Scopri il mondo Touring

Con la nuova Guida Verde la capitale belga non ha più segreti

Che cosa vedere a Bruxelles: dieci idee per scoprire la città

di 
Barbara Gallucci
12 Ottobre 2016
Broucsella (l'abitazione nelle paludi) nasce nel 979 per mano di Carlo di Francia. Da allora quella che in seguito è diventata Bruxelles è sempre stata crocevia di incontri storici e stili architettonici. Bombardata più volte, ha saputo ritrovare splendore a cominciare dalla straordinaria Grand'Place, una delle piazze più scenografiche del mondo. Negli anni Cinquanta la capitale belga è anche diventata fulcro dell'Unione Europea ospitando la Commissione e il Consiglio, nonché una sede del Parlamento. Questo l'ha resa se possibile ancora più cosmopolita e interessante. Da scoprire con a portata di mano la nuova Guida Verde Amsterdam e Bruxelles. Ecco 10 idee per iniziare a conoscere Bruxelles.
1. DALL'ARTE ANTICA A MAGRITTE: I MUSEI SONO REALI
Hanno un nome altisonante, Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique, e ospitano collezioni che spazia dall'arte antica a quella contemporanea. Collocati in diversi palazzi della città, rappresentano un circuito ideale per gli appassionati e sono ideali per scoprire il fascino dell'arte fiamminga e dei vicini olandesi. Da Rogier van der Weyden a Hieronymous Bosch, fino alla dinastia dei Bruegel, a Pieter Paul Rubens e al suo discepolo Antoine van Dyck e anche oltre con i paesaggi di Georges Seurat e il surrealismo di James Ensor. Senza dimenticare Magritte a cui è dedicato un intero museo che ripercorre la storia di questo straordinario e poetico artista noto universalmente per le sue opere caratterizzate da una sorta di illusionismo onirico.
 
 
2. I PALAZZI DELL'UNIONE: LE STANZE DEL POTERE
Spesso inquadrati in televisione durante i telegiornali, i palazzi che ospitano le istituzioni europee fanno parte del patrimonio della città anche se spesso sono inaccessibili al pubblico. Il più facilmente visitabile è il Parlamento che mette a disposizione del pubblico anche guide multumediali per un tour della durata di un'ora. È possibile anche assistere, per un'ora, a una seduta plenaria del Parlamento. Per vedere dal vivo come (e se) si lavora a Bruxelles. Sebbene costruito per scopi diversi, un altro simbolo della città è senza dubbio l'Atomium, struttura/scultura che rappresenta una molecola di cristallo di ferro inaugurata nel 1958 in occasione dell'Esposizione universale e oggi popolarissima attrazione per tutta la famiglia.
 
 
3. ART NOUVEAU: LO STILE DI UNA CITTÀ
L'Hôtel Tassel si trova al numero 6 di rue Janson ed è il punto di partenza perfetto per capire i canoni architettonici dell'Art Nouveau elaborati da Victor Horta, interprete straordinario di questo stile. Il tour poi prosegue all'Hôtel Solvay, all'Hôtel van Eetvelde e alla Maison e Atelier Horta. Tutti e quattro i palazzi sono inclusi nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità Unesco e l'ultimo ospita anche il museo Horta dedicato all'opera dell'architetto belga vissuto dal 1861 fino al 1947. Armonia ed eleganza si notano sia all'esterno sia all'interno dove decori, arredi e dettagli sono rimasti originali.
 
 
4. FUMETTI DA MUSEO...
Se c'è una tradizione belga che è riuscita a conquistare il modo con leggerezza e intelligenza è quella del fumetto o, come si chiama localmente, la bande dessinée. Già nella seconda metà dell'Ottocento appaiono le prime strisce, ma è nel 1929 che il mitico Hergé inventa le storie del giovane reporter Tintin che andranno poi alla conquista del mondo. Nel 1958 sempre qui compaiono le prime storie degli Schtroumpfs, meglio noti in Italia come Puffi, per mano di Peyo. Ma questi sono solo due degli oltre 650 autori di bande dessinée che il Belgio può vantare. Per scoprirne i segreti e le ispirazioni è da non perdere il museo del fumetto, ricavato negli spazi di un magazzino Art Nouveau progettato da Horta.
 
5. FUMETTI ANCHE SUI MURI
Bruxelles è molto orgogliosa del proprio patrimonio artistico “fumettoso”. Per questo molti muri dei palazzi della città sono decorati con coloratissimi murales dedicati proprio ai grandi protagonisti del fumetto locale. Primo fra tutti Tintin che esplode in tutta la sua simpatia in rue de l'Etuve, a pochi passi dalla celebre statua del Manneken Pis, il bambino che fa la pipì. Irriverenza per irriverenza... In Place Saint-Géry è il detective Nero a essere protagonista, mentre Lucky Luke svetta su un palazzo in rue de la Buanderie al 19 e Asterix nella stessa strada ma un po' più avanti (33-35). Per scoprire tutti i muri colorati basta chiedere la mappa gratuita all'ufficio del turismo sulla Grand'Place.
 
