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Parte lunedì 4 febbraio 'Immagini ardenti', il concorso legato al laboratorio di Viterbo

Restaurare è diventato un gioco. Online

di 
Luca Bonora
1 Febbraio 2013

Le regole sono semplici: per partecipare al gioco Immagini ardenti basta registrarsi al sito del Laboratorio, all'indirizzo www.provincia.vt.it/restauro/gioco.asp. Per tre mesi, ogni domenica a mezzanotte saranno messe online le nuove immagini e le relative domande, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola è corretta. Ogni risposta esatta vale un punto. Ogni quattro settimane sarà dichiarato vincitore chi avrà ottenuto il punteggio più alto, in caso di pareggi conterà l'orario di invio delle risposte. Il concorso durerà dodici settimane, fino al 28 aprile 2013, e si rivolge a tutti gli internauti, in particolare ai giovani.



Al primo classificato di ogni mese andrà in premio un tablet, al secondo due biglietti per un concerto dell'Accademia nazionale di S. Cecilia e pubblicazioni del Touring Club Italiano. L'iniziativa Immagini ardenti è stata realizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo, in collaborazione con la Biblioteca consorziale di Viterbo, Accademia nazionale di S. Cecilia, Istituto archeologico germanico e Touring Club Italiano.



In oltre trent'anni di attività, il Laboratorio di restauro della Provincia di Viterbo, coordinato da Paola Sannucci, ha restaurato duemila opere d'arte tra dipinti, ceramiche, disegni, libri, incisioni. Ogni intervento ha restituito comprensibilità alle singole opere, permettendo di collegarle meglio al loro contesto storico e culturale. Una delle finalità del gioco è proprio quello di riscoprire alcune di queste connessioni.



«Dalla sua nascita il Tci è attento alle innovazioni e alle nuove frontiere del turismo» dichiara il direttore del mensile Touring Silvestro Serra «per questa ragione non possiamo che apprezzare l'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo di coniugare tradizione e rigore storici con la vivacità dei nuovi media. Abbiamo dato con entusiasmo il nostro contributo al concorso perché pensiamo che questo sia il modo migliore di sfruttare le nuove tecnologie. Fra le priorità della nostra Associazione c'è sempre stata quella di far conoscere l'Italia agli italiani, e il progetto Immagini ardenti vi aderisce in pieno. Ci auguriamo dunque che abbia il successo che merita, e che dia al Laboratorio di restauro e al suo indispensabile lavoro una visibilità sempre maggiore».