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Prosegue il live blog lungo il Po dei cicloturisti del Politecnico

Vento. Giorno 6. Da Boretto a Mantova

di 
Paolo Pileri
13 Giugno 2014

Don Giorgio è il personaggio del giorno per VENTO Bici Tour 2014. Don Giorgio é il parroco di San Colombano, una antica chiesa a Riva di Suzzara spostata, pezzo a pezzo, un paio di secoli fa. Un altro gioiello custodito lungo il Po. Ma don Giorgio è il custode di mappe e antichi scritti attraverso i quali ha ricostruito gli antichi tracciati della via Giacobea e della via Teutonica già percorsi da San Colombano. Una testimonianza preziosa che ci conferma quanto il Po fosse una terra con meno confini di oggi e percorsa da strade da sponda a sponda. Una teatro di storie su storie oggi quasi perse. Don Giorgio ha subito simpatizzato con Vento vedendo in questo progetto un nuovo filo conduttore.

Da Riva di Suzzara un lungo tratto di 15 chilometri di argine in ghiaia (faticoso e insidioso per bambini e meno esperti) ci ha portati fino a San Benedetto Po, sotto la guida di Annarosa Rizzo e di Angelo, della provincia di Mantova. Il tratto arginale è tra quelli che fanno parte della progettazione di Vento, laddove si suggerisce una pavimentazione adeguata in sostituzione della ghiaia polverosa.

San Benedetto Po è una delle città del sistema matildico. La sua abbazia, del Polirone, è tanto splendida quanto ancora troppo poco conosciuta purtroppo. Sarebbe una di quelle gemme della collana Vento e rappresenterebbe bene l'immagine del patrimonio culturale lungo Po. Qui in paese, Vento si è raccontato in piazza davanti a sindaci, cittadini e in compagnia di Slow food.

L'ultima tappa ci ha portato all'Ostello dei concari a Governolo, dove fino agli anni Ottanta scorreva il Mincio. Oggi il paesaggio è surreale e bellissimo: dove scorreva l'acqua oggi un elegante tappeto erboso fa da palcoscenico all'antica conca sostegno e alle belle case del borgo di Governolo.

Infine, serata a Mantova, città dalla bellezza irresistibile, già dotata ciclabili urbane ed extraurbane (quelle lungo i laghi...) che andrebbero ad innestarsi naturalmente su Vento. Per chiudere in bellezza, Vento è stato ospite del World Vespa Days 2014. Ma la chiusura più bella della giornata ci è suggerita da Paolo dell'associazione Scarponauti che, pensando all'idea progetto, ci ha detto: "la vá cuma'l vent".