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Valsesia e Parco nazionale della Valgrande hanno avanzato la candidatura all'Unesco

Un nuovo geoparco in Italia?

di 
Piero Carlesi
30 Gennaio 2013

Geoparco... tutti sanno esattamente di che cosa si tratta? Pensiamo di no anche perché è un termine entrato nell'uso corrente relativamente di recente. I geoparchi sono aree naturali di particolare interesse geo-minerario, cui l’Unesco assegna un riconoscimento inserendoli in un’apposita Rete internazionale. In Italia sono presenti per ora 8 geoparchi. Quelli di Rocca di Cerere (En), delle Madonie (Pa), del Beigua (Ge), della Sardegna, dell'Adamello Brenta (Tn), del Cilento e Vallo di Diano (Sa), delle colline metallifere Grossetane e delle Alpi Apuane (Ms). Bene, la novità è che si è quindi candidato il nono geoparco in Italia e ora spetta all'Unesco fare le dovute valutazioni e assegnare o meno il titolo di geoparco che, oltre agli interessi scientifici ha sicuramente anche un interesse turistico.



Basti pensare che nel mondo i geoparchi sono solo 89 per cui l'Italia ne avrebbe il 10 per cento, una percentuale altissima rispetto al ridotto territorio. Perché, ci si chiederà, è nata questa nuova domanda italiana.? La risposta è semplice e prende le mosse da una recente scoperta geologica. Nel 2009, forse si ricorderà, anche i quotidiani riportarono la notizia che in Valsesia (Vc) si era scoperto un antico supervulcano fossile di cui si poteva osservare tutto il sistema di alimentazione fino a 25 chilometri di profondità.

La richiesta ha per oggetto quindi il riconoscimento del Sesia Val Grande geopark, un'area che si estende dalla Valsesia e dalla Valsessera (Bl) alla Val Grande (Vb), passante per la Valle Strona e comprendente la VAl Cannobina e la media Ossola. Tutto questo teritorio infatti presenta caratteristiche geoogiche, strutturali, geomorfologiche, geominerarie e paesaggistiche eccezionali, rconosciute a livello internazionale e da tempo oggetto di ricerca.



Secondo Alice Freschi, Presidente dell'associazione Supervulcano Valsesia onlus e sindaco di Borgosesia, “il turismo derivante dalla nuova realtà porterà un grande beneficio a tutta la popolazione, oltre a far ciniscere la nosta realtà a livello mondiale”. Quali rocce si possono osservare in questa zona ci si potrà chiedere. Tante e varie, dalle effusive alle intrusive alle metamorfiche. Ma soprattutto granodioriti, dioriti, gabbri e peridotiti.