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Camminare nella natura selvaggia dell'isola con comode guide scaricabili

Undici itinerari a piedi nel cuore della Sicilia

di 
Tino Mantarro
5 Gennaio 2016

Le pendici dell’Etna e la cava d’Ispica, il bosco di Ficuzza e le rocche del Crasto. Non è certo da tutti scoprire la Sicilia a piedi, camminando negli immensi paesaggi dell’interno dell’isola. Tra montagne scure e rigogliose come sono i Nebrodi, oasi naturali come Vendicari o gli eremi vista mare in provincia di Palermo. Peccato che spesso la segnaletica non sia sempre impeccabile. Per questo tornano assai utili le guide in pdf scaricabili gratuitamente che si trovano sul sito www.siciliaweekend.info. Frutto di un progetto ideato dal giornalista Dario La Rosa e da Attilio Caldarera, guida escursionistica con la collaborazione della casa vinicola Tasca d'Almerita.
 

UNDICI ITINERARI
Undici itinerari (in italiano e in inglese) che possono essere stampati e ripiegati in formato tascabile per poter camminare tenendo sott’occhio il percorso. Una scelta di itinerari che abbraccia praticamente tutta l’isola. Con trekking in territori selvaggi, come le Rocche del Crasto all’interno del Parco dei Nebrodi; cinque, sei ore di cammino a seconda dell’allenamento di ognuno con un dislivello minimo di circa 300 metri che offre vedute a 360 gradi sulle montagne siciliane.

Oppure originali percorsi di nel parco regionale dei Monti Sicani, non distante da Sciacca: un percorso che si snoda lungo il corsi del fiume Sosio attraversando le gole al cui interno scorre i fiume e camminando tra cascate e vasche naturali. O ancora nell’altipiano rupreste dell’Argimusco, non distante da Montalbano Elicona, in provincia di Messina, per visitare le uniche rocce megalitiche della Sicilia.
 
ESCURSIONI A PETRALIA SOTTANA
E uno degli undici itinerari proposti da Sicilia Weekend tocca Petralia Sottana, l’unico comune Bandiera Arancione Tci della Sicilia. SI tratta di un trekking nel cuore delle Madonie per scoprire il Vallone Madonna degli Angeli. Una zona naturalisticamente unica, dove il leccio - che normalmente non supera quota mille metri – arriva a colonizzare terreni a 1.700 metri d’altitudine sovrappnendosi ai faggi e agli ultimi esemplari di Abies nebrodensis (l’abete bianco dei Nebrodi), una specie protetta di cui rimangono solo una trentina di esemplari.

INFORMAZIONI
Le schede degli itinerari sono sul sito www.siciliaweekend.info