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Da Ponente a Levante i luoghi dove godersi la spiaggia senza dover pagare lettino e ombrellone

Dieci spiagge libere dove andare al mare in Liguria

di 
Fabrizio Milanesi
3 Agosto 2017
Spiagge attrezzate, libere-attrezzate, libere ma spesso poco accessibili. La Liguria è una regione magnifica ma la sua conformazione costringe chi la frequenta e chi la desidera a fare pace con il concetto di spazio.
 
Trovare 10 spiagge dove stendersi liberamente senza controllare un tariffario diventa a volte una caccia al tesoro, soprattutto in alta stagione.
 
Ci abbiamo provato, sapendo che chi conosce una spiaggia introvabile farà di tutto per lasciarla tale.
 
1. VENTIMIGLIA - SPIAGGIA DELLE CALANDRE (IM)
La si raggiunge percorrendo un sentiero tagliato nella roccia dalla passeggiata Marconi. Pareti rocciose incombono su questa spiaggia amata dai surfisti, dove spesso le mareggiate si portano via la sabbia, che è fine e soffice. La spiaggia è libera, frequentata da giovani e l’unica struttura è un piccolo bar per un toast, una bibita ghiacciata e un gelato.
 
 
2. SANREMO - SPIAGGIA DEI TRE PONTI (IM)
Non lontano da Sanremo, tra Capo Nero e Capo Verde, è la spiaggia dei surfisti, con fondali che digradano dolcemente e sabbia fine, acque limpide e turchesi. È in buona parte a libero accesso.
 
 
3. NOLI - SPIAGGIA DEI PESCATORI (SV)
Il mare bagna uno dei borghi medievali meglio conservati della Liguria. È un mare godibile, con spiagge molto estese. In particolare si può accedere liberamente alla caratteristica spiaggia dei Pescatori, dove si prende il sole su un arenile di ciottoli tra le barche colorate in secca.
 
 
4. ALBISOLA – SPIAGGIA DELLA TORRE (SV)
In realtà la spiaggia si trova a metà tra Celle Ligure e Albisola. Per arrivarci occorre scendere o con un sentiero o da una scalinata, direttamente dalla via Aurelia. Vero è che la spiaggia è in parte attrezzata ma per metà è spiaggia libera e il contesto merita la citazione. La sabbia è chiara scandita da scogli e da una falesia verticale, famosa per il cosiddetto “buco del prete”, uno scoglio forato dall’erosione del mare.
 
 
5. ZOAGLI – SPIAGGIA DEL POZZETTO (GE)
Dalla via Aurelia, a metà strada tra Rapallo e Zoagli si imbocca un sentiero pedonale per raggiungere questa piccola spiaggia perlopiù ricoperta di ciottoli e sabbia scura. La spiaggia ha il valore aggiunto di essere molto appartata ed in buona parte libera.
 
 
6. SESTRI LEVANTE - BAIA DEL SILENZIO (GE)
Il promontorio dell’Isola si allunga in mare regalando alla cittadina due scorci suggestivi e panoramici. Ma se a nord del capo si susseguono gli stabilimenti la Baia delle Favole (il nome è stato coniato da Andersen, che qui soggiornò nel 1933), sul versante opposto ecco la Baia del Silenzio, con una bella spiaggia incorniciata da case in tinta pastello. E soprattutto l’accesso alla spiaggia è libero.
 
 
7. CORNIGLIA - SPIAGGIA DI GUVANO (SP)
Tra Corniglia e Vernazza segnaliamo questa piccola oasi non solo libera, ma anche destinata ai naturisti. La si raggiunge seguendo una deviazione dal sentiero n. 2 delle Cinque Terre.
 
 
8. LERICI – BAIA BLU (SP)
La notizia è arrivata a fine maggio. L’arenile sabbioso della spiaggia più a ovest di Lerici rimarrà libera. Il bando per la sua assegnazione a uno stabilimento è andato deserto per la mancanza di strutture di scarico fognario e quindi l’amministstrazione invece di procedere a un assegnamento diretto ha deciso di curarsene e lasciarla a disposizone dei bagnanti. Ogni tanto una storia a lieto fine, almeno per ora.
 
 
9. ISOLA DI PALMARIA - CALA DEL POZZALE (SP)
La spiaggia si trova sul versante orientale dell’isola Palmaria. Si può raggiungerla in barca da Portovenere o da La Spezia, poi percorrendo a piedi il sentiero dei Condannati che sale dall’approdo del Terrizzo al forte Cavour. Un ripido sentiero scende dalla vetta dell’isola.
 
 
10. MONTEMARCELLO - SPIAGGIA DI PUNTA CORVO (SP)
È tra le più grandi spiagge del litorale spezzino ed è considerata tra le più belle spiagge italiane. Si accede con ben 700 gradini da una mulattiera. A lungo è stato vietato l’accesso per frane più o meno gravi, quindi prima di “puntarla” è bene accertarsi che sia accessibile telefonando al Centro Visite del Parco delle Cinque Terre (il telefono di riferimento è lo 0187 743500). 
 
 
 
 
 
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