivo data 1904, quando un incendio devasta pochi giri d’orologio una città intera. Mai più legno dissero, e mai più legno è stato. La ricostruzione in stile liberty ha concesso al legno tradizionale solo qualche pagaia vintage e le travi a vista dei café più cool. Il resto è pietra, marmo, ferro e acciaio.
 
Ma scostandosi dalla suggestione architettonica ecco fare breccia l’ingegneristica che tanto ha segnato i progressi economici della Norvegia contemporanea. Un vanto che Ålesund esibisce subito. Bastano due chilometri di strada prima di accostarvi alla cittadina per avere sopra il tetto del camper 150 metri di mare. Due gallerie scivolano sotto il suo livello per quasi dieci chilometri. (E nessun pedaggio, perché le tasse hanno già coperto gli oneri dell’infrastruttura). 
 
Se siete in viaggio con i bambini il consiglio è di portarli all’Atlanterhavsparken, un bell'acquario che occupa senza imbruttirla una piccola baia verso nord, e un’occasione per rilassarsi conoscendo il mondo che popola i freddi mari di questa porzione di Atlantico.
 
Per intrepidi invece l’esperienza che vi porterà fino all’isola di Runde, casa di migliaia di pulcinella di mare e di decine di altre specie di uccelli. Il team di 62 Nord programma uscite giornaliere a bordo di supergommoni a prova di fiordo: due ore di onde, sobbalzi e derapate vi porteranno sotto le scogliere abitate da gabbiani, gazze marine, cormorani e pulcinella di mare, che si sono ritagliati uno spazio tutto loro, nidificando da aprile a luglio inoltrato.

Non possiamo fare i saluti senza consigliarvi un locale dove gustare, in pieno relax e a un metro dall’acqua placida di un canale di Ålesund i sapori locali, esaltati al meglio. Il posto si chiama Anno e lo chef Andreas. I suoi accostamenti tra spezie, frutti di bosco e il merluzzo vi incolleranno alle sedie firmate Philippe Starck.
 
Ålesund, in una notte d'estate
 
SULLA VIA DEL RITORNO, A BORDO DI HURTIGRUTEN
Potreste ritornare a Kristiansand ripercorrendo la strada dell’andata, o chiudendo il cerchio transitando da Oslo. Ma se non avete un mese di vacanza e budget molto elevato, approfittate per non perdere l’esperienza di navigare fino a Bergen sulla mitica Hurtigruten, antico postale dei fiordi. Molto più che un semplice mezzo di trasporto, il leggendario traghetto costiero è una fantastica esperienza di viaggio lungo una delle coste più spettacolari al mondo.
 
Lampadari liberty, sedie d’antan e un silenzio quasi irreale regna su una nave che negli anni ha smesso gli abiti da lavoro per indossare la livrea e sfidare ghiacci e un meteo non proprio addomesticabile. Le “cuccette” rimandano a immagini da traversate novecentesche, come le rifiniture della boiserie, i lampadari policromi e un pianoforte per cullare il sogno di ritornare in Norvegia per vedere molto altro e ancora di più.
 
INFORMAZIONI UTILI
- Sul sito di Visit Norwayi migliori camping per camper e roulotte
- Per crociere su Hurtigruten in tutta la Norvegia, il nostro partner Giver Viaggi e Crociere: www.giverviaggi.com.

CAMPEGGI CONSIGLIATI LUNGO L'ITINERARIO
- Skottevik Feriesenter, Høvåg
4770 Kristiansand, aperto tutto l’anno
Tel. +47 37269030
Preikestolvegen 97, Strand, aperto tutto l’anno
Tel.  +47 48193950
Bratland Camping, Bergen
Brattlandsveien 6, 5268 Haukeland, Bergen
Tel. +47 55 10 13 38
6216 Geiranger, aperto 10 maggio – 20 settembre
Tel. +47 70 26 31 20; non si accettano prenotazioni
 
Un pulcinella di mare sulle rocce dell'isola di Runde, al largo di Ålesund
 
L'ASSICURAZIONE
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Una sosta mozzafiato in un fiordo sulla strada per Ålesund
 

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