Angela Fois ha una formazione di ballerina di liscio e di latino americano, passione che ha da sempre affiancato a quella per il ballo folk tradizionale della sua terra.

Ha fondato 15 anni fa il gruppo Battos Moros di danze folk di Oliena che nel tempo ha raccolto non solo il favore di adulti appassionati di tradizioni sarde, ma ha anche avuto la funzione di trasmettere questa passione anche ai più piccoli abitanti di Oliena, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il gruppo riscuote ormai da anni un grande successo in tutte le manifestazioni folkloristiche sia nazionali (Castrovillari) che internazionali (ad esempio a Stoccarda, in Germania) a cui partecipa con balli in costume nel periodo che va da Pasqua ad ottobre.

"Vorrei creare attaccamento al territorio - ci dice Angela - tramandando un sapere popolare che tende a svanire nel tempo soprattutto a causa dello spopolamento che tocca queste zone della Sardegna in favore di una migrazione sia verso Cagliari, Sassari e Oristano, sia verso l’Italia continentale e l’Europa."

Il gruppo è composto da una ventina di membri, che formano anche l’apprezzato “minifolk” composto solo da bambini. I balli che vengono eseguiti sono il passo Torra, il ballo Tundu, l’Arcio e il Durdurinu con solo una voce.

"Il recupero delle tradizioni che perseguiamo con passione con l'Associazione Battos Moros però - spiega Angela - non si non si ferma alla danza: viene ricostruito tutto il rituale del matrimonio tradizionale, che va dalla serenata presso la casa della sposa e prosegue a casa dello sposo il mattino seguente. In seguito ci si sposta in chiesa e poi in corteo a casa della sposa ed a seguire i balli tradizionali. Il matrimonio in costume era ancora in uso fino alla metà degli anni Ottanta per poi cadere lentamente in disuso. Ancora oggi, tuttavia, alcune feste comandate vengono celebrate col costume tipico, che è interamente ricamato a mano."

Angela, inoltre, con la collaborazione del comune ha creato il museo del costume tradizionale che conserva innumerevoli abiti originali, anche risalenti alla fine dell’Ottocento, sia maschili che femminili, sia di uso quotidiano che per le occasioni speciali.

Un'incessante attività per fare in modo che le tradizioni non scompaiono ma anzi vengano apprezzate anche dalle generazioni future, per mantenere viva la storia e il folklore di questo territorio.

Per maggiori informazioni, c'è la pagina facebook del Gruppo Folk Battos Moros Oliena.

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese e pagina facebook Gruppo Folk Battos Moros Oliena (foto del ballo)

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018