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Un mese d'agosto ricco di appuntamenti

Valle d'Aosta tra tradizioni ed enogastronomia

di 
Luca Sartori
25 Luglio 2013

È l’enogastronomia la grande protagonista dell’estate valdostana: in agosto sono in programma numerosi appuntamenti con i sapori tipici della valle. Che vedono protagonisti i gusti della tradizione e della cultura regionale, dalla classica e conosciutissima fontina ai curiosi teteun, dagli apprezzatissimi vini al gustoso jambon alla brace, dalle patate al lardo.



L’appetitoso Jambon alla brace èl'invitato d'onore, dal 2 al 4 agosto, della sagra di Saint-Oyen, borgo immerso in grandi foreste di conifere e pascoli in alta valle del Gran San Bernardo.Il Jambon alla brace è un salume che dopo ore di cottura viene servito affettato con contorno di fagiolini verdi del luogo. La sagra può essere l’occasione per vedere il Chateau Verdun, l’antica casaforte donata dal conte Amedeo III di Savoia ai canonici del Gran San Bernardo nel 1137, l’edificio più caratteristico del paese.



Verso il confine francese, il 10 agosto, sarà invece il vino il grande protagonista di Calici di Stelle, appuntamento per celebrare il Blanc de Morgex et La Salle, il vino da record, fresco e profumato, prodotto con le uve dei più alti vigneti d’Europa, a 1200 metri di altitudine all’ombra del Monte Bianco. Tra un calice e l’altro meritano una visita la chiesa di Santa Maria Assunta, dai ricchi altari barocchi, il castello Pascal di La Ruine, la Tour de l’Archet e la casaforte Bozel del Villair.



Nella valle della Dora, a Quart, il 14 agosto, la cultura si fonderà invece con i formaggi della valle celebrati nel Formage Festival, tra tome, l’immancabile fontina e il Fromadzo DOP, all’ombra del castello.


Sarà invece Oyace, a 1377 metri di quota, nel cuore della Valpelline, a celebrare, il 14 e il 15 agosto, il più classico e celebre dei formaggi valdostani, la fontina, prodotta anche in questo piccolo borgo. La sagra può essere l’occasione giusta per assaggiare e acquistare il tipico formaggio ma anche per lasciarsi trascinare dalla magia del paese, dal ponte della Betenda sull’omonimo orrido scavato dal torrente Buthier, dalla chiesa parrocchiale di San Michele, dalla Tornalla, la torre del XII secolo che domina la valle e dal santuario di Verdonaz a 2317 metri.



Il 16 agosto sarà invece di scena a Villeneuve la Fiha di Barmè, festa dei barmè, cantine naturali ricavate nella roccia della Becca (la montagna che sovrasta il paese), da sempre utilizzate nel borgo come deposito di generi alimentari, dal vino ai formaggi, con temperatura costante in estate e in inverno. La festa può essere l’occasione per assaporare miele, salumi, pane, formaggi e i migliori vini della valle. Paradiso per gli amanti di rafting, kayak e hydrospeed, Villeneuve è bagnato dalle impetuose acque della Dora Baltea e ha nell’antica chiesa romanica di Santa Maria, dalla cripta a tre navate dell’XI secolo, il pregevole ciclo di affreschi del Cinquecento e la torre campanaria ornata di monofore, bifore e trifore, il più apprezzabile tesoro architettonico.



Nel sud della regione, dal 22 al 25 agosto, ci sarà la festa del Lard d’Arnad, lo straordinario salume, ottimo come antipasto, apprezzabile come condimento di primi e secondi e addirittura anche in alcuni dessert. Dal sapore ricco di aromi e dal profumo intenso e piacevole, il lardo di Arnad è una delle meraviglie della tavola valdostana. All’immancabile visita al borgo di Arnad deve seguire una gita al forte e al borgo di Bard, ad una manciata di chilometri in direzione Torino, autentiche ed emozionanti meraviglie architettoniche della valle.



Imperdibile la Feta di Teteun a Gignod, all’imbocco della Valle del Gran San Bernardo, appuntamento gastronomico tra i più singolari dell’anno. Dal 23 al 25 agosto sarà il teteun, il salume prodotto con le mammelle di mucca, da assaporare bollito o come affettato, il protagonista della festa. Consumato con lamponi, uva passa e marmellate o anche solo condito con una salsa a base di prezzemolo, aglio e olio, viene prodotto in svariate fasi che vedono un’iniziale pressatura, che consente la fuoriuscita del latte residuo, la sistemazione delle mammelle, a strati, in contenitori con bacche di ginepro, sale, salvia, alloro e rosmarino, la macerazione per un paio di settimane e la cottura a bagnomaria. La chiesa parrocchiale di Sant’Ilario del XV secolo, dagli interessanti affreschi del Quattrocento e la torre quadrata dell’XI secolo sono le principali attrattive monumentali di Gignod, ubicato lungo il percorso della storica Via Francigena. A pochi chilometri da Aosta, il paese regala già le emozioni dell’alta valle, dominato dall’imponente e suggestiva sagoma del Gran Combin e dai suoi ghiacciai.



Ancora nella Valle del Gran San Bernardo, nel borgo di Allein, famoso per il suo carnevale i cui costumi si ispirano alle divise dell’esercito napoleonico che transitò in valle ai primi dell’Ottocento, saranno le trifolle, le patate, il 30 agosto e il primo settembre, le protagoniste della festa e della tipica zuppa della zona di cui sono il principale ingrediente. Nel cuore della valle, Allein regala panorami mozzafiato sulle immense foreste che contraddistinguono una delle vallate più interessanti della regione.



Info: www.sagrevalledaosta.it.