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Si chiama La Cité du Vin ed è un museo di dieci piani dedicato al vino in tutte le sue forme

Bordeaux: perché non perdere la Città del Vino

di 
Tino Mantarro
7 Giugno 2017

A Bordeaux il vino è una cosa seria. Non che altrove non lo sia, ma qui in riva alla Garonna è preso maledettamente sul serio. Anche perché nel mondo Bordeaux è sinonimo di qualità del vino, almeno come immaginario condiviso (non in Italia, chiaro). Che poi sia davvero il migliore è da vedere. Però chiedete a un cinese o un americano medio in nome di un vino e l’unico che vi dirà è il Bordeaux. Forti di questa certezza nella città francese hanno deciso di far le cose in grande e a giugno 2016 hanno inaugurato La Cité du Vin, la Città del Vino: un museo dedicato al mondo del vino.
 
 
UN PROGETTO MEGA
Ci sono voluti sette anni tra disegno, sviluppo e costruzione. Quasi cento milioni di euro la spesa per completarlo. Più che museo, la Cité du Vin sembra un grande parco a tema dedicato al vino. Oltre alle sale di esposizione infatti ci sono un auditorium da 250 posti, un wine bar su due piani, un ristorante, un tapas bar e un simulatore che fa vivere l’esperienza di un viaggio per mare di un mercante di vini francese alla conquista dei mercati del mondo.

C’è un negozio che vende vini da 80 Paesi del mondo, come dire: «Siamo nella patria del vino, ma siano ecumenici anche voi potete farlo e noi ve lo vendiamo». E soprattutto c’è una specie di sedia su cui sedersi per riprendersi dalla sbronza (virtuale, si spera): una volta che ti siedi ascolti brani famosi dedicati alle sbronze. E se non si sa il francese? Nessun problema, all’ingresso – inclusa nel biglietto – viene fornita un’audioguida in sei lingue che vi recita il brano in italiano.
 
 
L'ARCHITETTURA DELLA CITE' DU VIN
Il palazzo della Città del Vino da fuori è strano, ancorché bello. Sembra un decanter, ma anche un cobra di vetro. Anche se non assomiglia a nulla di definito per scelta deliberata di Anouk Legendre e Nicolas Desmazières, i due architetti che hanno disegnato questo museo di dieci piani. "Non assomiglia a nessuna forma riconoscibile perché vuole essere un’evocazione dell’anima del vino che sta a metà tra il fiume e questa città" hanno spiegato al sito ArchDaily. Per cui può assomigliare sia a del vino che cade dentro un bicchiere, sia alle curve di un grappolo sia alle onde della Garonna.
 
 
IL GUGGENHEIM DEL VINO
L’ambizione è fare della Cité du Vin il più grande centro culturale dedicato al vino del mondo, una specie di Guggenheim per gli amanti del bicchiere. Un buon momento per andare a vedere questo nuovo museo è a giugno 2018, quando si terrà il Bordeaux Wine Festival, un appuntamento biennale con decine di padiglioni allineati lungo la Garonna e l'arrivo di una prestigiosa regata (www.bordeaux-wine-festival.com). 
 
INFORMAZIONI
La Cité du Vin
Da 1/4 a 30/6/17 aperto tutti i giorni: 9.30 - 19.
Da 1/7 a 31/8/17 aperto tutti i giorni: 9.30 - 19.30.
Da 1/9 a 31/12/17 nei giorni feriali: aperto 10-18; nei giorni festivi: 10-19.