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Nella città francese dove si vive bene... e si mangia meglio!

Cosa fare a Nantes - il racconto del nostro inviato, seconda puntata

di 
Mark Perna
11 Aprile 2015
In questo weekend vi proponiamo il live trip del nostro inviato Mark Perna a Nantes, nella Loira (#inviaggioconme). Ieri la prima puntata, oggi la seconda, domani la terza. Sempre in diretta, per farci raccontare le sue impressioni dalla città francese. Seguiteci!
 
La giornata, meteorologicamente parlando, non è il massimo. Pazienza. Per tirarmi su di morale, ho organizzato un appuntamento con lo chef Christophe Francois al mercato coperto di Nantes. Girare con un buongustaio del luogo è un ottimo stratagemma per tirarsi su di morale. L’intento tuttavia era più nobile, ovvero capire quali sono gli elementi distintivi della cucina locale. Dopo aver passato in rassegna sterminate varietà di immancabili formaggi, verificato la freschezza di pesci e crostacei, assaggiato insaccati che (forse) potrebbero competere con i nostri salami mi sono sentito leggermente disorientato. Lo chef Christophe mi ha però confermato che qui a Nantes c’è di tutto ed è tutto buono. Piatti di terra o di mare, comunque si scelga si va sul sicuro. Su una cosa però c’è poco da scherzare, siamo nella Bretagna storica e qui la parola “crêpe” è bandita, sostituita da “galette” che viene fatta rigorosamente con farina di grano saraceno.
 
UN MUSEO ALL'APERTO
Imparata la lezione culinaria sono pronto per quella artistica. Oggi la meta è la collezione di arte sparsa lungo l’estuario della Loira, partendo da Nantes ed arrivando fino a Saint Nazaire sull’oceano Atlantico. Si tratta di un percorso artistico lungo 60 chilometri che permette di scoprire 29 opere d’arte dislocate idealmente in un museo all’aperto che consente anche di passare in rassegna il territorio in modo originale ed efficace.
Le opere sono infatti strettamente legate al luogo dove si trovano e l’ambiente circostante è parte integrante del lavoro degli artisti come nel caso de La Maison dans la Loire di Jean-Luc Courcoult, la Villa Cheminée di Tatzu Nishi che sono tra quelle che mi hanno colpito maggiormente. Da non perdere neppure la Misconceivable e il Serpent d’Océan (nella foto a destra) e ovviamente le opere posizionate a Nantes o nelle vicinanze come Le Pendule nel villaggio di pescatori di Trentemoult, perfetto per un aperitivo alternativo.

L’arte è un elemento davvero molto presente a Nantes. Qui ogni estate di svolge il festival Le voyage à Nantes (dal 3 luglio al 30 agosto), una kermesse che attiva ogni anno decine di artisti e che coinvolge tutta la città con iniziative curiose e imprevedibili. Molte sono anche le esposizione temporanee come quelle che si tengono a Le Lieu Unique o alla Hab Gallery.

Per concludere degnamente la giornata sono venuto a trovare nuovamente lo chef Christophe nel suo ristorante Les Chants d’Avril. Esperienza mistica per il palato. Chiedere di meglio sarebbe illecito. L’abbinamento vino-cibo è anch’essa un’opera d’arte. Finché non verrete qui di persona dovete credermi sulla parola.
 
A domani per l'ultima puntata!