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A La Valle un nuovo anello per lo sci nordico. Senza conseguenze per l'ambiente

Sci di fondo ecologico in Alta Badia

di 
Renato Scialpi
11 Febbraio 2015

Dici Alta Badia e scattano associazioni una più piacevole dell'altra: lo scenario delle Dolomiti, tutelate dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità, alcuni tra i parchi naturali più belli dell'Alto Adige – Fanes-Sennes-Braies da un lato, Puez-Odle dall'altro –, piste da discesa celeberrime (una per tutte, la Gran Risa di La Villa). Senza trascurare alberghi superconfortevoli e gastronomia ai vertici: è dei giorni scorsi l'avvistamento a Corvara dello chef degli chef Joe Bastianich.

 

L'ALTA BADIA SOSTENIBILE

C'è anche un'altra Alta Badia, meno glamour e dotata di grande attenzione alla sostenibilità ambientale. È il caso di La Valle – già il nome del paese è low profile – milletrecento anime (ma anche seicento posti letto per gli ospiti) sul versante montuoso che separa Badia e Marebbe, distribuite tra un minuscolo centro e le caratteristiche viles, gli agglomerati di costruzioni tipici della locale tradizione ladina. Una comunità che già una ventina d'anni fa si è fatta notare, rinunciando agli impianti di risalita che l'avrebbero inserita nel circuito del Dolomiti Superski per evitare di sfregiare i boschi circostanti.

 

UN ANELLO ECOLOGICO

Oggi La Valle può vantare un nuovo, piccolo, record. Quello di aver creato non solo un nuovo anello per lo sci di fondo, ma soprattutto di averlo fatto in termini di compatibilità ambientale pressoché totale. I cinque chilometri della nuova pista ai prati di Armentara, l'altopiano che fronteggia il paese, sono infatti stati tracciati senza tagliare un albero né toccare una zolla. Anche perché il percorso si snoda su un saliscendi di prati da foraggio di pregio e i proprietari non vogliono certo rischiare di vedere compromessi i tagli estivi del fieno.

 

LA PISTA DI FONDO ARMENTARA

Progettata dalla stessa mano che ha curato l'anello del Centro del fondo di Armentarola, sopra San Cassiano, la pista di fondo Armentara prevede sia i due binari per il tradizionale passo alternato sia la traccia battuta per lo skating; per limitare anche l'impatto della preparazione, la locale Associazione turistica si è dotata di un battipista ad hoc, allineato ai più recenti standard antinquinamento. L'anello si raggiunge con una camminata di una mezz'ora scarsa – un'ottima occasione per cominciare a scaldare le gambe – dal parcheggio nel bosco a monte della frazione di Furnaccia. E, per i meno preparati, offre tre tracciati diversi scalati per lunghezza (3-4-5 chilometri).

 

ISTRUZIONI PER L'USO

Punto d'appoggio ideale del nuovo percorso, il rifugio Ranch da Andrè (cucina ladina; aperto tutti i giorni fino al 30 marzo), dove è possibile lasciare in custodia lo zaino con le scarpe da escursione: calzati gli sci, c'è solo da dedicarsi allo sport lungo il tracciato dominato dal massiccio del Sasso della Croce, mentre verso l'Alta Badia si apre uno scenario di grande respiro che comprende Sasso di Putia, Odle, Puez, Gardenaccia, Sassongher, lo scorcio del Sella verso passo Gardena e, sullo sfondo, i ghiacciai della Marmolada. Da non perdere, il peduncolo “panoramico” del circuito verso le baite di Valgiarei che permette quasi di affacciarsi sull'abitato di Pedraces.

 

INFO: Associazione turistica La Valle/la Val/Wengen, tel. 0471.843072; mail: laval@altabadia.org; www.altabadia.org. Pass giornaliero per la pista: 5 euro.