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Il cranio dà spettacolo. A Milano

di 
Renato Scialpi
5 Novembre 2010

Il cranio più celebre? Il teschio di Yorick, che l’immaginario popolare pone in mano all’Amleto shakespiriano nel recitare il monologo “essere o non essere”. Una teca ossea che contiene e protegge il cervello, punto di partenza per la vita degli animali, primi tra tutti i mammiferi. Grandi e piccoli.


È a questo straordinario elemento dell’anatomia animale che è dedicata la mostra Crani – Forma e funzione nel mondo dei mammiferi allestita al Civico museo di storia naturale di Milano nell’ambito dell’iniziativa M’ammalia, settimana nazionale dedicata alla divulgazione delle tematiche inerenti la biologia e le problematiche di conservazione dei mammiferi.


Visitabile fino alla prossima primavera nella sala 8 della celebre istituzione milanese, la spettacolare rassegna propone oltre sessanta esempi di crani di tutte le taglie, molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta, come quello di uistitì pigmeo, la scimmia più piccola del mondo (pesante soltanto cento grammi), il cranio del mesoplodonte di Gervais, cetaceo a distribuzione atlantica il cui esemplare esposto è l'unico mai rinvenuto nel Mediterraneo, e quello del raro leopardo delle nevi.


Senza dimenticare il cranio del rinoceronte bianco del Congo, esemplare che ha un ulteriore motivo di interesse, in questo caso storico: è infatti tra i pochi reperti di grandi mammiferi appartenenti alle collezioni del Museo di storia naturale sopravvissuti alle distruzioni della seconda guerra mondiale.


Crani – Forma e funzione nel mondo dei mammiferi, Civico Museo di storia naturale, corso Venezia 55, Milano. Orario: martedì-domenica 9.00-17.30.