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A 500 anni dal massacro di Marignano (1515-2015) tra Svizzeri e Francesi

Il 13 settembre rivive alle porte di Milano la battaglia dei Giganti

di 
Piero Carlesi
9 Settembre 2015
Domenica 13 settembre e lunedì 14 si celebra l'anniversario numero 500 della battaglia di Marignano (località tra l'attuale Melegnano e San Giuliano Milanese, alle porte del capoluogo lombardo). Sono infatti passati 500 anni dalla cosiddetta battaglia dei Giganti che vide di fronte le truppe franco-veneziane e quelle svizzere. Obiettivo: assumere il dominio assoluto del Ducato di Milano, già degli Sforza, ma in quel momento in mano di fatto ai mercenari elvetici. Gli Svizzeri (con soldati provenienti dai cantoni Uri, Svitto, Glarona, Friburgo, ecc), da sempre ingolositi della fertile pianura lombarda, già negli anni precedenti con numerose battaglie contro i Milanesi erano calati dalle Alpi e avevano già conquistato le terre a meridione della catena alpina (l'attuale Canton Ticino) e ora difendevano le terre lombarde, al soldo del duca Massimiiano Sforza dalle mire dei Francesi.
 
 
BRICIOLE DI STORIA
Il nome di "battaglia dei Giganti" fu coniato addirittura da Gian Giacomo Trivulzio, condottiero dei Francesi: lo scontro fu talmente violento che le 18 battaglie precedenti a cui aveva partecipato potevano definirsi battaglie di bambini, come ha riferito Francesco Guicciardini nella sua Storia d'Italia. In effetti le cronache parlano di uno scontro epocale (30mila Francesi, entrati in Piemonte dal colle dell'Argentera, contro 20mila Svizzeri) durato due giorni in cui morirono circa 20mila uomini, 10mila per fazione. Una vera carneficina che insanguinò la campagna dell'allora Marignano. Dopo un iniziale vantaggio degli Svizzeri, spronati dal cardinale vallesano Matthäus Schiner, i Francesi più forti numericamente, anche grazie alla canne da fuoco, riuscirono a evitare lo sfondamento (lo scontro ebbe luogo in un territorio delimitato dal canale dela Vettabbia a ovest e dal Lambro a est) che avrebbe travolto il quartier generale di Francesco I re dei Francesi a Santa Brera, e poterono passare al contrattacco, agevolati dalle fresche truppe veneziane condotte da Bartolomeo d'Alviano.

UNA SCONFITTA DECISIVA
La battaglia di Marignano fu vinta dai Francesi. Ed è a questa sanguinosa disfatta che si fa risalire lo statuto di neutralità della Confederazione: gli Svizzeri decisero infatti di ritirarsi e di diventare per sempre neutrali, da cui il motto Ex clade salus (dalla sconfitta la salvezza). Ma il dominio francese durò ben poco: con la battaglia di Pavia del 1525 il Milanese passò agli Spagnoli.
 
 
LE CELEBRAZIONI
Il programma ufficiale delle commemorazioni della battaglia prevede, domenica 13 settembre, al Parco dei Giganti, addirittura la presenza del Presidente della Confederazione svizzera Simonetta Sommaruga, mentre il sindaco di San Giuliano Milanese Alessandro Lorenzano farà gli onori di casa. Numerosi gli interventi, gli intermezzi musicali, le preghiere ecumeniche per tutti i caduti celebrate presso la chiesa di S. Maria in Zivido. La celebrazione in loco è organizzata dalla Fondazione Pro Marignano Ex Clade Salus.
Numerosi gli eventi collaterali del Comune di San Giuliano Milanesei: giovedì 17 settembre alle ore 21 allo Spazio della cultura in piazza della Vittoria Mario Traxino della Socierà storica lombarda terrà la conferenza La battaglia di Marignano tra certezze e misteri; venerdì 18 settembre alle ore 21 alla Rocca Brivio musiche, strumenti e balli rinascimentali; domenica 20 settembre, dalle 10 alle 23 in via Corridni a San Giuliano bancarelle e Street food, mestieri e giochi d'epoca, sbandieratori, falconieri e spettacolare ricostruzione della battaglia dei Giganti.Infine la mostra itinerante Marignan 1515 – Battaglia dei Giganti sarà al Castello di Zivido dal 12 al 20 settembre e al Castello visconteo mediceo di Melegnano dal 10 al 25 ottobre.

CHE COSA SI VEDE OGGI
L’Ossario Santa Maria della Neve (nella foto sotto), nella frazione Mezzano di San Giuliano Milanese a ridosso del territorio di Melegnano, di fronte al cosiddetto Campo dei morti, è stato acquistato dalla fondazione svizzera Pro Marignano nel 2010 ed è stato restaurato.A Zivido, frazione di San Giuliano Milanese, si trova invece la chiesa del 1483 (affreschi all'interno) presso la quale si trova il monumento che ricorda la battaglia.
 


LA RICOSTRUZIONE MADE IN FRANCE
Nei mesi scorsi ad Amboise in Francia si è svolta la ricostruzione della festa (dalla quale sono tratte le immagini di queste pagine) che, nel 1515, celebrò la vittoria delle truppe francesi guidate dal re Francesco I. Un'inizaitiva che ha visto coinvolti migliaia di figuranti e ha un suo significativo storico grazie al supporto di Pascal Brioist, docente dell'università di Tours e membro del Cesr, centro di di studi superiori sul rinascimento. La ricostruzione e la festa sono stati documentati con la webserie « Marignan: histoire d’une célébration », visibile qui.