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Il meglio della cittadina toscana, fra torri, chiese, piazze, musei e dintorni

Che cosa vedere a Lucca: dieci idee per una visita

di 
Luca Bonora
10 Settembre 2017
Capoluogo di provincia con 90mila abitanti, Lucca è una città di fondazione romana e di impianto prettamente medievale, come testimonia tuttora la cinta muraria del suo splendido centro storico. Ospita diversi importanti eventi culturali, il cui principale è Lucca Comics & Games, la più importante manifestazione in Europa legata al mondo del fumetto, ma anche al gioco, al cinema, alla letteratura fantasy e di fantascienza. Ogni anno oltre 300mila persone affollano la città, le sue piazze, i padiglioni della fiera proprio per questo evento, in programma a fine ottobre (ne parliamo diffusamente qui).

Ma la città è una meta turistica di prim’ordine e merita una visita in qualsiasi stagione. I due assi principali, via Fillungo e via San Paolino-Santa Croce, ricalcano i decumani romani. Lucca è una città ospitale, facilmente visitabile a piedi, con un'eccellente gastronomia e dintorni ricchi di natura e di storia.
 
E allora, ecco 10 cose da non perdere a Lucca e dintorni, i nostri consigli per chi la visiterà in occasione di Lucca Comics & Games ma anche per chi vorrebbe tornarci per avere più tempo e… meno folla.
 
 
1. IL BOSCHETTO SULLA TORRE
Il modo migliore per ammirare una città piccola è dall’altro. Questo vale anche per Lucca, che nel medioevo vantava  si dice – 250 torri, d’ogni forma e dimensione. Oggi solo molte meno e solo due sono visitabili: la Torre Guinigi e quella delle Ore. La Torre Guinigi fu voluta dai Guinigi, ricca e potente famiglia di mercanti lucchesi del XV secolo. È alta 45 metri e sulla sommità ha un piccolo giardino in cui, da secoli, crescono bellissimi lecci. Questa particolarità la rende unica, e ne fa il simbolo anche visivo della città. La salita, impegnativa, conta 230 scalini. Ancora più alta è la Torre delle Ore, che custodisce alla sommità un grandioso orologio meccanico del XVII secolo, tuttora funzionante.
 

 
2. IL DUOMO DI SAN MARTINO
Secondo la Guida Verde Tci Toscana (acquistabile qui), il Duomo di San Martino, magnifico esempio di romanico rinascimentale, è uno dei luoghi assolutamente da non perdere. All’esterno si nota l’asimmetria della facciata che si è dovuta adattare alla già esistente torre campanaria. Sulla facciata policroma c’è la statua di San Martino che divide il suo mantello con un povero. Sul lato destro c’è un labirinto che si rifà al mito di Arianna e Teseo, in una commistione frequente di sacro e profano. Al suo interno, da vedere il sarcofago di Ilaria Del Carretto, capolavoro di Jacopo della Quercia. Era la moglie di Paolo Guinigi, morta giovane nel 1405. In marmo chiaro, rappresenta la ragazza con aria serena, le braccia incrociate sul petto e il cane accucciato ai suoi piedi. Un’immagine che trasmette dolcezza e amore.
 
3. L'ELEGANZA DI SAN MICHELE
Linee simili, eleganti e slanciate, caratterizzate anche qui da materiali chiari, per l’altra chiesa simbolo di Lucca, San Michele, nell’omonima piazza. Capolavoro di architettura gotico romanico, presenta una commistione di stili legata alla sua lunga realizzazione, tra il XI e il XIV secolo. Sorge nel luogo anticamente occupato dal foro romano (per questo si chiama San Michele in Foro), su su un rialzo di pietra delimitato da colonne marmoree. La facciata, particolarmente alta,  è ornata con quattro ordini di logge e sormontata da una grande statua in marmo dell'arcangelo Michele nell'atto di sconfiggere un drago con una lancia. Una leggenda lucchese sostiene che in particolari condizioni di luce si scorge uno scintillio verde proveniente dalla statua.
 
 
4. LA PINACOTECA
Preziosa dimora nobiliare costruita fra il XVI e il XVII secolo che ha conservato molti degli arredi e delle decorazioni originarie, palazzo Mansi (proprietà dell’omonima ricca famiglia) è oggi la più importante pinacoteca di Lucca. Un centinaio di opere fra cui spiccano Tintoretto, Beccafumi, Pontormo e molti importanti pittori lucchesi dell’800 e 900, come Batoni, Tofanelli, Ridolfi. il dipinto più noto è il Ritratto di giovinetto del Pontormo che raffigura Alessandro de Medici, duca di Firenze.
 
