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Dalla Val Chisone alla Val di Scalve, 10+1 anelli da non perdere

Le più belle piste di fondo delle Alpi centro-occidentali

di 
Renato Scialpi
3 Dicembre 2015
Così come sulle Dolomiti, oggetto di una recente news, nelle Alpi centro-occidentali – Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia – ci sono numerose occasioni per dedicarsi allo sci di fondo. Con ottime occasioni di divertimento: non a caso è proprio in Piemonte che si sono svolte le Olimpiadi invernali del 2006, giusto per citare un evento sportivo di alto profilo. Come peraltro avviene per la discesa, tuttavia, ogni area va per conto proprio: non ci sono iniziative "di sistema" come quella del comprensorio Dolomiti Nordicski che “copre” il settore orientale dal Tirolo al Comelico, a cavallo tra Italia e Austria. Anzi, con qualche eccezione, si può dire che ogni località fa caso a sé. 
 
Ecco le piste di sci di fondo più belle, non sempre notissime al pubblico degli appassionati della disciplina.
 
1 - Pista della Val Troncea da Pragelato (To)
Qui si sono disputate le prove olimpiche di sci nordico del 2006, ma Pragelato a fianco delle due impegnative piste agonistiche (tecnica classica 6,2 km e tecnica libera 3,8 km), sempre partendo dalla località Plan, offre invece il tracciato turistico della Val Troncea. Un anello da 15 km di difficoltà intermedia che dà la possibilità di inoltrarsi lungo il percorso del torrente Chisone, sci ai piedi, per oltre 6 km all'interno del Parco naturale, in un quadro paesaggistico di grande pregio.
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2 - Pista Val Ferret a Courmayeur (Ao)
Il contrasto non potrebbe essere più evidente: da un lato Courmayeur, una tra le più importanti e frequentate stazioni dell'arco alpino, dall'altro la pace straordinaria della Val Ferret, allungata nel magnifico anfiteatro ai piedi delle Grandes Jorasses nel gruppo del Monte Bianco. Un'oasi di natura che merita il fastidio di dover raggiungere il punto di partenza del Foyer de Fond di Planpincieux con il bus navetta Savda (a 1600 m; i mezzi privati si fermano al parcheggio di Entréves): in cambio i 12 km dell'anello Planpincieux–Lavachey scorrono senza il suono di un motore, facili come il tracciato, battuto sia per il passo alternato sia per lo skating; ai più esperti, invece, sono riservati altri 7 km di varianti più difficili.
 
3 - Pista Valnontey a Cogne (Ao)
I più esperti non possono mancare l'appuntamento con i 45 chilometri della Marciagranparadiso (quest'anno in programma dal 5 al 7 febbraio 2016) che prevede di toccare Lillaz, Valnontey ed Epinel. Ma anche per gli sciatori con poco allenamento la pista da non mancare è quella che dall'abitato di Cogne si inoltra negli straordinari scenari della Valnontey, all'interno del parco nazionale del Gran Paradiso. Unica condizione, verificare l'innevamento perché nonostante i 1500 m di quota, il sole spesso maltratta la coltre bianca del pianoro di Cogne.
 
 
4 - Foyer du Fond di Brusson (Ao)
Tra i più importanti centri di sci nordico della Valle d'Aosta, la carta vincente di Brusson, oltre agli anelli da 5 e 7,5 km omologati per le gare di Coppa del Mondo, è nei poco meno di 30 km di piste di fondo che si snodano lungo il corso del torrente Evançon da Arcesaz fino a Extrepieraz, percorrendo il pianoro di Vollon a 1300 metri di quota (dove non mancano le occasioni di ristoro); è in progetto un collegamento con Champoluc.
 
5 - Pista Monterosalauf a Gressoney-St-Jean (Ao)
Somma degli anelli di fondo di Gressoney-St-Jean (1380 m), la Monterosalauf è in realtà il tracciato della gara di Gran Fondo omonima (in programma il 10 gennaio 2016) che richiama sul percorso certificato Fisi per gare internazionali atleti da tutta Europa: i meno allenati possono limitarsi all'anello del laghetto Gover (km 5,2; media difficoltà con illuminazione) in prossimità della sede della Scuola di sci oppure alle sezioni Rong (km 4,5) e Biel (km 4), entrambe di media difficoltà. Fattori di grande interesse, molto apprezzati dai turisti, l'ampio panorama sul gruppo del Lyskamm e le antiche case walser lungo il tracciato; senza dimenticare una buona disponibilità di occasioni di ristoro.
 
