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Milano: uno storico tuffo nel Naviglio Grande

di 
Luca Bonora
27 Gennaio 2010

Il 27 Gennaio 1895 la Canottieri Olona proponeva il I Cimento Invernale, che vide la partecipazione di sette ardimentosi impegnati in una gara di nuoto, su 150 metri, nelle gelide acque del Naviglio Grande. L'evento contribuì a diffondere la passione per il nuoto tra i milanesi e le cronache riportano che la manfestazione, tra alterne vicende, si protrasse fino agli anni Sessanta, per poi finire nel dimenticatoio.


Domenica 31 gennaio alle 10.50, per il secondo anno consecutivo la Nuova Canottieri Olona ripropone lo storico evento: traversare a nuoto le fredde acque del Naviglio grande all'altezza della chiesa di S. Cristoforo, a poche decine di metri dalla sede della storica società remiera. Una sfida atletico sportiva ma che punta soprattutto a dimostrare, provocatoriamente, come i tanto bistrattati Navigli, analisi batteriologiche alla mano, siano balneabili tanto quanto le principali spiagge italiane. Perfino negli ultimi giorni del mese di gennaio, che la tradizione meneghina chiama i tri dì de la merla (i tre giorni della merla) e considera i più freddi dell'anno.


I partecipanti come da tradizione saranno cento, a costituire i Cento per il cimento. Tutti i partecipanti, cui è garantita l'assistenza in acqua e sulle sponde dalla Protezione civile sommozzatori, dal gruppo dei vigili sommozzatori di Milano e da un'equipe medica, riceveranno una medaglia ricordo e un attestato nominale di Uomo (o donna) del cimento. Novità di questa edizione è il Cinquanta extreme: 50 temerari che invece gareggeranno, cronometri alla mano, sulla lunghezza di 150 metri: tanta è infatti la distanza che separa la Canottieri Milano, che nel 2010 compie 120 anni, e la Nuova Canottieri Olona.