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L’impresa creativa Franz lancia un progetto multilingue per addentrarsi nell’altro lato (non turistico) del capoluogo altoatesino

Josef, un nuovo modo per conoscere Bolzano

di 
Tino Mantarro
4 Novembre 2015
L’ideale quando si arriva in qualunque città del mondo è avere un amico. Qualcuno che ti consigli i posti migliori dove mangiare, quelli da andare a vedere, i negozi in cui fare acquisti particolari. Che ti accompagni a scoprire dove davvero vivono i locali, lontano dalle solite rotte turistiche, nei quartieri dove difficilmente andresti perché di tutte quelle cose che normalmente segnalano le guide non c'è nulla. Sarebbe l’ideale, appunto. Ma non sempre si conosce qualcuno in ogni dove. Per esempio, Bolzano. Chi conoscete a Bolzano? Nessuno. Bene, dai oggi avete un nuovo amico nel capoluogo altoatesino. Si chiama Josef - è un travel book - ed è figlio (o cugino, i gradi di parentela come sanno gli antropologi sono sempre qualcosa di contestabile) di Franz.m
 
UN AMICO A BOLZANO
Chi è Franz? Franz è un’impresa creativa nata come rivista (www.franzmagazine.com) e diventata nel giro di qualche anno un motore della vita culturale e non solo di Bolzano e tutto l’Alto Adige, ma anche del Trentino e del Tirolo. Un’impresa moderna, multilingue (ogni articolo della rivista è indipendentemente in italiano, tedesco o inglese - perché la lingua è un veicolo di comunicazione, non uno steccato che separa), visionario, creativa, innovativa e assolutamente contemporanea. E adesso Franz ha partorito Josef, un travel book che racconta il territorio attraverso lo sguardo di chi sul territorio vive. «Abbiamo l’ambizione di aver creato la prima guida a tutto ciò che è di tendenza in Alto Adige: se Franz è l’amico che ogni giorni ti consiglia cosa fare, Josef è quello che ti dice dove andare» spiega Anna Quinz, co-fondatrice di Franz e tra le menti del progetto (assieme a Kunigunde Weissenegger, co-fondatrice e direttore).
 
IL TRAVEL BOOK
Dal panificio al laboratorio sartoriale, dal produttore artigianale e biologico (ovvio) al bar all’angolo di casa sono decine gli indirizzi di Bolzano che vengono raccolti nella guida. «Sono tutti scelti e consigliati dai 50 bolzanini “importanti”, quelli che oggi si chiamano influencer» spiega Quinz. Per questo Josef non ama essere definito una guida di viaggio: «Non è una guida tradizione, è più un travel book. Un volume di 120 pagine che racconta il territorio con lo sguardo di chi ci vive, ed è pensato sì per chi viene qui per qualche giorno, ma soprattutto per quelli che si trovano a vivere a Bolzano per dei mesi e hanno bisogno di qualcuno che li prenda per mano e li introduca a questa città».

Per ora dunque Josef si concentra sul capoluogo altoatesino. «Poi ne faremo una su Merano e via via le altre città della zona: l’idea sarebbe un titolo l’anno» spiega Quinz. «Per noi si è trattato di una deriva naturale: sono anni che raccontiamo e cerchiamo di interpretare il territorio e questo era lo sfogo naturale di incontri e storie in cui ci siamo imbattuti» prosegue.
 
UN PROGETTO DI CROWDFUNDING
Il primo numero di Josef esce a dicembre e costa 10 euro, sarà in italiano e tedesco, con degli abstract in inglese. Sarà un prodotto assai bello esteticamente come nello stile di Franz; ricco di indirizzi e suggerimenti e senza pubblicità. Sarà in vendita un po’ ovunque in città: negozi, libreria, bar. Ma già da oggi si può sostenere Josef partecipando al crowfounding lanciato su Kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/1261062884/josef-travel-book-issue-1-bolzano-bozen). «Non si tratta una cartolina, ma il tentativo di raccontare davvero quello che Bolzano è» conclude Quinz. Ovvero qualcosa di più (molto di più, invero) che mucche, mele e gerani sul balcone.