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Come rilanciare il turismo sulle montagne del Centro Italia: il progetto del Cai

Ripartire dai sentieri per conoscere (e sostenere) le zone terremotate

di 
Piero Carlesi
7 Settembre 2017
 
Si chiama Ripartire dai sentieri ed è un’iniziativa promossa dal Club Alpino Italiano per la valorizzazione delle emergenze storiche e ambientali delle zone colpite dal sisma del 2016. La rete sentieristica che innerva le zone montane e pedemontane del cratere sismico del Centro Italia è infatti strategica per sostenere il turismo aiutando la ripresa della vita sociale e economica: il progetto propone itinerari che ricollegano borghi e paesi attraverso un’antica rete di viabilità lenta in modo da offrire una proposta di turismo sostenibile, un’esperienza di cammino culturale e solidale.
 
Le località proposte sono quelle a oggi raggiungibili senza difficoltà particolari, attraversabili in sicurezza e dove non ci sono divieti di accesso e zone rosse.
 
QUALI SENTIERI SCEGLIERE
Sostenere questo progetto è semplice: l'importante è aver voglia di camminare... Dove? C'è l'imbarazzo della scelta: basta andare sul sito ripartiredaisentieri.cai.it e scegliere l'itinerario che più interessa per le emergenze storiche o ambientali che si incontrano lungo il percorso.
 
Nel sito è possibile scoprire decine di itinerari percorribili in sicurezza, dove non ci sono divieti di accesso e zone rosse, consultare le schede di dettaglio e ricevere via mail tutte le informazioni necessarie per prenotare l’escursione. Come detto, le località proposte sono quelle oggi raggiungibili facilmente: per motivi di sicurezza, purtroppo, non si possono ancora percorrere itinerari in alcune località simbolo del sisma, come Arquata del Tronto. Per le stesse ragioni sono state escluse alcune aree del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
 
 
Un altro criterio utilizzato per la definizione degli itinerari è stato la presenza di strutture ricettive e l’accoglienza: le escursioni sono tutte in aree in cui è possibile trovare ristorazione e alloggio, sia in strutture convenzionali in muratura sia presso campeggi o simili. Gli itinerari sono alla portata di tutte le gambe e spaziano da quelli giornalieri a trekking di più giorni.
 
ITINERARI CULTURALI E AMBIENTALI
Qualche esempio? Da Campovalano a Villa Passo, itinerario panoramico di cresta parallelo alla strada statale 81 Piceno Aprutina, alla scoperta dei due centri storici di Campli e di Civitella del Tronto. Oppure l'Anello Ascoli-Teramo, intrigante anello tra Marche e Abruzzo: borghi e città, storia e natura attraverso il Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga e il comprensorio dei Monti Gemelli.
 
«Non si farà turismo del macabro, non ci sono itinerari tra le macerie, anche se di macerie, purtroppo, ce ne sono e saranno spesso visibili», ha precisato il Vicepresidente generale del Cai Antonio Montani, che ha coordinato il progetto. «Sono itinerari con una forte componente culturale, vicino ai paesi e con disponibilità di strutture di accoglienza e strade praticabili».

INFORMAZIONI
Sito web ripartiredaisentieri.cai.it