 
6 - Anello Druogno a Santa Maria Maggiore (Vb)
Apprezzato dai fondisti lombardi per la facile accessibilità (meno di due ore d'autostrada da Milano), il centro del fondo della Valle Vigezzo offre nell'anello di 7 km Santa Maria Maggiore-Druogno un percorso per tutti, pur con qualche difficoltà, che permette di fare un po' di sport all'aria aperta anche ai meno allenati. L'altitudine modesta (800 m) rende talvolta precario l'innevamento e ha costretto a tracciare la pista sui versanti meno assolati; ottima l'accoglienza del piccolo ma ben organizzato centro del fondo Alfredo Sartori.
 
7 - Anello La sgambeda di Livigno (So)
Complice la quota – si corre tra 1800 e 2100 metri – che garantisce sempre ottimo innevamento la Gran Fondo da 35 km che dà il nome all'anello (con ingresso gratuito) si corre ai primi di dicembre. E l'abbondanza di neve è certo tra le carte vincenti del Piccolo Tibet italiano, come un tempo si soprannominava Livigno. Anche se talvolta le temperature polari, nonostante i 30 km di tracciati “turistici” si svolgano per gran parte al sole, richiedono ai fondisti di equipaggiarsi con attenzione. Dallo scorso anno poi, 5 dei 30 km di pista sono stati dotati di innevamento programmato, così da garantire l’apertura anticipata della pista agonistica Marianna Longa – designed by Fausto Bormetti.
 
 
8 - Pista Viola di Valdidentro (So)
A poco più di 1300 m di altitudine, in un ampio pianoro lungo il torrente Viola Bormina, la pista turistica Viola offre 25 km di tracciati facilmente percorribili e dai dislivelli moderati, preparati sia in tecnica classica sia in tecnica libera (skating) con la possibilità di percorrere la distanza desiderata in base alle proprie capacità su circuiti di 2/3/4/5/7,5/10/15/25 km. La pista agonistica Valtellina è omologata Fisi per competizioni internazionali e dispone anche di poligono per il biathlon.
 
9 - Pista La Fonte a Santa Caterina Valfurva (So)
La quota elevata (1800 m) e il vasto pianoro boscoso di Santa Caterina garantiscono al tracciato un innevamento ideale; quanto alle piste sia l'agonistica Valtellina sia la turistica La Fonte sono state realizzate con la supervisione di Benito Moriconi, allenatore della squadra nazionale italiana di fondo e della campionessa olimpica Manuela Di Centa. Sulla pista La Fonte disponibili anelli da 1,5 fino a 8 km, con saliscendi in un magnifico panorama di boschi. La pista agonistica Valtellina è omologata Fisi per competizioni internazionali e ospita gare di Coppa del Mondo.
 
 
10 - Pista degli Abeti di Schilpario (Bg)
Tra gli anelli da fondo più completi e tecnici d'Italia, si snoda nella pineta che riveste la conca che sale al passo dei Campelli e del Vivione. L'anello, lungo complessivamente 10 chilometri, parte da 1152 m di altitudine, attraversa più volte con ponticelli di legno il torrente Dezzo e offre agli appassionati lunghezze e difficoltà (0,5/2/4/5/7,5/10 km) tra loro differenziate. Il percorso, con spazio sia per il passo classico sia per lo skating, è omologato Fisi per competizioni internazionali.
 
In più, per chi non ha troppe pretese in fatto di strutture ma apprezza i panorami davvero ampi, c'è il Centro Sci di Fondo di Bocchetto Sessera a poche centinaia di metri da Bielmonte, sulle creste che dominano Biella. Da non perdere l'anello turistico da 9 km che con buon innevamento offre una piacevole escursione sci ai piedi adatta anche alle famiglie. I più espertti, invece, possono avventurarsi sulla pista Valsessera, con un rientro in salita un po' impegantivo.