Nei pressi di Santa Fiora, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, vicina ai monti Amiata e Labro, c'è il caseificio Fontemozza (Località Poggi la Bella 21 - Santa Fiora) che nasce dall'iniziativa del giovane imprenditore Marco Franceschelli, dove trovare formaggi d'altri tempi.

Marco proviene da una famiglia di allevatori e ha deciso circa cinque anni fa di ampliare l’attività arricchendo l’offerta della produzione casearia: "Attualmente consiste in diverse tipologie di pecorino (fresco, semi-stagionato e con stagionatura di oltre otto mesi), ricotta e ravaggiolo. L’allevamento comprende pecore da latte, maiali allevati allo stato brado e bovini da carne. Ciò che caratterizza però maggiormente la produzione casearia di Fontemozza è la lavorazione del latte, che viene trasformato rigorosamente a crudo e quasi completamente a mano."

"Il nostro punto vendita, adiacente alle zone produttive, è sempre aperto ed è possibile in loco fare delle degustazioni guidate, oltre che delle visite all’allevamento e al caseificio in modo da avere un contatto diretto con ogni fase della filiera."

Marco ha intuito che l’unica possibilità mantenere viva l’azienda di famiglia era quella di ampliarne gli orizzonti, sia in termini di offerta sia di marketing e di esperienza dei clienti, che una volta giunti al caseificio si sentono completamente immersi nell’autenticità della campagna grossetana.

L’azienda, inoltre, è stata recentemente ripensata anche in termini di impatto ambientale: "Siamo autonomi al 100% grazie alla struttura circolare della produzione, dai mangimi e il fieno che provengono dai campi di proprietà della famiglia, fino alla concimazione degli stessi grazie ai residui organici delle stalle."

Per conoscere i prodotti e per maggiori informazioni, ci sono il sito e la pagina Facebook

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: pagina Facebook Caseificio Fontemozza (header e 1 nel testo) Cesura / Luca Santese (2,3,4 nel testo)

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018