5. LA PIAZZA CHIUSA
Dalla particolare forma a ellissi, piazza dell’Anfiteatro è una delle più belle d’Italia. Costruita a partire dal 1830 dall’architetto Nottolini, riprende l’antico tracciato dell’anfiteatro romano. A renderla ancor più caratteristica l’assenza di grandi vie di accesso: sono infatti quattro piccole porte a permettere l’ingresso. Oggi i locali che vi si affacciano ne fanno il cuore di Lucca.
 

6. MUSICA, MAESTRO!
Durante tutto l'anno Lucca ospita il Puccini e la sua Lucca Festival, unico festival musicale permanente al mondo. Concerti ed eventi sono ospitati principalmente nella basilica di S. Giovanni, ma anche in piazza dell’Anfiteatro e in altri luoghi e chiese della città. La manifestazione è nata nel 2004 come omaggio al grande compositore, che nacque a Lucca, in Corte San Lorenzo, in una casa che è oggi un museo a lui dedicato.
 
7. LE MURA MEDIEVALI
Hanno compiuto 500 anni e sono l’altro simbolo della città. Da 5 secoli la abbracciano e la sorvegliano, con discrezione. E nonostante la loro imponenza, quasi non si notano. Eppure sono il monumento più grande di Lucca e uno dei più grandi della Toscana. Stiamo ovviamente parlando delle mura di Lucca, un perimetro di 4 chilometri, 30 metri di larghezza e 12 di altezza, realizzate tra il 1513 e il 1645. Oggi sono un magnifico viale alberato, frequentato in tutte le stagioni. Ammirate in tutto il mondo, sono l’unico esempio di mura difensive dell’età moderna arrivate intatte fino ai nostri giorni
 

8. UN CAFFE RICCO DI STORIA
A fare la storia di una città non sono solo palazzi, chiese e mura, ma anche i locali. Come l’Antico Caffè delle Mura, riportato all’originario splendore e riaperto al pubblico nel 2012, con una caffetteria, un bistrot e un elegante ristorante. Realizzato nel 1840 sul baluardo S. Maria, è un altro luogo imperdibile della città di Lucca che ospita cene di rappresentanza e i matrimoni più “in” in città.
 
9. SUL PONTE DEL DIAVOLO
Salendo verso Barga, sempre nella Valle Del Serchio si passa per Borgo a Mozzano, un piccolo centro noto per un ponte, a tre arcate fortemente asimmetriche, che si chiama Ponte della Maddalena ma è comunemente noto come Ponte del Diavolo. Realizzato nel XV secolo dalla contessa Matilde di Canossa, è detto "del Diavolo" per un'antica leggenda popolare. Il costruttore, non riuscendo ad innalzare l'arco maggiore necessario a terminare l'opera, implorò l'aiuto del Diavolo. Questi concesse la sua collaborazione, in cambio della prima anima che avesse attraversato il ponte. Ovviamente il furbo costruttore gabbò il diavolo, facendo passare sul ponte appena terminato.. un cane. Proprio sul Ponte del diavolo si svolge la notte di Halloween una degli eventi più spettacolari legati a questa antica ricorrenza celtica.
 

10. A CASA DI GIOVANNI PASCOLI
Tra i luoghi fuori città, segnaliamo senza alcun dubbio Barga, cittadina al centro della media valle del Serchio, per secoli enclave fiorentina. L'impianto medievale del borgo antico, perfettamente conservato, accoglie alcuni palazzi rinascimentali dal nobile aspetto. In piazza il Duomo fronteggia  il Palazzo Pretorio, due-trecentesco, che a sua volta ospita il Museo civico del Territorio. Nei pressi di Barga, a Castelvecchio Pascoli, si trova la casa dove il poeta Giovanni Pascoli visse dal 1895 al 1912. Barga è Bandiera arancione Tci (per saperne di più bandierearancioni.it) così come Montecarlo, sempre in provincia di Lucca, piccole  grazioso borgo medievale murato che sorge su una collina intorno – o meglio, dentro – a un castello fondato nel 1330 da Carlo IV di Boemia e ulteriomente fortificato dai Medici.
 
 
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