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La XIII edizione di Foianofotografia racconta l’Italia con l’occhio dei ”giovini”

Largo ai giovani (fotografi) e non solo

di 
Tino Mantarro
4 Novembre 2011

“Ribellarsi è giusto”. Era uno slogan in voga nella Cina maoista degli anni Sessanta e pare che sia tornato di moda anche oggi, soprattutto sulle coste del Mediterraneo. Uno slogan che in Maghreb ha un motore fatto di giovani. Quelli stessi giovani che 150 anni fa si diedero da fare per costruire l’Italia e che sono protagonisti della XIII edizione di Foiano Fotografia, piccolo e combattivo festival in provincia di Arezzo.


 


Così quest’anno alla galleria Furio del Furia e nella scenografica sala della carbonaia ci sarà l’occasione di vedere tanti “giovani” fotografi italiani e non alle prese con il racconto dell’Italia e delle sue vicende. Storie di provincia come quella di Marco Pantani, storie rabbiose e arcitaliane, come quelle della mancata ricostruzione  dell’Aquila terremotata, storie buie come la strage di Bologna o lucenti come l’epopea della Repubblica dell’Ossola. Storie da vedere nelle undici mostre allestite nelle due sedi espositive, o da guardare attraverso le dieci proiezioni di multimedia che si terranno sabato 5. Storie cui ha contribuito anche un eterno giovane come l’83enne Mario Dondero, con la sua mostra “Mosaico italiano”.


 


Info: Foiano Fotografia