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L'incredibile maratona valdostana

di 
Piero Carlesi
7 Settembre 2010

Il 12 settembre 2010 avrà inizio alle ore 10 da Courmayeur (Ao), la prima edizione del Tor des Géants, il Giro dei Giganti, una maratona alpina d'alta quota che in sette giorni di corse si prefigge di attraversare l'intera regione, valle dopo valle, attraverso i sentieri delle Alte Vie n. 1 e 2. Una vera e propria impresa, visto lo sforzo richiesto ai concorrenti. Nel contesto di uno spettacolare scenario ai piedi di colossi quali il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monte Rosa, il Cervino.


Pensate che numeri: la lunghezza complessiva che i 346 concorrenti, appartenenti a 17 nazioni (168 sono gli italiani), dovranno affrontare ammonta a ben 330 km per un dislivello totale di 24.000 metri. Il passaggio sul Col Loson (3.300 m) sarà il punto più alto del percorso, nel parco nazionale del Gran Paradiso, nel tratto fra la Valsavarenche e Cogne, toccato fra il primo e il secondo giorno di gara. Ma in totale saranno ben 25 i valichi tra una valle e l'altra che i concorrenti dovranno attraversare, così come 30 sono i laghetti alpini lungo il percorso, che toccherà il territorio comunale di 34 comuni della Regione Valle d'Aosta. Davvero un'impresa eroica.


Le tappe sono le seguenti: Courmayeur – Valgrisenche (49 km); Valgrisenche – Cogne (56 km); Cogne – Donnas (44 km) Donnas – Gressoney St Jean (53 km); Gressoney St Jean – Valtournenche (39 km); Valtournenche – Ollomont (44 km); Ollomont – Courmayeur (48 km). L'arrivo è previsto entro le ore 16 di sabato 18 settembre, lungo il percorso vi saranno oltre 500 assistenti e 43 punti di ristoro, riposo e soccorso, oltre che sette basi d'accoglienza di maggior dimensione (basi vita) che divideranno il percorso in sette settori. In ognuno dei punti sarà possibile riposare oltre che rifornirsi con cibo e bevande. Ogni partecipante sarà responsabile della propria andatura e della relativa strategia di gara, nutrendosi, riposandosi e dormendo quando lo riterrà opportuno, anche se per la sicurezza dei concorrenti e per non svilire lo spirito agonistico, dei cancelli impediranno il proseguimento agli atleti in ritardo sulla tabella di marcia.


Chi sono i coraggiosi ad affrontare quest'avventura? Fra la numerosa rappresentativa italiana l'atleta più giovane è Marco Forabosco di Moggio Udinese, che con i suoi 21 anni sarà la matricola insieme alla giapponese Yuki Kobayashi (23), atleta della squadra nazionale dello sci fondo. Fra i "senatori" Vittorio Girono (72) da Rubiana (Torino) e Valter Rossetti da Biella (70). Entrambi contano di terminare in tempo utile (150 ore) e di affrontarla con l'entusiasmo di chi partecipa ad una grande "prima". I valdostani in gara saranno 32; la seconda rappresentanza più numerosa è quella francese con 81 iscritti. Tutti comunque da applaudire al loro passaggio!