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Sul Passage du Gois in Vandea si può transitare solo per poche ore, poi è invaso dall’oceano

In Francia, la strada che scompare con le maree

di 
Tino Mantarro
21 Marzo 2017

Immaginate una strada che alle volte scompare. In alcuni momenti del giorno è transitabile, attraversa una palude sabbiosa bassa e assai ampia. In altri non esiste: è solo uno specchio d’acqua scura e salata battuta dal vento. Si chiama Passage du Gois e si trova in Vandea, sulla costa atlantica francese. Lunga 4.125 metri è transitabile tre ore alla volta, due volte al giorno, in base alle maree. In macchina, in bicicletta o a piedi non fa differenza: quel che conta è non farsi trovare sull’asfalto quando la marea sale, anche perché l’altezza varia tra un metro e mezzo e quattro metri e se ci si trova in mezzo al cammino arrivare a destinazione può essere difficoltoso.
 
 
LA STRADA SOTTOMARINA
Non è l’unica strada “sottomarina” su questo tratto della costa atlantica, ma è la più lunga. Collega la cittadina di Beauvoir-sur-Mer, sulla terraferma, con l'Ile de Noirmoutier, una piccola isola di neanche 50 chilometri quadrati che si trova nel Golfo di Biscaglia. Meno di 10mila abitanti che dal 1577 usano questo passaggio “sottomarino” per lasciare l’isola. Barche a parte, fino al 1971 era l’unico collegamento: poi hanno costruito il ponte di Noirmoutier e ora si può andare e venire a qualunque ora. Ma il fascino del Passage du Gois rimane intatto. Al punto che è entrata a far parte dell’immaginario transalpino e il Tour de France del 2018 partirà proprio da lì.
 
 
IL TIME LAPSE DELLA MAREA
 
 
Due cantonieri lavorano ogni giorno alla manutenzione di questo tratto di asfalto che si perde nelle immense vastità del maree. Controllano che la massicciata non ceda, che le buche non siano troppo grosse, che i segnali non vadano distrutti e che qualcuno non si perda o abbia (è capitato) la malaugurata idea di parcheggiare a bordo strada lasciando poi l’auto in balia delle onde che risalgono rapide. L’accesso però non è controllato, non c’è nessuna sbarra o vigile che ferma i viaggiatori. Ci sono grandi cartelli che specificano l’orario delle maree del giorno e spiegano la regola aurea: si può transitare un’ora e mezza prima e un’ora e mezza dopo rispetto al momento della bassa marea. Oltre si rischia grosso e più che una corsa contro il tempo diventa una corsa contro il mare.
 
INFORMAZIONI
Sito web www.passagedugois.com

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