 
6. IL VINTAGE OVUNQUE
Un tempo si chiamavano antiquari, poi nbrocate, oggi che la moda vintage ha sfondato tutti i muri generazionali il design e la moda del passato sono affascinanti e molto apprezzati un po' da tutti. A Bruxelles, anche di questo, hanno saputo farne un arte soprattutto nei due quartieri di Les Marolles e nelle piazze dei Sablon. Dagli antiquari più tradizionali alle bancarelle dei rigattieri, la merce in vendita può nascondere dei veri e propri tesori. Da non perdere il mercato delle pulci che si tiene tutti i giorni in Place du Jeu de Balle (dall'alba alle due del pomeriggio), e quello antiquario all'ombra della cattedrale di Notre-Dame des Victoires au Sablon del sabato e della domenica mattina. Vintage e seconda mano anche le prime domeniche del mese al Brussels Vintage Market che si svolge alle Halles Saint-Gery.
 
 
7. PRODUZIONI LOCAL E TOP
Cioccolato e birra. A Bruxelles è impossibile fare a meno di provare entrambi. I maestri cioccolatai della città hanno esportato il piacere delle praline nel mondo e i mastri birrai hanno lanciato la moda dei microbirrifici. Una doppietta da record. Godiva (Grand'Place), Neuhaus (Galerie de la Reine), Corné (Galerie de la Reine), Wittamer (Place du Grand Sablon), Pierre Marcolini (Rue des Minimes), Leonidas (Galerie du Rois) sono solo i più noti. Scegliere il migliore sta a voi. Per la birra le scelte sono altrettante, ma per assaggiare le migliaia di varietà ci vorrebbe una vita. Per cominciare bisogna andare nella birreria À la mort subite (Rue Montagne-aux-Herbes) per testare le birre amare; poi proseguire al Delirium (Impasse de la Fidelité) che dispone di una lista di 3.162 birre; il Poechenellekelder (Rue du Chêne) è perfetto per provare le birre Lambic ovvero quelle a fermentazione spontanea. Il tour prosegue À la Bécasse (Rue de Tabora) dove si beve birra lambic blanche in boccali di pietra e, infine, Au Bon Vieux Temps (Rue Marché aux Herbes) dove la più interessante è una birra trappista scura dal nome Westmalle Dubbel. Cin cin!
 
 
8. NON SOLO COZZE E PATATINE
Per anni il luogo comune voleva che l'unica specialità da gustare per le strade di Bruxelles fossero appunto cozze e patatine preparate in grande quantità in piccoli food truck appostati un po' ovunque. La tradizione è rimasta, ma la capitale belga è anche una capitale del buon gusto. D'altronde per soddisfare uomini d'affari e di politica provenienti da tutto il mondo si è sviluppata una forte tendenza di ristorazione d'élite che comprende eleganti stellati, chef d'assalto e piccoli bistrot dove sperimentare le innovazioni culinarie più saporite. Tra gli indirizzi più sulla cresta dell'onda il Comme chez soi (Place Rouppe) due stelle con sale diverse e tavoli anche in cucina, il piccolo e molto attento ai prodotti locali Bon-bon (Avenue de Tervueren, una stella Michelin), e l'Alexandre (Rue du Midi) una stella e con il menu in perenne evoluzione.
 
 
9. L'ARTE PRENDE LA METROPOLITANA
Non sempre bisogna entrare in un museo per scoprire opere d'arte di grande valore. A Bruxelles basta fare un giro in metropolitana. Nei primi anni Sessanta, quando il sistema di trasporto pubblico si stava sviluppando, i progettisti decisero che le stazioni non dovevano essere solo funzionali, ma anche belle. Fu istituito un comitato che iniziò a selezionare le opere e, da allora, ne sono state scelte oltre 80 collocate nelle piattaforme, nelle biglietterie e nei corridoi di 69 fermate della metro. Sculture, video, pitture e disegni da scovare come in una caccia al tesoro facilitata da una guida molto utile da scaricare in pdf.
 
10. UNA GITA FUORI PORTA ALLA RICERCA DI FIORI
Nei sobborghi a nord della città si trova il Parco di Laeken, creato nel 1850 da re Leopoldo II e oggi in parte visitabile. Una delle perle del parco sono le serre reali, uno spettacolo architettonico ideato da Alphonse Balat nel 1873, e di varietà botanica che, sfortunatamente, è aperto solo per pochi giorni all'anno al pubblico tra la fine di aprile e gli inizi di maggio. Grandioso il giardino d'inverno: una rotonda in vetro di grandi dimensioni che ospita un'incredibile varietà di flora mediterranea e tropicale.
 
 
 
LA NUOVA GUIDA VERDE AMSTERDAM E BRUXELLES
E' appena uscita in libreria la nuova Guida Verde Amsterdam e Bruxelles, con itinerari, consigli pratici, classifiche, nuovi spunti per scoprire le due città principali di Olanda e Belgio.
Per scaricare gratuitamente un estratto, basta iscriversi alla community Touring: pochi secondi e il gioco è fatto!
*** Per acquistarla, è sufficiente recarsi in libreria o cliccare su www.touringclubstore.com: sconti per tutti, soprattutto per i soci Touring!