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Il Gran Zebrù, nel gruppo dell'Ortles-Cevedale, diventa la “Punta del Re”

Valtellina in rivolta contro la “toponomastica” della Rai

di 
Piero Carlesi
8 Settembre 2015
Valtellina e appassionati di montagna in rivolta contro la Rai “colpevole” d'un clamoroso errore geografico. Tutto nasce dalla notizia di un paio di giorni fa del ritrovamento a 3800 metri di una baracca della Grande Guerra rimasta sepolta nel ghiaccio nel gruppo dell'Ortles-Cevedale.
 

La montagna su cui è stata ritrovata la baracca militare è il Gran Zebrù, vetta posta sul confine tra le provincie di Sondrio (Valtellina) e di Bolzano. Cima che sul versante atesino ha anche un nome tedesco, Königspitze, e inspiegabilmente una giornalista della Rai si è presa l'iniziativa di tradurre a orecchio il nome tedesco in “Punta del Re”.

Stupore dei valtellinesi (e non solo) a parte, va sottolineato che il nome Gran Zebrù, fra l'altro, non è un nome italiano frutto d'una traduzione fantasiosa (come è successo per molti toponimi dell'Alto Adige durante il fascismo da parte di Ettore Tolomei, “l'italianizzatore” forzoso), ma un nome originale in uso sul versante valtellinese, tanto che la valle sottostante, nel parco nazionale dello Stelvio, si chiama per l'appunto val Zebrù.