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Pensieri e parole ai piedi del Monte Bianco

Courmayeur e il Festival delle nuove vie: un appuntamento di qualità

di 
Barbara Gallucci
5 Agosto 2013

Una maratona culturale di altissimo livello. Così si può tranquillamente definire il Festival delle nuove vie che giunge quest'anno alla terza edizione. Nella cornice di Courmayeur, dal 23 al 25 agosto, si alternano sul palco personaggi importanti della cultura e dell'attualità italiana nel tentativo ardito, ma per questo molto stimolante, di raccontare l'Italia di oggi, con le sue contraddizioni e le sue eccellenze. Il programma di quest'anno dimostra ancora una volta che l'appuntamento non manca di attirare big del giornalismo, della politica, dell'informazione e della gastronomia. Ma andiamo con ordine.



Venerdì mattina, alle 11, si comincia al Jardin de l'Ange con un dialogo tra Beppe Severgnini e l'ex ministro Elsa Fornero che promette scintille. Giusto il tempo di riprendersi e alle 17 è la volta di Luca Bianchini, conduttore radiofonico e scrittore, a cui seguiranno Philippe Daverio, Francesco Scarrone e un concerto di Paola Turci.


Sabato protagonisti lo scrittore Sebastiano Mauri, l'oncologo famoso nel mondo Umberto Veronesi e a chiudere la giornata l'alpinista Marc Batard. Sport ed enogastronomia i temi portanti dell'ultima giornata, quella di domenica 25 agosto, quando i protagonisti saranno Angelo Gaja, re del Barbaresco, Marco Olmo, atleta e vincitore dell'Ultrarail Mont Blanc nel 2008, Guido Gobino, genio dell'arte del cioccolato di qualità, per finire con Silvio “Gnaro” Mondinelli, uno dei pochi scalatori al mondo ad aver raggiunto le 14 vette più alte del mondo senza ossigeno. Sempre domenica, alle 11, incontro straordinario con Alessandro Baricco