Una dei protagonisti della vita di Mel/Borgo Valbelluna, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, garanzia di qualità turistico-ambientale, è Elisa Colle, coltivatrice di canapa.


Questa pianta è stata bandita in Italia dopo la seconda guerra mondiale, in concomitanza col “piano Marshall”. Prima di allora era utilizzata nei settori più svariati, dalla produzione di carburante all’uso industriale delle sue fibre, dalla produzione di carta al settore alimentare. «La canapa - racconta Elisa - era chiamato "il maiale vegetale", proprio per la possibilità di sfruttare la pianta in ogni sua componente, nella sua interezza, secondo l’adagio: «della canapa non si butta via niente».

Elisa è entusiasta della sua attività, che è in prima istanza di coltivazione e non di trasformazione: «Per la trasformazione mi affido a moltissimi artigiani locali, a seconda del settore coinvolto (mulini, pastifici, industrie tessili, solo per nominarne alcuni). Non vendo i miei prodotti online con l’intento preciso di mantenere produzione e consumo nel raggio più breve possibile, affinché sia realmente un “km zero”: biscotti, sapone, pasta e molto altro viene prodotto sul territorio e consumato nel territorio stesso, generando e consolidando virtuose reti economiche, occupazionali e sociali

Elisa, dopo avere lavorato per vent’anni come impiegata amministrativa, decide nel 2014 di fare convogliare tutte le proprie forze nella coltivazione della canapa, dopo avere letto alcuni articoli riguardanti questa poliedrica pianta su alcune riviste dedicate alla coltivazione sostenibile e all’alimentazione biologica.
Nel 2015 comincia la prima produzione, sotto la supervisione di Assocanapa, che fornisce semi certificati a norma di legge. «La canapa è bio di per sé - dice Elisa -  perché per crescere rigogliosa non ha bisogno di alcun tipo di fertilizzante né diserbante. Noi coltiviamo Canapa Sativa da semi certificati, su piccoli appezzamenti (in rotazione), effettuando le lavorazioni principalmente a mano (semina, raccolta) o con piccole macchine operatrici (erpicatura, trebbiatura), a causa della limitata estensione della coltura (poco più di mezzo ettaro) e anche del nostro modo di pensare."

Per conoscere meglio Elisa e i suoi prodotti, è possibile dare un'occhiata alla sua pagina Facebook.

PUÒ INTERESSARTI ANCHE:
Mel: perché è una Bandiera arancione Tci
Mel: locali tipici, specialità, eventi
Che cosa vedere a Mel
I dintorni di Mel: il castello di Zumelle e la grotta azzurra

Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese eccetto immagine di apertura (pagina Facebook Azienda Agricola Colle Elisa)

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018