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Nelle Marche, dalle grotte alle cantine

di 
Luca Bonora
30 Giugno 2010

Chi questa estate andrà in cerca di fresco nelle grotte di Frasassi, troverà ad aspettarlo... il Verdicchio: anzitutto con una piccola mostra dedicata al vino e al vitigno allestita nella galleria d'accesso al complesso ipogeo, uno dei più ampi del mondo con i suoi 30 chilometri di estensione su tre livelli. Ma soprattutto, nei mesi di luglio, agosto e settembre, esibendo il biglietto d’ingresso alle grotte presso 19 cantine del territorio aderenti all’iniziativa, si potranno degustare gratuitamente e acquistare a condizioni di favore non solo il Verdicchio, ma i migliori vini della Provincia di Ancona. Inoltre i ristoranti e i bar di Genga, nel cui territorio comunale si trovano le grotte di Frasassi, offriranno da bere a condizioni speciali.



Il Comune di Genga è località Bandiera arancione Tci nell'entroterra di Ancona; il Verdicchio, diffuso in tutta la regione Marche, è originario di Matelica (Macerata) e di Jesi (Ancona): non deve quindi stupire questa insolita alleanza tra due fiori all'occhiello del territorio, in grado, seppure in modo diverso, di attirare turisti e appassionati da tutta Italia e anche dall'estero. Un'alleanza che si concretizza grazie all'iniziativa Fresco di grotta, promossa dalla Provincia di Ancona e giunta quest'anno alla terza replica.

L'edizione 2010 è stata inaugurata pochi giorni fa con il recupero, da parte degli speleologi, di 13 bottiglie di Verdicchio collocate lo scorso anno in un anfratto della monumentale grotta grande del vento. Le bottiglie sono state poi degustate da una giuria di esperti che ha sperimentato di persona la... bontà dell'effetto dell'inconsueta cantina sulla conservazione e l'invecchiamento del vino.