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L'abbiamo vista in anteprima. Con stupore

Il 9 maggio apre la nuova sede della Fondazione Prada a Milano

di 
Barbara Gallucci
5 Maggio 2015
Non c'è che dire, in questo periodo Milano punta a lasciare senza parole. Le tante inaugurazioni, una dopo l'altra, dal nuovo museo Mudec alla Darsena, fanno da ricchissimo corollario all'inizio fortunato di Expo. L'ultima in ordine di tempo è quella della nuova sede della Fondazione Prada che inaugura il 9 maggio e che abbiamo visto in anteprima.
 
LA DISTILLERIA DELL'ARTE
La zona non è di quelle più di tendenza, largo Isarco, alle spalle dell'ex scalo Romana delle ferrovie, ma c'è da scommettere che la riqualificazione iniziata dalla Fondazione, che ha rilevato gli spazi di una distilleria degli anni Dieci del Novecento, sarà immediata. Il progetto architettonico è di quelli importanti. Sviluppato dallo studio olandese OMA, guidato da Rem Koolhaas, prevede la combinazione tra sette edifici preesistenti e tre di nuova costruzione, uno dei quali, la Torre, ancora in via di completamento. L'effetto è di quelli che si vedono raramente in Italia. Eleganza e storia, eclettismo e severità post industriale. Il pensiero va a un'altro esempio di archeologia industriale di grandi dimensioni: il Dia Beacon, un'incredibile collezione di arte contemporanea a un'ora di treno a nord di New York, conservata in quella che fu una fabbrica di biscotti.
 
 
MOSTRE E COLLEZIONI: DAL CLASSICISMO ALLE INSTALLAZIONI
Il percorso di visita è particolarmente originale perché gli spazi sono di per sé molto diversi tra loro. Il primo è un'enorme “scatola” di vetro e cemento alta due piani che ospita, fino al 24 agosto, la mostra Serial Classic curata da Salvatore Settis e Anna Anguissola e dedicata al rapporto tra originalità e imitazione nella cultura romana che omaggia l'arte greca. Gli appassionati di contemporaneità sono spiazzati, ma l'allestimento è di quelli che non si dimenticano facilmente. Dal Discobolo alla Venere accovacciata, sono circa 60 le opere esposte su due piani, originali o multipli. Ma la voglia di scoprire tutti gli spazi conduce al Deposito e alla galleria Sud che ospitano An introduction, un percorso espositivo che riunisce 70 opere della collezione Prada fino al 10 gennaio 2016. Un tour nella storia dell'arte contemporanea che fa girare la testa con opere di Walter De Maria e Piero Manzoni, Donald Judd e Pino Pascali, Lucio Fontana e Jeff Koons. Approccio diverso per la galleria Nord dove la mostra In Part (fino al 31 ottobre) focalizza l'attenzione sul corpo: dal busto classico di Man Ray ai dipinti di Domenico Gnoli, fino a Francesco Vezzoli e Richard Serra.
 
CINEMA, CISTERNA E CASE DI FANTASMI
Già le suddette mostre potrebbero saziare le aspettative di molti appassionati, ma la caccia al tesoro continua con altri spazi imprevisti e da cercare. Innanzi tutto la Cisterna, dove è allestito un originale Trittico (fino al 10 gennaio 2016). Ogni volta in questi spazi saranno scelte ed esposte tre opere della collezione che, in qualche modo, hanno rimandi formali o affinità concettuali. In questo caso la tripletta comprende Eva Hesse, Damien Hirst e Pino Pascali. Altro elemento centrale (e completamente nuovo rispetto all'edificio) il cinema: ospita un progetto a cura di Roman Polanski che propone un ciclo di pellicole che hanno influenzato la sua opera, oltre a presentare un documentario sulla sua esperienza registica. Da notare, nel foyer del cinema, una chicca: il fregio in ceramica di Lucio Fontana che l'artista realizzò per il cinema Arlecchino. È una torre di quattro piani dorata a ospitare invece l'installazione permanente di Robert Gober e due lavori di Luoise Bourgeois. Dai terrazzi della torre non manca anche una bella vista su tutto il complesso e la ferrovia vicina.
 
L'APERITIVO SCENOGRAFICO
Per completare il tour, merita più di una sosta il Bar Luce ideato dal regista Wes Anderson e che ricorda uno storico caffè milanese. Per ribadire l'ispirazione meneghina, sulle pareti è riprodotta all'infinito la Galleria Vittorio Emanuele; gli arredi in formica, le sedute e il pavimento sono un omaggio al cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, in particolare a due pellicole ambientate a Milano: Miracolo a Milano di Vittorio De Sica e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. Il primo brindisi non può che essere per la città che estrae dal suo cilindro una nuova grande bellezza.
 
Info: fondazioneprada.org. Apertura al pubblico dal 9 maggio tutti i giorni dalle 10 alle 21. Ingresso libero.