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Si trova nel Luganese, al confine con l'Italia, e tutela "I Denti della Vecchia"

In Svizzera nasce una nuova riserva naturale che protegge montagne molto particolari

di 
Piero Carlesi
13 Marzo 2017

Entro l'anno sarà istuita nel Canton Ticino la riserva forestale dei Denti della Vecchia: un'area che si trova sopra Lugano, al confine di Stato con l'Italia, e che segue l'istituzione di un'altra riserva forestale, quella della Valle della Motta tra Coldrerio e Novazzano.

La nuova riserva potrebbe essere ampia 248,5 ettari e proteggere una zona alle pendici delle Prealpi luganesi, che si estendono dai 1000 ai quasi 1500 metri: bellissimo l'ambiente, formato da bosco fitto, bosco pioniero, rocce, prati asciutti e attraversati da corsi d'acqua. L'ultima parola per rendere ufficiale la riserva spetta al Cantone che dovrebbe esprimersi entro l'estate.
 
 
LA GEOLOGIA
I Denti della Vecchia costituiscono una delle formazioni orografiche piú particolari del Ticino, occupando buona parte della cresta che fa da confine con l’Italia tra la Val Colla e la Valsolda, di fogazzariana memoria. I loro bei torrioni di colore chiaro si alzano al cielo come canne d’organo e sono visibili dal Luganese; sono costituiti da calcari e dolomie e appartengono alla formazione della Dolomia Principale. Con i suoi spuntoni e i caratteristici camini è una roccia ideale per essere scalata e i Denti della Vecchia sono, infatti, una palestra ideale per gli scalatori con decine di itinerari. Tipici di questa montagna sono i torrioni e le guglie: il Sasso Grande con i suoi 1500 metri è il punto piú alto; (il Sasso Palazzo, 1483 metri, è il secondo).
 
 
IL RIFUGIO E LE ESCURSIONI
Ai piedi dei Denti della Vecchia, a 1344 metri, si trova il rifugio del Pairolo, di proprietà della Società alpinisti ticinesi di Lugano. Il rifugio prende il nome dall'alpeggio del Pairolo, così chiamato perché il luogo è caratterizzato da una enorme dolina che ricorda la forma di una pentola, ossia di un paiolo. Al rifugio si arriva sia da Lugano attraverso l'alta Val Colla, sia da Dasio, in Valsolda. In questo caso con due itinerari: uno più impegnativo, di 2 ore circa, passando per l'alpe di Puria, oppure con uno più facile, di ore 3.30 toccando il passo Biscagno.
 
Volendo, dal rifugio del Pairolo si sale in un'ora con tratti d'arrampicata sulla cima del Sasso Grande, massima vetta dei Denti della Vecchia. Ampio il panorama sul Luganese e sull'aspra Valsolda.
 


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