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Ricordato a Milano a 70 anni dalla morte

Ettore Castiglioni e le guide Cai-Tci

di 
Piero Carlesi
12 Giugno 2014
Giovedì 12 giugno alle ore 21 si ricorda a Milano, presso la Società Escursionisti Milanesi, sezione del Cai (via Volta 22, casello di piazzale Baiamonti) la figura di Ettore Castiglioni, ritenuto unanimemente il più completo realizzatore di guide alpinistiche dell'anteguerra.
 
Ma chi era Ettore Castiglioni? Di famiglia benestante milanese, nato nel 1908, eccellente alpinista, laureato in giurisprudenza, fu il redattore e autore della collana Guida dei Monti d'Italia del Touring e del Cai per tutto il terzo decennio del Novecento e fu di fatto un importante consulente del Tci. Firmò infatti le guide dalla tipica copertina in tela grigia Pale di San Martino, Odle-Sella-Marmolada, Dolomiti di Brenta e Alpi Carniche, tra le migliori della lunga e storica collana.
 
Idealista e schivo, alieno al successo, era un uomo che amava profondamente la libertà. Negli anni Quaranta si ribellò infatti al fascismo e organizzò la fuga di numerosi ebrei e antifascisti attraverso i passi di confine tra valle d'Aosta e Svizzera (tra i tanti agevolò la fuga di Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica). Incarcerato da gendarmi svizzeri per avere un passaporto falso e rinchiuso in prigione al passo del Maloia riuscì a fuggire, ma senza abiti adeguati morì assiderato lungo il percorso attraverso il ghiacciaio del Forno, ormai in territorio italiano, il 12 marzo 1944, a monte di Chiareggio, in alta Val Malenco.
 
Durante la serata, patrocinata dal Comune di Milano (Consiglio di zona 1) interviene il regista Andrea Azzetti che presenta il trailer “Oltre il confine”, il poeta Paolo Cirillo e rappresentanti del Cai.