Scopri il mondo Touring

Breve giro del mondo a caccia di compleanni

Quanti anni hanno le città?

di 
Barbara Gallucci
2 Marzo 2012

Domenica 4 marzo tocca a Chicago festeggiare i suoi 175 anni con una serie di eventi e concerti che coinvolgono tutta la città, compresa una torta gigante da tagliare presumibilmente in circa tre milioni di fette circa, tanti quanti sono gli abitanti (senza contare l’area metropolitana). Il 1° marzo è stata Rio de Janeiro a scendere in piazza per il suo compleanno: 447 anni che non fanno proprio cifra tonda, ma in Brasile si sa che ogni occasione è buona per festeggiare. Entrambe sono relativamente giovani come New York, nata nel 1609 per mano di un manipolo di olandesi che sfrattarono i pellerossa locali, e Los Angeles fondata dai messicani il 4 settembre 1781.


 


Molto diversa l’età delle europee che va dai primi insediamenti di Atene stimati intorno al 3.500 a.C. alla precisione che indica la data del 21 aprile del 753 a.C. come quella che vide Romolo fondare Roma. E proprio gli antichi Romani sono tra i massimi esperti nella fondazione di città tuttora esistenti. Da Milano, le cui prime tracce risalgono al V secolo a.C. a Parigi, 53 a.C., fino a Londra 43 d.C. Nessuna responsabilità capitolina, invece, per Mosca, 1147, Berlino, 1307, e San Pietroburgo fondata il 27 maggio 1703 per volere dello zar Pietro il Grande.


 


In oriente Pechino vanta un migliaio di anni mentre Tokyo, nota fino al 1867 come Edo, fu fondata nel 1457; solo tre secoli dopo nasce Sydney nel 1788. Fin qui l’elenco di alcune delle principali città che, ancora oggi, proseguono nella loro storia più o meno gloriosa. Eppure quelle che sono considerate le più antiche città del mondo dagli storici e dagli archeologi sono purtroppo poco conosciute e addirittura in rovina. L’area mesopotamica, che oggi potremmo comprendere tra Iraq e Iran, fu la culla della civiltà con città come Uruk e Ur che già nel 3000 a.C. contavano oltre 50mila abitanti ciascuna. L’urbanizzazione però prese piede tra il 3-4mila a.C. anche nell’attuale Siria con Tell Hamoukar e Tell Brak, e in Egitto con Nekhen e Menfi. Ultima area ad alta densità di urbanizzazione antica la valle dell’Indo. Mohenjo-daro, nell’attuale Pakistan, fu fondata intorno al 2.600 a.C. Sempre nell’odierno Pakistan anche Harappa più o meno coetanea della precedente. Per quanto riguarda le Americhe, l’insediamento urbano più antico è considerato Caral, in Perù, che tra il 2.600 e il 2.000 a.C. includeva piramidi, templi, anfiteatri e case.


 


Una domanda sorge spontanea: qual è la città più nuova? Sicuramente le tante megalopoli cinesi che pare stiano sorgendo come funghi nel deserto. Ma ce n’è una che deve ancora nascere e sembra davvero promettente, almeno per la filosofia che sta alla base: Masdar. Il progetto, attualmente in fase di realizzazione a 15 chilometri di Abu Dhabi, vedrà la luce nel 2014. L’ennesima cattedrale nel deserto? Si spera di no visto che potrebbe essere la prima nuova città davvero del futuro perché a emissioni zero. Sembra una contraddizione che questa metropoli stia nascendo proprio nel regno del petrolio, ma probabilmente laggiù già sanno che finirà presto. L’anniversario della città del futuro porterà realmente una ventata di aria fresca.