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Brasile: è il turismo l'economia del futuro

di 
Barbara Gallucci
30 Aprile 2010

I prossimi dieci anni per il Brasile saranno decisivi e incredibili. Ospiteremo i Campionati mondiali di calcio e le Olimpiadi e il Nordeste sarà protagonista di questa rivoluzione”, inaugura così Edoardo Campos, governatore dello Stato brasiliano del Pernambuco, l’edizione 2010 del Brazilian National tourism mart, la fiera del turismo che si svolge a Porto de Galinhas e fino a domenica 2 maggio promuove questa parte del Paese sudamericano.


Porto de Galinhas diventa, per qualche giorno, il centro del turismo in evoluzione nella zona di Recife e basta percorrere la costa per capire che qui, la crisi non si è fatta sentire un granché. Resort, hotel e case vacanza stanno sostituendo palmeti e piantagioni di canna da zucchero, lasciando spazio all’economia del futuro, quella dei viaggi e delle vacanze. Una delle zone più povere del Paese sta diventando protagonista di successi economici e investimenti. Aprono qui nuovi stabilimenti e nuove imprese. Tutti vogliono investire e sognare un attico in uno dei grattacieli che segnano lo skyline di Recife.


Sono soprattutto i brasiliani a scegliere il Pernambuco per le ferie grazie a un clima estivo tutto l’anno e all’acqua dell’oceano calda e limpida. Ma con l’apertura di nuovi resort all inclusive, c’è da scommettere che presto anche europei e nordamericani scopriranno la zona. Lo scopo della fiera è proprio questo e, vista la presenza di moltissimi agenti e buyer tedeschi e inglesi, c’è da scommettere che, nel giro di pochi anni, anche qui non mancheranno turisti a rischio ustione affascinati dalle piscine naturali che hanno regalato a Porto de Galinhas il riconoscimento di più bella spiaggia del Paese dagli stessi brasiliani.


L’altro lato della medaglia ce lo racconta Thiago Neves, responsabile della comunicazione della fiera: “Il rischio che la cementificazione rovini la costa è reale. Pur vivendo a Recife, ogni giorno vedo crescere palazzi e costruzioni. Preservare il patrimonio ambientale è la vera scommessa. Il governo centrale sta andando in questa direzione e tutti speriamo che il Brasile e il Nordeste siano un esempio di equilibrio tra progresso e rispetto della natura”. Ordem e progreso campeggia sulla bandiera. Forse si potrebbe tradurre con “l’ambiente è il progresso”.