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Aerei a terra e passeggeri lasciati in balia di se stessi

Crac Air Alps: cancellato il Roma-Bolzano

di 
Renato Scialpi
19 Gennaio 2012

Non è bastato il codesharing con Alitalia, alla compagnia austriaca Air Alps, per riprendersi dalla crisi che l’aveva investita negli ultimi mesi. Da lunedì i suoi aerei sono bloccati sulla pista dell’aeroporto di Innsbruck e le autorità di Vienna hanno revocato la licenza di volo. Un guaio non da poco per Bolzano e, soprattutto, per il turismo altoatesino nel pieno della stagione invernale. Fino a domenica scorsa è stata Air Alps, infatti, a offrire più volte al giorno l’unico collegamento aereo Bolzano-Roma esistente, un volo della durata di circa un’ora (contro le 4 ore e 50 minuti del treno), effettuato con un bimotore Fairchild Dornier 328 da 32 posti.


 


Il Roma-Bolzano di Air Alps è stato per lungo tempo criticato, soprattutto per l’elevato prezzo dei biglietti, tanto da vincere nel gennaio 2011 il titolo (di fantasia) di “volo aereo più caro d’Italia”. Ma ha fatto registrare spesso coefficienti di riempimento ragionevoli, specie nel primo e ultimo collegamento della giornata e durante il finesettimana, quando i turisti col portafogli ben fornito facevano a gara a prenotare i posti per garantirsi due giornate di sci senza lo stress di un lungo trasferimento in auto.


 


A Bolzano l’attesa prima che si torni a volare non sarà brevissima: sebbene su richiesta della Provincia l’Enac si sia dato disponibile ad avviare procedure semplificate per riattivare il collegamento con Fiumicino, è improbabile che una nuova compagnia possa essere operativa prima di un paio di mesi. E, nel frattempo, la sospensione dei voli di Air Alps è fonte di disagio per turisti e non: anche per chi ha già in mano un biglietto valido (420 euro andata e ritorno) non ci sono alternative al recarsi “con mezzi propri” all’aeroporto Catullo di Verona per proseguire sul volo Alitalia per Roma e viceversa. I bus sostitutivi Bolzano-Verona sono stati messi a disposizione dei viaggiatori solo per i primi cinque giorni. Senza che si parli di qualsiasi genere di risarcimento.


 


E i turisti low-cost? Per loro l’Alto Adige resta accessibile solo coi bus della compagnia Terravision che collegano due-tre volte al giorno gli scali di Bergamo Orio al Serio e Verona Catullo con Bolzano e la val Gardena. Gli orari sono talora un po’ “aeronautici”, come per la corsa Selva-Bergamo in partenza alle tre del mattino (!), ma i prezzi concorrenziali, nell’ordine dei 25 euro.